Trump e i social

Trump, dopo il flop social, ci prova ancora: in arrivo “Trump plus”

Già offline, dopo meno di un mese, la piattaforma social lanciata dall’ex Presidente Usa, Donald Trump, che però ci riprova, con un canale tv streaming

Trump, dopo il flop social, ci prova ancora: in arrivo “Trump plus”

Per il tycoon è tempo di voltare pagina, anzi di chiuderla. La piattaforma dell’ex Presidente Usa, Donald Trump, chiude infatti a causa delle scarse visite ottenute nelle scorse settimane (meno di un mese), da quando cioè era stata aperta in seguito al “bando” a cui era stato sottoposto da Facebook e Twitter.

Ma l’ex inquilino della Casa Bianca non ha intenzione di arrendersi e ha già pronto un altro progetto.

 

Stop al social anti-Facebook e anti-Twitter

Niente più pagina web per Donald Trump. La piattaforma creata per contrastare l’oscuramento dei suoi profili social su Facebook e Twitter, in seguito all’assalto al Congresso dello scorso gennaio, non sarà più attiva. O meglio, è già offline.

A collaborare la fine del progetto From the desk of Donald J. Trump, come si chiamava, è stato il collaboratore di Trump, Jason Miller. Si trattava soprattutto di un modo per comunicare i propri pensieri, commenti e per postare contenuti, quindi di fatto assomigliava soprattutto a un blog. Lo stesso Miller, però, ne ha sminuito il flop, rilanciando un nuovo progetto.

 

Una nuova tv di Trump?

Il sito “era solo ausiliario ai progetti più ampi che abbiamo e su cui stiamo lavorando”, ha detto Miller, che non ha voluto anticipare di cosa si tratti. Secondo le anticipazioni di Axios, l'ex presidente starebbe valutando una propria compagnia d'informazione che comprenderebbe anche un servizio in streaming denominato "Trump Plus".

Si potrebbe tradurre in una società di informazione che farebbe capo direttamente all’ex capo della Casa Bianca e che, al momento dell’illustrazione lo scorso mese nella sua villa in Florida di Mar-o-Lago, sarebbe stata presentata come "Una potenza mediatica conservatrice per fare concorrenza ai media liberal e contrastare il Big Tech della Silicon Valley".

La nuova compagnia comprenderebbe anche un Trump Social Media, come riferisce l’Agi.

 

Trump fuori dai social

Facebook e Twitter avevano bannato Trump, impedendogli di pubblicare post sulle proprie piattaforme, dopo l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio, perché lo aveva ritenuto responsabile di aver incoraggiato i suoi sostenitori al gesto. Al momento del blocco Trump contava su 88 milioni di follower su Twitter e più di 30 milioni su Facebook.

Twitter ha da poco confermato la decisione, “a vita”, mentre Facebook ha rimandato il provvedimento definitivo. Ironico, intanto, il commento alla chiusura della piattaforma di Trump giunto da Devindra Hardawar: il senior editor del portale di notizie Yahoo ha affermando che se Trump sta pensando a un nuovo canale di comunicazione “ci sono sempre i podcast e TikTok, dopotutto”.

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