Pagelle serie A

Pagelle della 36a giornata di campionato Serie A: Goleada per le big!

A 180 minuti dalla fine si scalda sempre di più questa stagione di Serie A, sia sul fronte Champions, sia nella lotta salvezza: Milan da paura, ok la Juve.

Pagelle della 36a giornata di campionato Serie A: Goleada per le big!

A due giornate dalla fine si scaldano pesantemente i motori di questa Serie A: la Juventus si rialza e vince con il Sassuolo. Napoli forza 5, Milan forza 7, la corsa alla Champions è colma di reti. Ok Atalanta e Inter, si salva la Lazio nel finale. In fondo alla classica il clima è ancora più bollente, con Torino, Spezia e Benevento che dovranno lottare fino alla fine. Salve Udinese, Genoa e Fiorentina. 

 

Le bocciate:

Torino voto 3,5: Una partita giocata da squadra di terza categoria, da parte dei granata. Sono riusciti a subire un’altro 0-7 in casa, dopo quello con l’Atalanta nella scorsa stagione. L’errore parte dalle valutazioni di Nicola, che decide di tenere fuori i migliori del team. Senza di loro (su tutti Ansaldi, Belotti e Sanabria) i risultati sono assolutamente disastrosi. Probabilmente si puntava tutto sulla gara di sabato con lo Spezia, decisiva per la corsa alla salvezza.

 

Udinese voto 4: Questa volta, nonostante sia comunque arrivata la salvezza matematica, la prestazione è disastrosa: i ragazzi di Gotti non sono praticamente scesi in campo. L’atteggiamento è stato troppo leggero e in difesa le lacune nel chiudere le conclusioni dal limite sono state evidenti. Unico applauso va alla rete di Osaka, con assist del solito De Paul, uno dei più deludenti della gara. Restare in A è anche meritato, ma per il futuro serve altro, soprattutto a livello di cambi.

 

Bologna voto 5: Salvezza matematica anche per Mihajlovic e i suoi ragazzi, che però contro il Genoa hanno incontrato diversi ostacoli, senza ottenere punti. Tanto possesso, soprattutto tanto giro palla intorno all’area, senza però trovare mai lo spazio per il guizzo giusto. Male l’attacco, impreciso nel concludere in rete. Bene Soriano e Olsen, i più pericolosi nel portare aventi il team, in particolare modo sulle ripartenze. Storico ingresso di un 2005, Amey, un terzino dal grande futuro.

 

Sassuolo voto 5: Questa volta, nonostante si possa giustificare una sconfitta con una big come la Juve, l’atteggiamento e il gioco sono stati minori in confronto alle ultime gare. Forse la pressione di giungere ad un obiettivo importante come l’Europa (ancora vivo vista la sconfitta della Roma) o i grandi sforzi degli ultimi tempi, hanno ridotto la condizione fisica del team. Il rigore di Berardi ha tagliato per gambe troppo facilmente nel primo tempo. Bene solo Raspadori, ancora in goal. 

 

Benevento voto 5: Per Inzaghi i guai non finiscono più, e ad ogni giornata che passa il suo team sembra sempre più condannato alla retrocessione. A due partite dalla fine i punti da recuperare sono 4, anche se ad oggi le possibilità sono sono alquanto ridotte. Con la Dea giocano una gara troppo difensiva, per i punti da dover guadagnare. È vero che subiscono anche poco viste le qualità avversarie, ma ormai tenere serrate le partite, non puntando sul coraggio offensivo, non può più bastare. Una realtà che si è totalmente ribaltata per i campani. 

 

Roma voto 5,5: Dopo due risultati importanti, a tre giorni dal derby, i giallorossi crollano in casa dei Campioni d’Italia. Questa volta non riescono ad imporsi, come spesso accade con le big, giocando una gara svogliata e dalle pochissime idee. Principalmente si tanta di cercare la conclusione da fuori, ma le imprecisioni non mancano. Leggeri sui goal avversari, in cui si fanno sempre trovare impreparati, sia per vie centrali che sulle ripartenze. In goal il solito centrocampista armeno, Mkhitaryan, che è stato la “causa” (fermo per infortunio) del tracollo capitolino, che senza di lui perde le idee nella manovra del gioco.

 

Le sufficienti:

Fiorentina-Cagliari (0-0) voto 6: Una gara molto spenta, che ha addirittura chiuso con la statistica di zero tiri nello specchio, da entrambe le compagini. Ma del resto questo punto in classifica si rivela utilissimo per tutti e due i team. Nessuna vuole rischiare e giocano una gara attenta nel paleggio, senza mai attaccare veramente. I sardi fanno forse qualcosina in più sotto il punto di vista dell’intensità, tentando nei pochi agguati che creano, a sfruttare le palle alte per le due punte. L’attenzione maggiore stava nel trattenere gli avversari sempre bassi e costantemente pressati. Salvezza sempre più vicina. Salvezza che invece è arrivata per Iachini, che nonostante l’addio annunciato a fine stagione, è riuscito a continuare il lavoro di Prandelli, tenendo la squadra compatta e aumentando le certezze nel non subire goal. Questo team complessivamente però, a livello di rosa, dovrebbe poter ambire di più ad altro, che non sia la salvezza a poche giornate dalla fine. 

 

Spezia voto 6: Qualche mese fa sembravano poter sfiorare il miracolo con una salvezza anticipata, salvezza che anche ieri sera contro la Samp è stata vicina fino a dieci minuti dal termine. Prestazione superiore a quelle delle ultime giornate, in cui i ragazzi d’Italiano davano troppo poco a livello di gioco, reti fatte e goal subiti, a palate. L’eroe della serata è stato Pobega, centrocampista scuola Milan, che con una doppietta ha fatto sognare i suoi. Paure, forse incertezze di riuscire a tenere il risultato, ma la rete nel finale è stato un’errore della difesa, che occupava poco l’area. Prossima gara con il Toro decisiva. 

 

Sampdoria voto 6: Come detto nelle ultime gare, questa squadra ha già raggiunto il proprio obiettivo, continuando ad essere però altalenante e a navigare a metà classifica. Indubbiamente hanno condizionato la corsa salvezza fermando lo Spezia (che si sarebbe matematicamente salvato), ma le loro idee devono già essere proiettate per il futuro. Verre fortunato nel ribadire in porta, Keita determinante in una mischia. Due elemento interessanti anche per il progetto della prossima stagione. Audero continua a meritare applausi per la sua crescita: la tanta concorrenza dei portieri italiani lo tiene lontano da una Nazionale, che potrebbe meritarsi.

 

Le promosse:

Lazio voto 7: Alla fine dei conti, si potranno mangiare le mani visto che la Champions sfuma di pochissimi punti, ma come ha detto Immobile a fine gara, i bianco celesti propongono uno dei giochi più tecnici del campionato, senza però unire spesso la mentalità. È  proprio l’attaccante napoletano che decide la gara la 95’, dopo due rimpalli fortunati. Mancava però, in una brutta gara, priva di occasioni, l’atteggiamento di chi vuole lottare comunque, chiudendo a testa alta il campionato. La rivoluzione sarà totale, forse a partire dal mister, che si direziona verso Londra.

 

Atalanta voto 8,5: Secondo posto, possibile (e probabile) terza qualificazione in Champions League e finale di Coppa Italia la settimana prossima. Quesa Dea è magica, ma non è più una sorpresa, anche molti vogliono ancora farla sembrare fuori dalla sfera delle grandi del calcio italiano.

Ancora in goal Muriel, per la 22 esima volta, che da continuità alla sua miglior stagione in carriera. Bene anche Pasalic e il centrocampo in generale, che contengono gli attacchi di un grintoso Benevento. I sogno, se ancora così si può chiamare, si fa sempre più vicino.

 

Napoli voto 8,5: Che spettacolo che regala la squadra di Gattuso. Una crescita esponenziale in questo finale di campionato, fin troppo condizionato dai tanti infortuni. Le cose sarebbero anche, forse, andate diversamente se l’allenatore avesse avuto ogni membro della rosa. Cinque goal segnati e tanta fluidità nel palleggiare in pochi tocchi. Bene Ruiz che torna al goal, Lozano invece lo ritrova dopo diverso tempo. Zielinski è il top player del centrocampo, in cui domina in entrambe le fasi. Insigne da sogni, Osimhen alza il livello del gioco. Un complessivo da Champions League. 

 

Juventus voto 8,5: Dopo settimane di grande crisi, Pirlo riesce, in qualche modo, a rialzare i suoi, in una gara davvero difficile. Decisivo Buffon nel parare il rigore (record per la sua età, nel nostro campionato), che ha dato la forza ai suoi di tornare a giocare da Vecchia Signora. Tengono poco palla, ma sanno essere pungenti, grazie anche ad un Rabiot in grande forma. Centesimo goal sia per Ronaldo, che si rifà dalle ultime prestazioni e di Dybala, finalmente di nuovo in campo con più continuità. 

 

Inter voto 8,5: Scudetto sì, ma fino alla fine questa squadra vuole dimostrare la sua grandezza, e la sua mentalità vincente ad ogni partita. Ancora tre reti e ennesima big asfaltata. Tornano i titolari,  dagli assist di Hakimi, alla rete di Lukaku. Giocatori che macinano talento e corsa oltre ogni obiettivo. Spiacevole l’infortunio di Sanchez, che stava venendo fuori bene in questo finale di stagione, così come la lite tra Lautaro e Conte, che non è stata una bella immagine da parte della punta. Sempre più infermabili e non si faranno da parte neanche nel Derby d’Italia, decisivo per la Champions.

 

Milan voto 9: Gara assolutamente perfetto (forse anche troppo ai fini del risultato) che gli ha visti ripetersi dopo la gara contro la Juventus. Dieci goal in due partite, sempre a Torino, senza subire reti. Con un gioco convincente, veloce e devastante in zona goal, in cui si muovono in tanti ad attaccare la porta. Favoloso Theo, sia in difesa, che davanti, in cui sigla due reti. Prima tripletta per Rebic, sostituto dal grande livello nei gironi di ritorno. Kessié però è il cuore e perno di questo team. Pioli sta creando le basi per un grande squadra del futuro. 

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