Covid e restrizioni

Cos’è l’indice ospedaliero che sostituirà l’Rt: domani vertice Regioni

I Governatori chiedono di cancellare l’Rt, per non penalizzare le attività produttive, e puntano sulla pressione dei contagi nei reparti, oggi sotto il 30%

Cos’è l’indice ospedaliero che sostituirà l’Rt: domani vertice Regioni

L’indice Rt va cambiato. Ne sono convinte le Regioni, che chiedono a gran voce di cancellare l’indicatore settimanale, che si basa sul numero di contagi, ma è ritenuto ormai “vecchio”, dal momento che il numero di casi diminuisce. Al suo posto propongono di considerare l’indice ospedaliero, che fotografa invece la condizione dei reparti, l’occupazione di posti letto e nelle terapie intensive. Domani il vertice con il ministro della Salute, Roberto Speranza, e quella per gli Affari regionali, Maria Stella Gelmini.

 

Cos’è l’indice ospedaliero

Si tratta di un indicatore che prende in considerazione l’occupazione degli ospedali, in termini di posti letto generali e nelle terapie intensive. Secondo gli Amministratori regionali sarebbe più adatto e pertinente nel valutare lo stato dei contagi ai fini dell’attribuzione dei colori alle Regioni. L’indice ospedaliero, secondo i Governatori, è ritenuto più affidabile rispetto all’indice Rt e agli altri parametri attualmente in uso come riferimenti nel classificare le fasce. Mentre il numero di contagi e di decessi diminuiscono, infatti, l’Rt si attesta intorno a 1, un valore che potrebbe far “retrocedere” alcuni territori, mentre invece quasi tutta l’Italia è gialla (restano arancioni solo Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta).

 

Domani il vertice Stato-Regioni

Dell’opportunità di cambiare uno dei parametri di classificazione si discuterà domani nel vertice Stato-Regioni, al quale dovrebbero intervenire il ministro alla Salute, Roberto Speranza, e la collega agli Affari regionali, Maria Stella Gelmini. L’incontro, però, potrebbe essere preceduto da un pre-vertice tecnico, per mettere a punto proposte specifiche.

 

La pressione ospedaliera

Secondo i dati Agenas, al momento quasi tutte le Regioni (fatta eccezione per tre) hanno valori sotto la soglia di allarme del 30% di posti letto occupati nei reparti di terapia intensiva. Alla luce dell’andamento epidemiologico, i Presidenti regionali vorrebbero anticipare alcune riaperture, in particolare di palestre e ristoranti al chiuso. Dal sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, è anche giunta un’apertura alla possibilità di non dover più indossare la mascherina all’aperto (in assenza di assembramenti) non appena raggiunti i 30 milioni di vaccinati in Italia.

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