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Bancomat, novità dal 1 giugno: arriva la stangata sui prelievi

In arrivo una stangata sui prelievi di denaro contante al bancomat dal 1 giugno 2021. Al vaglio di un’istruttoria dell’Antitrust il progetto Bancomat Spa

Bancomat, novità dal 1 giugno: arriva la stangata sui prelievi

Il Piano Cashless Italia sta spingendo il Paese verso l’abbandono del contante a favore dei pagamenti elettronici, per colmare il gap con gli altri Paesi europei e ridurre l’evasione fiscale.

 

Le banche colgono l’occasione al balzo per trasformarsi ed eliminare il più possibile il denaro contante anche attraverso un’ormai graduale riduzione degli sportelli bancomat mentre torna a spaventare i correntisti l’idea di applicare una commissione al prelievo Atm diversa a seconda dello sportello automatico che si utilizza.

 

Cosa cambia dal 1 giugno allo sportello bancomat?

 

Bancomat: dal 1 giugno stangata allo sportello per ritiro contante

La liquidità ha un costo e le banche vogliono ridurlo il più possibile. Nel tempo gli istituti di credito hanno deciso di ridurre il numero di sportelli bancomat a causa degli elevati costi di gestione, con gli Atm multifunzione scesi da 35.671 nel 2013 a 31.807 nel 2018.

 

A spaventare i correntisti non solo la riduzione dei bancomat sul territorio ma anche un importante cambiamento sulle commissioni sul prelievo che potrebbe arrivare dal 1 giugno 2021. Di che cosa si tratta?

 

Al vaglio di un’istruttoria dell’Antitrust il progetto presentato da Bancomat Spa, società che gestisce i circuiti di prelievo in Italia, che mira a sostituire la commissione interbancaria dello 0,50% con una commissione da applicare al singolo prelievo bancomat. Conseguenza? La tassa sul prelievo non sarà più nota a priori al correntista ma varierà a seconda dello sportello automatico dove si ritira il contante.

 

Come cambia la tassa sul prelievo al bancomat. In arrivo stangata

“Tra le novità più importanti si registrano l’abolizione della commissione interbancaria e il pagamento della commissione applicata al prelievo - da parte del consumatore - direttamente all’istituto di credito dove è collocato l’Atm”, spiega l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, mettendo in allerta tutti gli italiani sui prelievi bancomat, soprattutto quelli che vivono al Sud e al Centro Italia dove la diffusione degli sportelli automatici è ridotta rispetto al Nord. Le regioni a nord dell’Italia, infatti, possono vantare una concentrazione del 57% degli Atm rispetto al resto del Paese.

 

Nel caso in cui il prelievo di denaro venga effettuato da uno sportello bancomat di una banca diversa dalla propria, la banca proprietaria dell’Atm potrà decidere in autonomia quanto far pagare all'istituto di credito che ha emesso la carta. Chi pagherà questo costo? Il correntista naturalmente.

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