Effetti del vaccino

Vaccino e dolore al braccio: perché può comparire e cosa fare

Qualcuno accusa solo un po’ di febbricola, altri dolori e brividi a seconda del tipo di siero. Ma cosa fare se fa male il braccio? Quando preoccuparsi?

Vaccino e dolore al braccio: perché può comparire e cosa fare

I vaccini autorizzati finora da Ema, l’agenzia europea del farmaco, e dal corrispettivo italiano, l’Aifa, sono sicuri. Nonostante qualche allarme nei mesi scorsi, gli effetti collaterali avversi sono molto rari. Ne esistono, però, alcuni di entità più modesta, tipici di ogni vaccino, compresi quelli per le classiche malattie infettive.

Si tratta di spossatezza, febbricola e dolore nella sede dell’inoculazione. Ecco perché vengono e cosa bisogna fare.

 

Il dolore al braccio: perché viene

Capita pressoché a tutti: dopo qualche ora dall’iniezione, compare un fastidio al braccio, nella sede di inoculazione del vaccino, che in alcuni casi può diventare vero e proprio dolore. Generalmente non raggiunge livelli preoccupanti, è molto simile a un crampo che può essere avvertito dopo un allenamento o uno sforzo muscolare e scompare nell’arco di 2 o 3 giorni, senza necessità di interventi particolare.

 

Che fare, però, se diventa più intenso?

Secondo gli esperti il dolore nel punto di iniezione non deve preoccupare e, anzi, bisognerebbe continuare a usare il braccio normalmente.


In caso di fastidio persistente, è possibile applicare del ghiaccio nella zona dolente, mentre i CDC (Centers for diseases control americani) consigliano di “applicare un panno pulito, fresco e umido sulla zona interessata”.

 

E’ comunque importante non tenere immobile il braccio, ma muoverlo per agevolare la circolazione sanguigna, che a sua volta accelera la scomparsa del fastidio.

 

Perché compare il dolore

Si tratta di un effetto collaterale tipico delle vaccinazioni, comprese quelle ricevute durante l’infanzia o con l’antinfluenzale. E’ dovuto al fatto che nel punto dell’inoculo si crea una piccola lesione muscolare superficiale, che però si rimargina in poco tempo.

 

Anche il siero somministrato può contribuire alla sensazione di dolore, anche se non accade sempre. D’altro canto nel braccio si verifica la prima risposta immunitaria al virus, su stimolazione del vaccino, quindi si crea una circoscritta infiammazione locale, con tanto di produzione di globuli bianchi e anticorpi.

 

Quanto dura il dolore e quando preoccuparsi

In genere il dolore al braccio (che in alcuni casi si propaga anche alla spalla) compare dopo un’ora dalla somministrazione del vaccino e scompare nel giro di 2 o 3 giorni.

A volte è associata ad arrossamento della zona interessata dall’iniezione, proprio per l’infiammazione locale che si crea. In alcuni casi più rari il fastidio può comparire anche dopo 4 giorni e nell’arco di una decina dal vaccino, ma rientra nella sfera delle normali reazioni.

 

Se, invece, il dolore non regredisce nei tempi indicati (o peggiora) è bene rivolgersi al proprio medico perché potrebbe trattarsi di una reazione allergica anomala.

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