Draghi sul campo

Draghi sceglie la ceramica per il suo “debutto” nell’industria

E Giovanni Savorani, capo di Confindustria Ceramica, lancia la fiera di riferimento mondiale Cersaie 2021 dal 27 settembre: stand già quasi tutti opzionati

Draghi sceglie la ceramica per il suo “debutto” nell’industria

Prima uscita del premier Mario Draghi per visitare un polo industriale italiano. Oggi, martedì 1 giugno 2021, il Presidente del Consiglio si è recato in Emilia Romagna al Tecnopolo di Bologna per visitare il Data Center del ‘Centro Europeo per le previsioni meteorologiche’.

 

“Abbiamo invitato Draghi - ha spiegato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini - per visitare quella che, a tutti gli effetti diventa una Data Valley, dove risiederà l’80% della capacità di calcolo italiana e il 20% di quella europea”.

 

Il premier si è poi spostato a Spezzano di Fiorano in provincia di Modena per visitare gli impianti industriali di un complesso produttivo del distretto ceramico di Sassuolo, che copre l’80% della produzione nazionale.

 

L'industria ceramica italiana fattura 6,5 miliardi di euro l’anno e conta circa 300 aziende e 28.000 dipendenti diretti ed almeno altrettanti nell'indotto. L’85% del fatturato totale proviene dalle esportazioni ma per mantenere la leadership sui mercati internazionali sono necessari continui investimenti: negli ultimi 5 anni hanno superato i 2 miliardi di euro.

 

Le principali sfide per la competitività delle produzioni italiane sono legate alle storiche carenze infrastrutturali di collegamento del distretto con i principali mercati esteri, alle penalizzazioni per i costi energetici e per le quote ETS, alle forti tensioni e rischi di disponibilità per materie prime e noli marittimi.

 

L’industria ceramica italiana ha prontamente ripreso a brillare dopo la fine del lockdown, contenendo la perdita in un -3,8% nel 2020 con una significativa ripresa nel secondo semestre soprattutto sui principali mercati europei. Tale positivo andamento è proseguito nel primo trimestre di quest'anno, con un forte recupero anche delle vendite in Italia (oltre 18%) sicuramente collegato alle misure messe in campo per la ripresa dell'edilizia nazionale.

 

La decisione del Governo di far ripartire dal 15 giugno 2021 le attività fieristiche di livello internazionale nel nostro Paese è di grande importanza per l'industria ceramica italiana. Secondo Giovanni Savorani, presidente di Confindustria Ceramica, tale provvedimento ha infatti permesso di confermare lo svolgimento del prossimo Cersaie, la fiera di riferimento mondiale del settore, che si terrà a Bologna dal 27 settembre al 1 ottobre 2021, con un impatto positivo sul territorio stimato in oltre 200 milioni di euro.

 

A fine aprile 2021 era stato opzionato già oltre l’80% della superficie disponibile, un risultato che conferma il valore internazionale della manifestazione, se si tiene conto che il 40% degli espositori sono esteri.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA