Appello riaperture

Gioco legale a rischio 53% imprese. FIEGL riaprire per gli Europei

La FIEGL, Federazione Italiana Esercenti Gioco Legale di Confesercenti chiede al governo di poter riaprire prima del 1° luglio e degli Europei di calcio

Gioco legale a rischio 53% imprese. FIEGL riaprire per gli Europei

Nel calendario delle riaperture di Draghi ci sono moltissime attività costrette ad aspettare per la ripartenza, in un periodo dell’anno piuttosto importante sul fronte dei ricavi. Pensiamo ad esempio ai parchi divertimenti ma anche al gioco legale in vista degli Europei di calcio.

 

La chiusura durante gli Europei di calcio rischia di diventare un vero e proprio colpo di grazia per i punti vendita, denuncia Confesercenti, con la FIEGL, Federazione Italiana Esercenti Gioco Legale che chiede al governo di anticipare la data delle riaperture, visto che in bilico ci sono 6 mila imprese e oltre 40 mila occupati.

 

Gioco legale: raccolta in calo di 35 miliardi nei 10 mesi di chiusura

“Senza una riapertura anticipata agli inizi di giugno il comparto del gioco legale su rete fisica rischia seriamente di sparire, avverte il Segretario Generale di Confesercenti Mauro Bussoni introducendo il webinar organizzato in diretta oggi alle 18 sulla pagina Facebook di Mercatus dedicato al tema: “Gioco legale, riaperture senza discriminazioni e riordino del settore”.

 

Parteciperanno all’evento anche il sottosegretario all’Economia, Claudio Durigon, e il presidente di Sistema Gioco Italia Stefano Zapponini.

 

“Il collasso delle imprese retail fisico non avrebbe conseguenze disastrose solo in termini di impatto occupazionale e valore aggiunto, ma porterebbe anche ad ulteriori perdite dello Stato in termini di entrate erariali e al parallelo incremento di forme di gioco illegale”, spiega Bussoni rilevando che la chiusura dei punti vendita di gioco imposta dal Governo per contrastare la diffusione del contagio, protrattasi per quasi 10 mesi, ha comportato un calo della raccolta lorda su rete fisica pari ad oltre 35 miliardi di euro.

 

Durante la pandemia la raccolta lorda online è aumentata di circa 13 miliardi di euro, ma non abbastanza per coprire i mancati incassi nei punti vendita.

 

FIEGL: preoccupa gioco illegale e mancati incassi Europei di calcio

A preoccupare la FIEGL, Federazione Italiana Esercenti Gioco Legale di Confesercenti, non solo la grande accelerazione del gioco illegale il cui volume d’affari è stato stimato in 22 miliardi di euro circa ma anche i mancati guadagni per gli Europei di calcio.

 

“Allo stato attuale, prevedere una riapertura dei punti vendita di gioco solo a partire dal 1 luglio, comporterebbe un’ulteriore perdita di fatturato per gli esercizi su rete fisica, dato l’avvio del campionato europeo di calcio l’11 giugno, avvenimento estremamente importante per il settore perché rappresenterebbe una grande occasione per la ripresa delle attività retail: mancare questa opportunità potrebbe essere il colpo di grazia per molte imprese”.

 

Nel 2020 gli esercizi di gioco legale hanno perso 1,5 miliardi di euro e rischiano di perderne altri 1,8 nel 2021, se le restrizioni all’attività non verranno urgentemente sollevate.

 

La chiusura completa delle attività legate al gioco legale per oltre 300 giorni accresce il rischio chiusura attività per il 53% delle aziende (5.921 imprese), con una possibile perdita di 43mila tra occupati diretti e indiretti.

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