Fisco più severo

Riforma riscossione, Corte Conti propone conti correnti senza segreti

In vista della Riforma riscossione la Corte dei Conti propone misure straordinarie recupero crediti: conti correnti senza segreti, pignoramento prima casa

Riforma riscossione, Corte Conti propone conti correnti senza segreti

L’Agenzia delle Entrate potrebbe diventare più severa nell’attività di Riscossione dei debiti dei contribuenti.

 

Nel Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica 2021 della Corte dei Conti del 28 maggio scorso sulla Riforma della riscossione si parla di conti correnti senza segreti per l’AdeR e di un ritorno al pignoramento della prima casa.

 

Riscossione, ipotesi riforma: conti correnti e pignoramento prima casa

A quanto ammontano i debiti non pagati dei contribuenti italiani stipati nel magazzino dell’ex Equitalia? Secondo il Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica 2021 della Corte dei Conti del 28 maggio scorso il magazzino delle giacenze è arrivato a quota 1.068.802,8 garantendo dal 2000 al 2020 una percentuale di crediti riscossi solamente pari al 13%.

 

Una vera disfatta per il Fisco che sta pensando ad una Riforma della riscossione per diventare più efficace ed efficiente. A tal proposito, l’esecutivo si è impegnato a presentare a breve al Parlamento una relazione contenente i criteri per procedere alla revisione del meccanismo di controllo e di discarico dei crediti non riscossi.

 

Prevista una cernita tra i crediti esigibili e quelli divenuti ormai inesigibili, mossa che non sembra piacere ai giudici contabili. “È questa una eventualità da scongiurare, che altererebbe radicalmente il sistema di gestione dei tributi fondato, come è noto, sull'adempimento spontaneo e nel quale la riscossione coattiva delle somme ancora dovute costituisce complemento imprescindibile. Se l'adozione di criteri selettivi, infatti, può considerarsi fisiologica per individuare le posizioni da sottoporre a controllo (sostanziale), non appare compatibile con il corretto funzionamento del sistema che gli esiti dei controlli automatici e dei controlli sostanziali delle posizioni fiscali non comportino poi concrete ed efficaci azioni per la loro riscossione, quale che sia l'importo degli stessi”, si legge nel Rapporto.

 

Riforma riscossione, Corte dei Conti: conti correnti senza segreti

 La Corte dei Conti, dopo aver definito l’attuale sistema di riscossione “inidoneo ad assicurare adeguata tutela dell’interesse pubblico”, ha proposto alcuni interventi eccezionali per lo smaltimento dell’arretrato, che vanno dai conti correnti dei contribuenti senza segreti per l’Agenzia delle Entrate al pignoramento dell’abitazione principale.

 

Previste soluzioni straordinarie da mettere in campo al fine di aumentare l'efficacia dell'attività di riscossione e la tempestività dell'azione di recupero. Per i conti correnti, ad esempio, “sarebbe opportuno prevedere, con le necessarie cautele procedimentali, che la struttura procedente possa conoscere non solo dell'esistenza del rapporto, ma anche la sua consistenza attuale”, si legge nel documento.

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