Strage di Mottarone

Stresa, ipotesi trafilamento per la rottura della fune. Le novità

Intanto Eitan lascia oggi la rianimazione a breve per un reparto di degenza normale: ha chiesto del gelato. Cosa emerge dai rilievi e le ipotesi al vaglio

Stresa, ipotesi trafilamento per la rottura della fune. Le novità

Proseguono gli accertamenti tecnici per far luce sulle cause del guasto alla funivia di Stresa-Mottarone.

In attesa degli incidenti probatori irripetibili e della rimozione della cabina (che potrebbe comportare anche l’asportazione di alcuni alberi nei quali sono incastrate le lamiere), emerge una probabile ipotesi alla base del guasto ai freni.

Sembra che il blocco che si era verificato più volte nei giorni precedenti la tragedia possa essere provocato anche da una perdita di tensione della fune traente.

La conseguenza sarebbe stata la rottura della testa fusa che ha causato il disastro.

 

Le cause dell’incidente: un possibile trafilamento?

La risposta alle domande sulle cause della rottura del cavo della funivia potrebbe essere nel trafilamento, ossia che la fune stessa si sia rotta vicino alla "testa fusa", il punto in cui si salda alla cabina.

Nella deposizione resa davanti ai pubblici ministeri di Verbania, il caposervizio dell’impianto, Gabriele Tadini, che si trova ai domiciliari, ha detto di aver avvertito dei rumori anomali causati da una perdita di pressione del sistema frenante della cabina.

Per testa fusa si intende un cuneo di piombo che si aggancia alla cabina: secondo gli esperti si tratta della parte più delicata e che sembra possa essere analizzata solo di persona da vicino, sfuggendo quindi ai rilievi magneto-induttivi che sono effettuati durante le normali manutenzioni. Per evitare il blocco della funivia, Tadini durante gli interrogatori ha ammesso di aver lasciato inseriti i cosiddetti “forchettoni” che impediscono l’entrata in funzione dei freni di emergenza.

 

Le altre ipotesi: usura e mancanza di tensione

Le altre possibili soluzioni al giallo delle cause (o, sarebbe meglio dire, concause) restano due: l’usura, che avrebbe interessato l’intreccio dei cavi, portando alla loro lacerazione; oppure problemi di tensione elettrica, che potrebbero aver causato uno “strattone” di maggior impatto, che a sua volta avrebbe provocato il cedimento della cabina. R

esta, però, da capire come un fenomeno di logoramento, che richiede molto tempo, si sia potuto verificare senza emergere dalle verifiche periodiche, né cosa possa aver causato un eventuale calo nell’alimentazione. Per ora i filmati della videosorveglianza non hanno fornito conferme alle ipotesi sul tavolo degli inquirenti.

 

Eitan fuori pericolo: oggi lascia la rianimazione

Potrebbe lasciare presto la rianimazione il piccolo Eitan, il bambino di 5 anni unico sopravvissuto alla strage e che nell’incidente ha perso il resto della famiglia. "Le condizioni sono in significativo miglioramento e la prognosi è stata sciolta" fanno sapere fonti mediche dell'ospedale Regina Margherita di Torino, dove il bambino è ricoverato e assistito dalla zia paterna Aya.

Non è più in pericolo di vita e oggi viene trasferito in un normale reperto di degenza. Appena ha potuto riprendere a mangiare da solo, sembra abbia chiesto del gelato.

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