Italia in zona bianca

Zona bianca: dal 7 giugno tocca a Liguria, Umbria, Abruzzo e Veneto

Calendario zona bianca: dal 14 giugno forse Lazio, Lombardia, Puglia, Emilia-Romagna e provincia autonoma di Trento. Ultima Valle d’Aosta a fine mese

Zona bianca: dal 7 giugno tocca a Liguria, Umbria, Abruzzo e Veneto

Sono incoraggianti i dati pubblicati oggi dall’Istituto Superiore di Sanità sui contagi.

Nel bollettino settimanale si legge che la campagna vaccinale avanza "sempre più velocemente e l’incidenza è a un livello (sotto 50 per 100.000) che permetterebbe il contenimento dei nuovi casi".

 

"Tutte hanno un Rt medio inferiore a 1, e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno". Nessuna Regione e Provincia autonoma supera, dunque, la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica e scendo anche l’indice Rt. Secondo quanto appreso da Adnkronos Salute dalla riunione della cabina di regia per il monitoraggio Covid, ancora in corso, è a 0.68.

 

Sulla base di questi dati è atteso oggi il via libera al passaggio a zona bianca di Veneto, Liguria, Abruzzo e Liguria dal 7 giugno, come già accaduto a Friulia Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Si tratta di Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto che dovrebbero passare alla fascia di minor rischio il 7 giugno.

 

Il 14, invece, dovrebbe toccare a Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia-Romagna e Provincia di Trento. A seguire il 21 giugno dovrebbe essere tempo di “promozione” anche per Sicilia, Marche, Toscana, Provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania.


Ultima in ordine di tempo sarà la Valle d’Aosta, a fine mese, che porterebbe tutta l’Italia in zona bianca. Intanto nel Lazio si anticipano i tempi e fin da lunedì il coprifuoco slitterà dalle 23 a mezzanotte.

Ecco i cambiamenti in vista, a partire proprio dalla fine del coprifuoco.

 

Stop al coprifuoco in zona bianca

La novità più importante, nel passaggio da fascia gialla a fascia bianca, è l’abolizione del coprifuoco. Non è più obbligatorio tornare a casa alle 23 e i locali non hanno un orario prestabilito di chiusura. In questa zona i bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti.

 

Discoteche, quando si ballerà

Mentre sembra ormai risolta la questione ristoranti, con l’accordo sul numero di persone ai tavoli (passato da 4 a 6 al chiuso e illimitato all’aperto, in zona bianca), restano ancora da definire data e modalità di riapertura completa delle discoteche. Nelle prossime ore si dovrebbe arrivare a indicazioni più chiare, su sollecitazione delle associazioni di categoria, per non perdere la stagione estiva. L’ipotesi più concreta è di chiedere un "Green pass" all'ingresso dei locali.

 

Green pass per matrimoni e feste

Proprio la certificazione verde è richiesta, dal 1° giugno e anche in zona bianca, per accedere a banchetti nozze, feste e cerimonie. Si tratta del certificato che attesta di aver ricevuto almeno una prima dose di vaccino da 15 giorni, che si è guariti dal Covid o che ci si sia sottoposti a tampone nelle ultime 48 ore. Non è invece richiesto per viaggiare da una regione all’altra, anche nel passare da zona bianca a gialla, anche se alcune Regioni (come la Sardegna) chiedono alcune misure aggiuntive come il tampone. Entro il 1° luglio sarà disponibile il Green pass europeo.

 

Visite ad amici e parenti

Con il passaggio in zona bianca cadono le limitazioni alle visite ad amici e parenti, restando all’interno della stessa zona, senza limiti di orario o nel numero di persone che si spostano. Si deve comunque rientrare, se fuori Regione, entro le ore 23. Restano valide, indipendentemente dalla località di destinazione, le norme di prevenzione del contagio relative all’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici e privati.

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