Attacco all’informazione

Israele-Hamas: “Avanti finché necessario”. Onu pronta a intervenire

Il premier israeliano, Netanyahu, deciso a proseguire. Polemiche per la distruzione della “torre dei media”, evacuati i giornalisti. Condanna di Biden

Israele-Hamas: “Avanti finché necessario”. Onu pronta a intervenire

Anche la sesta notte di scontri ha portato a lanci di razzi da parte di Hamas su Israele, con la risposta immediata dell’aviazione di Tel Aviv che ha centrato obiettivi a Gaza City. Nel giorno della riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, al Palazzo di Vetro di New York, pesa però l’attacco israeliano contro il grattacielo Al-Jala, sede di alcuni media tra cui al-Jazeera e l'agenzia internazionale Associated Press.

 

Il crollo della “torre dei media”

La “torre dei media”, come era nota, è stata bombardata da Israele che ritiene che ospitasse anche alcuni funzionari di Hamas. Dura la reazione dei giornalisti, avvertiti (seppure con scarso preavviso) dall’esercito dell’imminente bombardamento. "Siamo sconvolti e inorriditi" hanno fatto sapere da al-Jazeera, che ha definito il raid aereo israeliano "come un chiaro atto per impedire ai giornalisti di svolgere il loro sacro dovere di informare il mondo. Vuol dire mettere a tacere i media e nascondere la carneficina e la sofferenza indicibili della popolazione di Gaza". Il raid arriva dopo l'intensificarsi delle ostilità, iniziate sei giorni fa. 

 

Biden telefona a Netanyahu e Abu Mazen

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ribadito che Israele "fa tutto il possibile per evitare di colpire persone non coinvolte. La prova è che le torri, al cui interno c'erano obiettivi terroristici sono state sgomberate dalle persone non coinvolte". Poco prima il portavoce militare israeliano aveva ribadito che Hamas "ha trasformato zone residenziali a Gaza in postazioni militari. Usa edifici elevati per fini militari di vario genere come la raccolta di informazioni di intelligence, la progettazione di attacchi, operazioni di comando e controllo e per le comunicazioni".

Intanto il Presidente Usa, Joe Biden, ha avuto colloqui telefonici con il leader israeliano, Netanyahu, e – per la prima volta – anche con il palestinese Abu Mazen. L’inquilino della Casa Bianca ha sottolineato gli "sforzi degli Stati Uniti per riportare la calma e ridurre la violenza nella regione".

 

Scontri nelle città

Proseguono anche le rappresaglie tra cittadini arabi ed ebrei. A Tel Aviv è rimasto ucciso un uomo di 50 anni, in risposta all'attacco al campo profughi di al Shati, nel nord della Striscia, nel quale sono morti otto bambini e due donne. Nella notte Hamas ha anche lanciato nuovi razzi verso la capitale israeliani, mentre Israele ha colpito edifici residenziali a Gaza City, con un bilancio imprecisato di vittime e feriti.

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