L’appello della Gdo italiana

Centri commerciali, Santambrogio a Draghi: anticipare le aperture

Il capo del gruppo VèGè (3400 punti vendita in Italia) ricorda che anche i controlli dei Nas hanno certificato la sicurezza sanitaria dei centri commerciali

Centri commerciali, Santambrogio a Draghi: anticipare le aperture

Giorgio Santambrogio, Amministratore Delegato di Gruppo VéGé (oltre 3.400 punti di vendita della Moderna Distribuzione in Italia) chiede al Governo di accelerare la possibilità di riaprire i Centri Commerciali anche nei fine settimana: “Anche le recenti, e corrette, visite dei Nas hanno dimostrato che i punti di vendita della Distribuzione Moderna sono luoghi assolutamente sicuri”. Santambrogio ha scritto al premier Draghi per  ringraziarlo “per la grande iniezione di fiducia che sta infondendo alle cittadine/cittadini italiani e ai corpi intermedi di questo Paese: siamo convinti che attraverso il Suo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza l'Italia potrà rialzarsi dalla crisi che sta attraversando a causa della pandemia e dei suoi effetti sulle problematiche di lungo periodo che affliggevano il Paese ben prima dell'emergenza”.

 

Il capo di VèGè, uno dei grandi protagonisti della Gdo italiana, ha così continuato. “il settore del Retail nel suo insieme, in questo drammatico periodo, ha responsabilmente svolto e sta tuttora svolgendo un ruolo fondamentale: i punti di vendita della Distribuzione Moderna hanno infatti rappresentato gli unici luoghi di relazione per i cittadini, essendo accessibili a tutti anche durante i lockdown. E questo è avvenuto in totale sicurezza, mentre sui nostri scaffali non è mai mancato nessun prodotto. Siamo stati e siamo un presidio di normalità. Ogni settimana circa 60 milioni di italiani entrano negli oltre 27.000 punti di vendita della Distribuzione Moderna alimentare italiana: negli ultimi 18 mesi in nessun supermercato del nostro Paese si è registrato un focolaio di diffusione del virus”. 

 

 

Ed ha giudicato positivi i controlli dei Nas: “Com'era giusto e prevedibile, VéGé, insieme ad altre strutture distributive italiane, è stata oggetto nei giorni scorsi di sopralluoghi da parte dei Nas, i quali hanno così potuto verificare la situazione e, di fatto, complimentarsi con i direttori dei punti di vendita per tutte le procedure messe in atto, al fine di garantire la massima sicurezza sanitaria per i clienti e per il personale dei negozi. Abbiamo poi appreso, dagli organi di stampa, che il 99% delle rilevazioni hanno avuto esito negativo: ancora una volta, quindi, la autorità di controllo hanno sancito che i punti di vendita della Distribuzione Moderna sono assolutamente sicuri”.

 

Santambrogio rivolge due appelli a Draghi: “Anche per questo, egregio Presidente, rinnoviamo con forza, come già autorevolmente fatto dalle Associazioni di Categoria che ci rappresentano, l’accorato appello a riprendere al più presto in considerazione la riapertura nei weekend dei Centri Commerciali: si tratta di luoghi sicuri, possono tra l’altro aiutare a decongestionare i centri storici delle città. Luoghi che, tra l’altro, desideriamo mettere anche a disposizione del Sistema sanitario nazionale come Hub dove eventualmente organizzare campagne locali di vaccinazione.

Mi permetta, infine, di rivolgerLe un secondo appello, anch’esso già fatto da colleghi della Distribuzione Moderna: ora che è a buon punto la campagna vaccinale delle persone più anziane e/o portatrici di fragilità, è opportuno pensare a tutte quelle categorie che sono quotidianamente a contatto con il pubblico. Per questo chiediamo a Lei e al Comitato Tecnico Scientifico di dare priorità alla vaccinazione di commesse e commessi delle nostre imprese. Per quello che questi lavoratori hanno fatto e per quello che quotidianamente fanno, siamo certi che sarebbe un’indicazione utile per il contrasto alla diffusione del virus, e del tutto accettabile e condivisibile da parte dell’opinione pubblica.

 

Questa la conclusione: “Gentile Presidente, noi abbiamo fatto e continueremo a fare sempre la nostra parte. Per noi la sicurezza sanitaria è un servizio al Paese, una forma di rispetto dovuta a tutti coloro che ci scelgono e ai nostri collaboratori, che con il loro lavoro hanno trasmesso la serenità di cui noi italiani avevamo bisogno anche nei giorni più difficili della pandemia. Per noi la sicurezza è sinonimo di futuro. Adesso abbiamo bisogno della fiducia Sua e del Suo governo per poter tornare al più presto alla normalità  continuando a garantire la sicurezza dei nostri clienti e proteggendo anche le persone che lavorano con noi”.

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