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Pass verde italiano e Green Pass europeo: come funzionano, da quando

La certificazione verde italiana consentirà gli spostamenti sul territorio e servirà anche ai turisti: anticiperà il Green pass europeo. I dettagli

Pass verde italiano e Green Pass europeo: come funzionano, da quando

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato del Pass verde italiano in occasione del G20 sul Turismo.

Una soluzione che permetterà gli spostamenti sul territorio nazionale e ai turisti l’ingresso nel nostro Paese. Come dichiarato dal ministro del Turismo Garavaglia, sarà valido anche per i viaggiatori extra-Ue.
La certificazione verde è stato pensato come uno strumento per rilanciare il turismo, piegato dalla pandemia, che anticiperà, di fatto, il Green Pass europeo.
Ecco come funzionano e le differenze tra le due certificazioni.

 

Green pass italiano: come funziona, da quando sarà in vigore

Come annunciato dal Premier Draghi, il Green pass italiano entrerà in vigore dal 15 maggio. Servirà sia per spostarsi tra Regioni arancioni e rosse in sicurezza, che per permettere la libera circolazione di turisti nel nostro Paese. 
Come evidenziato dalle Faq del Governo, è una certificazione che attesterà una delle seguenti condizioni:

  • aver completato la vaccinazione anti-Covid con uno dei vaccini approvati e riconosciuti: ossia Pfizer, Moderna, Astrazeneca, Johnson & Johnson;

  • essere guariti dal COVID-19;

  • aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2.


La validità del pass verde italiano, così come il suo rilascio, saranno differenti:

  • iIl certificato di avvenuta vaccinazione avrà una durata di sei mesi da quando è stata completata la vaccinazione. Può essere rilasciata sia in formato cartaceo o digitale, dalla struttura sanitaria che effettua la vaccinazione al momento dell'ultima dose prevista. Per chi ha completato la vaccinazione prima dell’entrata in vigore del decreto-legge n. 52 del 2021, la certificazione può essere richiesta alla struttura, oppure alla Regione o Provincia autonoma;

  • per l’avvenuta guarigione ha una validità di sei mesi dalla guarigione stessa ed è rilasciata, su richiesta, dalla struttura in cui è avvenuto il ricovero oppure, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. La certificazione cessa di avere validità se si diventa di nuovo positivi al SARS-CoV-2. Le certificazioni di guarigione rilasciate prima del decreto-legge n. 52 del 2021 sono valide per sei mesi a partire dalla data indicata nella certificazione;

  • infine, la certificazione verde COVID-19 per tampone negativo ha una validità di 48 ore dall'esecuzione del test e viene prodotta, sempre su richiesta dalle strutture sanitarie pubbliche, da quelle private autorizzate o accreditate e dalle farmacie, o dai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.

 

Green pass europeo: come funziona e da quando sarà disponibile

Il Green Pass europeo entrerà in vigore in un momento successivo rispetto a quello italiano, ossia per la metà di giugno 2021.

Permetterà a tutti i turisti di viaggiare tra i paesi dell’Unione europea senza doversi sottoporre a quarantena e potranno partecipare anche i Paesi terzi che accetteranno il sistema.
Così come il Green pass italiano, certificherà le seguenti condizioni:

  • aver completato l’iter vaccinale;

  • essere guariti dal Covid-19;

  • l’aver effettuato un tampone con esito negativo (in questo caso i dettagli  tecnici verranno discussi con i colegislatori).


Potrà essere sia in formato cartaceo che digitale, attraverso un’app con Qr code, ma ogni Paese membro potrà decidere in merito ai requisiti per l’ingresso nel proprio territorio, dato che l’Ue può solo “raccomandare”.
Ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere sul certificato verde europeo, per esempio relativi alla privacy e anche alla possibilità di effettuare test gratuiti per evitare discriminazioni.

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