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Europa League, Roma-Manchester United 3-2! Fonseca esce a testa alta

Come era prevedibile, la Roma esce dall’Europa League, riuscendo però ad ottenere una vittoria per 3-2 all’Olimpico: protagonista Zalewski che entra e segna

Europa League, Roma-Manchester United 3-2! Fonseca esce a testa alta

Dopo la clamorosa notizia dell'arrivo di José Mourinho sulla panchina per la prossima stagione, la Roma, ancora di Paulo Fonseca sino a fine stagione, ha bisogno di un vero e improbabile miracolo per ribaltare il 6-2 della gara d'andata contro il Manchester United, che consentirebbe di approdare alla finalissima di Europa League del 26 maggio a Danzica. Allo stadio Olimpico squadre in campo alle ore 21. Il vantaggio accumulato dagli inglesi nel primo round della doppia sfida è abbastanza ampio, pertanto ribaltare le sorti della qualificazione sarà un'impresa simile a quella con il Barcellona tre anni fa, forse anche più difficile, chiamati a tirare fuori il cuore e l’anima per tentare un'impresa incredibile che entrerebbe immediatamente negli annali di questo magico sport.

 

Non ci saranno i tifosi sugli spalti. E non sembra, alla vigilia, nemmeno che ci sia la voglia di crederci. La testa è già al futuro, con l'arrivo del nuovo mister che ha praticamente stravolto una società e una città: tutti sono in attesa della prossima annata. Intanto però c'è da non ripetere la brutta figura della settimana scorsa all'Old Trafford. Stasera uscire a testa alta dalla competizione deve essere l'obiettivo. Novità per quanto riguarda le formazioni ufficiali. Non sugli uomini, ma per lo schieramento tattico giallorosso. La Roma dovrebbe scendere in campo con il 4-2-3-1: il sistema di gioco che verra riproposto la prossima stagione con il portoghese.

 

Fonseca, dopo una conferenza stampa amara, schiera i migliori, o almeno tra quelli a sua disposizione viste le assenze:Karsdorp, Smalling, Ibanez e la sorpresa Bruno Peres, davanti a Mirante. Mancini e Cristante nel ruolo di mediani, con Pedro e Pellegrini ad accompagnare Dzeko.

 

Lo United invece schiera solo Van de Beek di diverso dalla settimana scorsa, con Maguire e Bailly centrali, Fernandes in mediana ad accompagnare il matador Cavani, grande protagonista dell’andata.

 

Roma-Manchester United: le formazioni

Roma (4-2-3-1): Mirante; Karsdorp, Smalling, Ibanez, Bruno Peres; Cristante, Mancini; Pedro, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko. All: Fonseca.

Man United (4-2-3-1): de Gea; Wan Bissaka, Bailly, Maguire, Shaw; van de Beek, Fred; Greenwood, Bruno Fernandes, Pogba; Cavani. All: Solskjaer.

 

Roma-Manchester United: la cronaca

All’Olimpico di Roma è tutto pronto questa sera, per una sfida dal pronostico scritto, ma che potrebbe regalare qualche sorpresa, o miracolo, per i giallorossi. Partono infatti molto forte, con un calcio di punizione dalla trequarti con la palla arriva in area di rigore. Mancini tutto solo davanti a de Gea sbaglia clamorosamente. Sul calcio d'angolo di pochi secondi dopo,  Mkhitaryan sul secondo palo spedisce sull'esterno della rete da pochi passi. Lo United si mostra molto sufficiente, soprattutto con diversi palloni persi in uscita al momento del possesso. Frutto sicuramente del forte del vantaggio della partita d'andata, senza sembrare di avere nessuna intenzione di alzare il ritmo.

 

Altra azione dei capitolini, con una conclusione di Pellegrini con il sinistro dal limite. Pallone di poco fuori. Ancora un’occasione per la Roma, con un cross di Karsdorp, che sfrutta l'errore di Shaw, per Dzeko, ma de Gea col piede si salva in angolo. Grande intervento. Sicuramente l’enorme distanza di goal da fare non sta placando l’anima della lupa, che crea, costruisce e si diverte. Lo spirito migliore per affrontare una partita del genere, in questo modo. 

 

Ammonito Wan-Bissaka, primo della gara, per un’ entrata durissima su Bruno Peres. A metà della prima frazione arriva la prima occasione per il Manchester United, sui piedi di Cavani, tutto solo davanti a Mirante, tenta il pallonetto, che tocca la parte alta della traversa. Sfortunato l’uruguaiano, che due minuiti dopo invece, si divora letteralmente il vantaggio: servito da Fernandes, in profondità, attacca lo spazio e si presenta davanti a Mirante. Il tiro però è centrale e il portiere si salva in angolo. Al 30’ brutta pecca per Fonseca, per l’infortunio di Smalling è obbligato al primo cambio, al suo posto il giovane 2001, Darboe. Pellegrini, ancora vicino al vantaggio, arrivando su una ribattuta del portiere, per una prima conclusione di Dzeko, ma De Gea è attento e respinge prontamente. 

 

Dopo una gara pressoché dominata dalla Roma, lo United si porta clamorosamente in vantaggio. Fernandes serve Fred, che lancia centralmente Cavani. Dormita incredibile della difesa e tutto solo, davanti a Mirante, calcia un destro potente e in diagonale. Niente da fare per il portiere giallorosso. Gara pressoché chiusa, ma la gara stava dicendo tutt’altro sino ad ora. Finisce così la prima frazione, con i capitolini che si spengono un po’ dopo la rete avversaria, lasciando spazio ad un fraseggio lento, e inutilmente precauzionale. Poco però da chiedere alla partita fino alla fine, anzi pochissimo. 

 

Inizia la ripresa all’Olimpico, con un doppio cambio per gli avversari: Williams e Telles in campo, per Wan-Bissaka e Shaw. Dopo tre minuti scattano le prime polemiche per un tocco di Maguire in area, di mano, molto netto. Secondo l’arbitro però c'è il tocco con il tacco del difensore, che quindi rende involontario l’intervento dell’inglese. ll tocco rimane comunque netto, e alcuni dubbi ci sono. I giallorossi sono partita con la testa giusta e al 12’ pareggiano giustamente i conti: sfonda da sinistra Mkhitaryan. Cross dell'armeno che arriva sul secondo palo per Pedro. Lo spagnolo tenta la conclusione. ma il pallone arriva a Dzeko, che di testa, a porta vuota e da due passi, appoggia in rete. Dopo esattamente tre minuti succede l’impensabile, con il team di Fonseca che si porta addirittura in vantaggio. Errore fatale di Fred, con il pallone che viene recuperato da Pellegrini, con immediato passaggio a Cristante. Destro potente dal limite, su cui De Gea non ci può arrivare. 

 

Reazione di grande cuore dei padroni di casa, che vogliono rendere memorabile almeno una sfida, con una grande squadra, dopo un ottimo percorso in Europa League. Roma vicinissima anche alla rete del tris. Prima Dzeko, tutto solo di testa, poi Pedro, sulla respinta di potenza, c’è l’impronta dei guantoni dello spagnolo, che effettua una super  doppia parata. Incredibile occasione fallita. Ancora De Gea, stavolta però è fortunato, con il solito Dzeko, che arriva a colpo sicuro da ottima posizione sul pallone, ma il portiere se la ritrova sulla mano. Tre occasioni che erano millimetri da reti. Entra Matic per uno spento Pogba, Solskjaer vuole rialzare i suoi, palesemente in difficoltà. Doppia occasione inglese, con il tiro di Fernandes prima, su cui risponde presente Mirante. Poi errore di Greenwood, che ha la possibilità di chiudere la partita e tutto solo davanti a Mirante calcia inspiegabilmente fuori. Difesa dei giallorossi che rimane un’ala debole della rosa, troppo fragile nel tenere le marcature e gli spazi stretti.

 

La chiude però il Manchester United, e lo fa ancora con Cavani, doppietta anche al ritorno e protagonista totale della doppia sfida (4 reti). Fernandes lo pesca, ennesimo assist,  tutto solo dentro l'area: di testa, da due passi, non fa nessuna fatica a battere Mirante. Cambi da una parte e dall’altra, con Bruno Peres che lascia il posto a Santon e Cavani che esce per Rashford. Entrambi per dei lievi fastidi muscolari hanno preferito uscire. 

 

La fortuna non bacia la Roma, che su un pallone calibrato di Pellegrini per Mkhitaryan non riesce a riportarsi in vantaggio, con l’armeno che di sinistro potente colpisce il palo. Fonseca da spazio nel finale al giovanissimo 2002 polacco Zalewski, per Pedro, e Mayoral per Dzeko, per qualche minuto in campo. Debutto assoluto per il giovanissimo neo entrato, fresco anche di rinnovo con i giallorossi. Ed i sogni a volte si avverano davvero, perché è proprio lui che a 5 dalla fine si toglie una grande soddisfazione. Pallone che arriva sul secondo palo, cerca la botta al volo, una deviazione lo aiuta, spiazzando De Gea. Incredibile entrata del giovane attaccante, che al suo primo pallone giunge all’immediata rete con i suoi.

 

Cristante pochi minuti dopo ha la palla del poker, ma tutto solo sul secondo tempo non riesce a battere il portiere spagnolo, che respinge in angolo. La contro risposta arriva da Rashford, poco presente dal suo ingresso, che dopo essersi liberato in area, calcia alto da buona posizione. Dopo quattro minuti di recupero termina in gloria (seppur modesta) per i capitolini, che nonostante escano dalla coppa, possono vantare di una grande gara, contro una grande squadra. Gioia per Zalewski, che inizia al meglio alla prima chiamata, dando subito risposte sul suo talento. Lo United va invece in finale con il Villarea.

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