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Il caso

La Germania non sa cosa fare di fronte ai falsi passaporti vaccinali

Difficile distinguere quelli veri da quelli falsi, venduti a 150 euro ciascuno. Il ministro della Salute Jens Spahn è sotto accusa e sui ritardi digitali...

La Germania non sa cosa fare di fronte ai falsi passaporti vaccinali

A poche settimane dall’annuncio delle possibili nuove misure per i vaccinati in Germania, il paese si trova ad affrontare il tema della falsificazione dei passaporti vaccinali. A dare l’allarme sono stati i proprietari di diversi negozi online che vendono francobolli, che nelle ultime settimane hanno ricevuto enormi ordini per conto di “medici” o “centri vaccinali”. La cosa allarmante però è che gli ordini vengono eseguiti da indirizzi privati e addirittura in città diverse dal centro vaccinale elencato nel modulo. A rendere la situazione ancora più critica, esperti, come la psicologa Pia Lamberty hanno scoperto che la vendita dei passaporti vaccinali non si verifica più attraverso le reti digitali occulte, come prima della pandemia ma su Telegram, un servizio di messaggistica istantanea basato su cloud. Ciò rende l’accesso a questi prodotti illegali molto più facile. Basta avere uno smartphone e l’accesso è presso che immediato. La tessera gialla è redatta in modo apparentemente professionale, con tanto di foto, firme dei medici e gli adesivi con i numeri in codice e il nome dei vaccini teoricamente ricevuti. Vengono venduti al prezzo di 150 € in media.

 

Per risolvere questa problematica gli esperti hanno proposto la digitalizzazione della tessera gialla, già applicata da Estonia, Danimarca e Grecia. Queste sarebbero difficili da falsificare e sono più facili da riconoscere. Il Ministro della Salute tedesca Jens Spahn ha dunque fatto la proposta per il processo di digitalizzazione dei vaccinati nelle farmacie. Questa proposta ha ricevuto tanta critica specialmente dal partito FDP (Partito Liberale Democratico), in quanto sostiene che neanche i farmacisti siano in grado di riconoscere quale tessera gialla sia vera e quale sia falsificata. Inoltre criticano il fatto che il Ministro a inizio pandemia avrebbe dovuto conglobare nell’applicazione nazionale “Corona-Warn-App”, (applicazione di tracciamento dei contatti COVID-19) tutte le informazioni sullo stato di salute e vaccinale dedicato al COVID. Purtroppo il Ministro Spahn non ha ancora risposto in modo esaustivo alle continue richieste del parlamento per risolvere in modo definitivo questo problema. 

 

La cosa importante da analizzare in questa nuova situazione di empasse è che la Germania deve assolutamente evolversi dal punto di vista della digitalizzazione: nelle scuole, nell’amministrazione, garantendo un sistema più avanzato, fruibile e sicuro. L’Italia e gli altri paesi europei dovrebbero comunque imparare dagli sbagli della Germania e porre subito un rimedio efficace alla questione.

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