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Nuove imprese a tasso zero 2021 giovani e donne: come fare domanda

Dal 19 maggio 2021 al via le domande sulla piattaforma informatica di Invitalia per gli incentivi per le nuove imprese costituite da giovani e donne

Nuove imprese a tasso zero 2021 giovani e donne: come fare domanda

In un periodo in cui fare impresa risulta più difficile del solito, vista l’incognita Covid, il governo ha pensato ad una serie di incentivi rivolti a giovani e donne per sostenere l’imprenditorialità su tutto il territorio nazionale.

 

Si tratta di finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per giovani tra i 18 e i 35 anni oppure per donne di tutte le età. Al via le domande sulla piattaforma informatica di Invitalia dal 19 maggio 2021.

 

Mise, misure per l’autoimprenditorialità: nuove imprese a tasso zero

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha annunciato che dal 19 maggio 2021 si potranno presentare le domande a sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile, attraverso agevolazioni con finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto.

 

A chi si rivolge? L’agevolazione, specifica il Mise, potrà essere richiesta da nuove imprese in corso di costituzione o micro e piccole imprese (comprese le persone fisiche), costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, composte in prevalenza o totalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età, i cui programmi di investimento riguardano la produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese, commercio e turismo.

 

Incentivi imprese giovani e donne Mise: cos'è e come funziona

Le agevolazioni per l’imprenditoria giovanile e femminile assumono la forma di finanziamento agevolato, a tasso zero, della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al 90% della spesa ammissibile.

 

I programmi di investimento proposti dalle imprese costituite da non più di 36 mesi possono prevedere spese ammissibili non superiori a euro 1.500.000; nell’ambito del predetto massimale può rientrare, altresì, un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante (da giustificare nel piano di impresa e utilizzabile ai fini del pagamento di materie prime, servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa e godimento di beni di terzi), nel limite del 20% delle spese di investimento.

Per le imprese costituite da più di 36 mesi e da non più di 60 mesi, l’importo delle spese ammissibili non può essere superiore a euro 3.000.000.

 

In caso di esaurimento delle risorse finanziarie destinate al contributo a fondo perduto, le agevolazioni sono concesse nella sola forma di finanziamento agevolato.

 

I programmi dovranno essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

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