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SpaceX, Elon Musk porta vermi e calamari sull’ISS: perché e come farà

È appena partita una missione davvero insolita, con una navicella della Nasa in collaborazione con l’azienda del visionario patron di Tesla. I dettagli

SpaceX, Elon Musk porta vermi e calamari sull’ISS: perché e come farà

Si è staccata dalla Terra, destinazione Stazione spaziale internazionale, ossia la ISS. E’ una navicella “targata” SpaceX, cioè l’azienda aerospaziale di Elon Musk, patron anche di Tesla e da sempre noto per essere un imprenditore visionario.

 

Questa volta, però, pare superato se stesso, organizzando un viaggio spaziale con la navicella Dragon, che non trasporta astronauti bensì vermi tardigradi e calamari luminescenti. Per far cosa?

 

La nuova impresa di Musk

Il razzo Falcon 9 di SpaceX, l'azienda di Elon Musk, ha mandato con successo in orbita la navicella Dragon, decollata dal Kennedy Space Center.

Il viaggio terminerà sull’ISS, la Stazione spaziale internazionale, da dove saranno fatti scendere gli originalissimi passeggeri: 128 piccoli calamari luminescenti e migliaia di microscopici vermi e tardigradi. Lo scopo della missione è studiare la capacità di questi organismi di sopravvivere in condizioni estreme.

 

Lo scopo scientifico

Quella appena iniziata è la 22esima missione di rifornimento di SpaceX per la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) ma è la prima per questa navicella della famiglia Cargo Dragon. A bordo, come già accaduto in missioni per conto o a supporto della Nasa, ci sono oltre tre tonnellate di materiali, tra i quali pannelli solari, una macchina a ultrasuoni portatile e altri equipaggiamenti scientifici.

Ma soprattutto ci sono le piccole forme di vita animale.

 

L’idea di studiare i calamari luminescenti, della famiglia dei sepiolidi, ha lo scopo di studiare la relazione simbiotica tra questi molluschi e i microbi che abitano nella sezione luminescente del loro corpo. “Gli scienziati sperano di scoprire come la permanenza nello spazio influenzi la relazione tra i microbi e gli organismi complessi per comprendere come salvaguardare la salute degli astronauti nelle missioni di lunga durata” spiega l’Agi.

 

Quanti ai vermi, lunghi appena 1 millimetro e della famiglia dei nematodi, sono stati scelti perché condividono molte caratteristiche con l’essere umano e dovrebbero consentire di studiare la perdita di massa muscolare e i mutamenti nel metabolismo che avvengono nello spazio. La speranza è di ottenere, dal loro studio in condizioni particolari come quelle l’ISS, informazioni che possano aiutare la ricerca scientifico-medica sulla distrofia muscolare.

 

Sulla ISS saranno anche analizzati 5mila tardigradi, microrganismi acquatici pressoché indistruttibili e noti per la loro capacità di resistere a condizioni estreme.

 

La navicella Dragon orbiterà complessivamente per quasi un mese intorno all'Iss per poi tornare sulla Terra a luglio.

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