La guerra dei chip

La crisi dei chip fa paura: ripercussioni su Apple, Samsung, FCA

La carenza mondiale di microchip generata dalla pandemia sta colpendo importanti settori dell’economia: pc, tablet, smartphone e auto. FCA blocca Melfi

La crisi dei chip fa paura: ripercussioni su Apple, Samsung, FCA

L’elevata richiesta di pc e tablet per lo smart working in tempi di pandemia ha innescato un aumento mondiale della domanda di microchip, tanto da generare una vera e propria “crisi dei semiconduttori” che rischia di paralizzare interi comparti economici europei ed americani.

 

Si ferma la produzione auto nello stabilimento FCA di Melfi poiché l’azienda non dispone di componenti sufficienti a garantire la produzione dei veicoli, ma la carenza di chip mette in ginocchio anche giganti del calibro di Apple e Samsung.

 

Crisi mondiale chip colpisce soprattutto settore auto europeo e USA

L’economia mondiale oramai ruota attorno ai chip, con i microprocessori divenuti essenziali per molti settori industriali, come quello dei cellulari, dei pc, degli elettrodomestici e dell’auto.

 

Con la pandemia purtroppo si sta registrando una vera e propria carenza di microchip, a fronte delle chiusure parziali di alcuni produttori causa Covid e dell’elevata richiesta di pc e tablet generata dall’esplosione dello smart working e della didattica a distanza degli studenti.

 

La scarsità di queste piccole piastrine di silicio, cuore pulsante di milioni di device, rischia di bloccare interi settori economici, in primis quello dell’auto visto che i produttori di chip concentrati nei paesi asiatici, come la Cina, la Corea del Sud e Taiwan, hanno deciso di privilegiare le forniture dei loro mercati e dell’elettronica di largo consumo lasciando praticamente a secco il comparto auto americano ed europeo.

 

In difficoltà anche i produttori di pc, smartphone e tablet, con Apple e Samsung in affanno. Luca Maestri, CFO della Mela Morsa, ha annunciato che la crisi dei semiconduttori porterà ad una riduzione delle vendite di iPad e Mac nel 3° trimestre dell’anno, con una perdita di ricavi pari a 3-4 miliardi di dollari.

 

Stime sui ricavi riviste al ribasso anche per la divisione mobile di Samsung.   

 

Comparto auto si blocca per carenza chip. FCA ferma produzione Melfi

Pesanti le ricadute della crisi dei semiconduttori sul comparto auto, con lo stabilimento FCA di Melfi costretto a fermarsi per 10 giorni mettendo in cassa integrazione 7.000 dipendenti.

 

L’azienda automobilistica non dispone di componenti chip sufficienti a garantire la produzione dei suoi modelli: i microchip vengono installati nelle centraline elettriche delle vetture, in questo caso Jeep e Fiat 500X.

 

Nella stessa situazione Mercedes, Bmw, Peugeot e Ford, costrette a rallentare la produzione.   

 

Pat Gelsinger, CEO del colosso statunitense Intel, ha esortato l’Unione europea a prendere posizione nella dura guerra dei chip, attraverso una forte alleanza che unisca l’industria ed i governi per “affrontare la concorrenza feroce di altri Paesi che vedono la produzione di chip come una priorità nazionale”.

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