Il valzer delle pachine

Simone Inzaghi all’Inter cerca di mantenere la rosa dello scudetto

Dopo 22 anni alla Lazio, prima da giocatore e poi da allenatore, il salto a Milano. E ora Lotito prova a convincere Sarri, a breve forse la fumata bianca

Simone Inzaghi all’Inter cerca di mantenere la rosa dello scudetto

La Lazio saluta Simone Inzaghi, che ha firmato un biennale con l’Inter come nuovo allenatore, al posto di Antonio Conte. Un colpo duro per società e tifosi, che avevano già pregustato la pace tra il presidente Lotito e il tecnico. Una settimana fa sembrava potesse esserci un accordo, dopo le lamentele del mister post Sassuolo, in cui accusava la società di aver aspettato troppo per la richiesta del rinnovo. Poi qualche giorno dopo sembrava fatta per la pace, sembrava che alla fine l’amore per la maglia avesse prevalso su ogni tipo di conflitto all’interno del club.

 

I supporter bianco celesti hanno assaporato il desiderio di mantenere il tecnico per il 22esimo anno di fila nella Capitale, subendo sul finale un brutto contraccolpo. L’Inter infatti, dopo l’inaspettato (quasi) addio di Conte, ha voluto trovare il più in fretta possibile un allenatore italiano, che provasse a non far rimpiangere l’ex Juventus. Così Marotta è riuscito a far saltare l’accordo tra Lazio e allenatore, portandosi ufficialmente in casa l’ex attaccante come coach.

 

Un ingaggio molto alto e la garanzia di ripartire dalla Champions League, così come lo scudetto appena vinto, e alcune sicurezze (non tutte) sulla base della rosa. Che alternative ha dunque ora Lotito per cercare, con i suoi collaboratori, di colmare un ruolo così fondamentale come quello che ricopriva Inzaghi? Quella di Maurizio Sarri appare la più probabile: le trattative continuano.

 

Comunicato Inter e stipendio di Inzaghi

Una bella lettera di benvenuto al nuovo allenatore è stata pubblicata dalla dirigenza nerazzurra sul sito ufficiale #WelcomeSimone.

 

Inzaghi a Milano è stato subito accompagnato al centro sportivo “ La Pinetina” per incontrare i dirigenti e lo staff tecnico. Il suo vice, orami storico anche alla Lazio, sarà Massimiliano Farris. Come preparatore atletico si  portaterà da Roma anche Fabio Ripet. Il nuovo tecnico ha firmato un biennale in cui percepirà 3,5 milioni a stagione, più bonus legati ai piazzamenti europei.

Se da una parte l’allenatore guadagnerà quasi il doppio rispetto al rinnovo proposto dalla Lazio, dall’altra parte i nerazzurri possono risanare un po’ il bilancio, considerando che pagavano circa 24,5 milioni lordi l'anno più bonus ad Antonio Conte (che ha preteso, e ottenuto, una buonuscita di 7 milioni) oltre a 8,5 milioni lordi a Luciano Spalletti, inattivo da più di due anni. 

 

Il nuovo tecnico dovrà però attendere un po’ prima di abbracciare la sua nuova rosa, viste le innumerevoli partecipazioni dei suoi giocatori alle partite degli Europei. L’idea principale è di trasmettere la sua formula di gioco, senza però snaturare ciò di buono che è stato fatto in precedenza, come la continuità del modulo: schierare il 3-5-2, usato sempre nella Lazio, dando però sfogo, anche ai giocatori già presenti in rosa, di tentare nuove visioni del ruolo. Di sicuro le voci, insistenti, di mercato, che vedono lontano Brozovic e Hakimi da Milano non sono il miglior biglietto da visita.

 

Lazio, Sarri più vicino

Mentre a Milano si godono l’arrivo dello storico tecnico biancoceleste, a Roma, dopo giorni di grande amarezza e diverse confusioni, inizia a farsi più vicino il nuovo tecnico per la squadra. Lotito infatti, dopo diversi colloqui, ne avrebbe uno decisivo con Maurizio Sarri, fermo da un anno, dopo l’esonero dalla Juventus.

 

Si parlava molto di Dionisi, tecnico dell’Empoli che si è dimostrato molto promettente e di Gotti, che ha appena lasciato l’Udinese, ma entrambi i profili non hanno convinto fino in fondo, per la poca esperienza in Serie A. Ecco allora che l’ex tecnico del Napoli esce dal cilindro e si appresta a rialzare una squadra che non ha giocato di certo il suo miglior campionato, nella stagione appena conclusa. Società e allenatore si sarebbero incontrati in una località nascosta, viste le tante voci che stanno uscendo sull’esito della trattativa, ancora non conclusa, ma che molto probabilmente giungere presto alla fumata bianca.

 

Non si sa ancora molto dell’accordo in sé, ma indubbiamente la prima richiesta del nuovo tecnico riguarderà la base del team, che deve essere garantita dai top player come Milinkovic-Savic e Luis Alberto, due tra i più appetiti nel mercato estero. Ripartire da ciò che di buono è stato fatto e ciò che di buono è presente in squadra, per poi rilanciare su un mercato convincente e una filosofia calcistica “Sarriana”, che dovrebbe dare diverse garanzie per la rinascita. 

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