Vaccini - Il punto

Più dosi di AstraZeneca al Nord. Lombardia e Veneto “Ne usiamo di più”

Il commissario Figliuolo apre alla redistribuzione per usare le dosi rifiutate in alcune Regioni. Slittamento Pfizer serve a proteggere più persone

Più dosi di AstraZeneca al Nord. Lombardia e Veneto “Ne usiamo di più”

"Faremo altri bilanciamenti tra Regioni” per evitare che possano rimanere dosi di vaccino inutilizzate nei magazzini, là dove ci sono maggiori rifiuti soprattutto nei confronti del siero AstraZeneca. Il Commissario all’emergenza sanitaria, Generale Francesco Paolo Figliuolo, accoglie la richiesta di inviare le dosi inutilizzate in alcune zone, specie al sud e in particolare in Sicilia (dove la percentuale di rifiuti è intorno al 46%), in Regioni del Nord e in particolare Lombardia e Veneto, che invece hanno manifestato la volontà di ricevere le fiale per aumentare le coperture vaccinali.

 

Figliuolo: “Non facciamo magazzino”

“Non facciamo magazzino: quando serve la struttura commissariale fa proiezioni e si bilanciano i vaccini, con consenso delle regioni interessate" ha ribadito il commissario straordinario. "Nei giorni scorsi - ha ricordato - c'è stato un bilanciamento sud-sud tra Sicilia e Puglia. Ne faremo altri su AstraZeneca, in modo da vaccinare più possibile e non tenere nulla 'in cassa'”.

 

Allungamento per Pfizer per immunizzare di più

Tornando sui tempi di somministrazione tra la prima e la seconda dose, Figliuolo nelle scorse ore ha ribadito l’obiettivo: aumentare l’intervallo "è derivato da studi scientifici, che nel caso di Pfizer sono stati illustrati all'Ema. Dicono che portare a 42 i giorni rientra nella curva di effetto del farmaco, quindi cambia poco fare il richiamo a 21 o 42 giorni". "Far slittare la seconda dose dai 21 ai 42 giorni per Pfizer cambia poco in termini di efficacia – ha spiegato Figliuolo - E allora perché? Perché così abbiamo la possibilità nello stesso mese di destinare le dosi a qualche milione di persone in più". "In una pandemia dove si rischia la morte un mezzo scudo a più persone è meglio di uno scudo intero riservato a pochi, fatto salvo che l'effetto del vaccino è simile” ha aggiunto il Generale.

 

A giugno vaccinazioni in azienda

Dopo aver aperto le vaccinazioni ad altre fasce d’età, anche con gli Open Day, a giugno si punta invece alle somministrazioni nelle aziende: "Questo mese - ha detto Figliuolo - avremo circa 17 milioni di dosi, siamo con una media di 450 mila dosi somministrate al giorno con punte di oltre 500 mila tra giovedì e venerdì. A giugno dobbiamo aprire ad altre fasce, alle aziende, si faranno test con classi d'età, 'warm up' con i medici aziendali per testate la bontà del sistema. Giugno deve essere il mese della svolta per dare la spallata definitiva e lasciarci indietro il periodo peggiore. Dobbiamo arrivare all'immunità di gregge, sono molto confidente che ci arriveremo tempi previsti" ha concluso.

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