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Il primo reality

10 giugno 1981, il dramma di Alfredino cambia l’Italia per sempre

Alfredo Rampi a 6 anni cade e muore in un pozzo a Verminicino. Dalla tragedia nasce la Protezione Civile “Ma manca ancora la cultura della prevenzione”

10 giugno 1981, il dramma di Alfredino cambia l’Italia per sempre

Il 10 giugno 1981 un bambino di 6 anni, Alfredo Rampi, tornando a casa finisce dentro un pozzo artesiano nella zona di Vermicino, alle porte  di Roma. Il pozzo era stato scavato senza permessi da un vicino della famiglia Rampi, ed era stato coperto con un pezzo di lamiera. Alfredino viene inghiottito dalla buca alle 7 di sera. Scatta l’allarme, da quel momento l’Italia intera assiste alla tragedia con una lunghissima diretta della Rai.

 

Per 18 ore gli italiani non tolgono gli occhi dallo schermo, sperano di assistere al salvataggio del bambino, ma Alfredino muore. Milioni di spettatori avevano assistito al  primo dramma in diretta: il primo reality, che cambierà il modo di fare televisione. La diretta raccontò anche la confusione e  la disorganizzazione dei tentativi di salvataggio.

 

La foto di Alfredino in canottiera, diventò  il simbolo di un’Italia impreparata nei soccorsi: nel Paese non esisteva un sistema  organizzato che potesse coordinare gli interventi. Sandro Pertini, allora presidente della Repubblica, che era accorso sul luogo dell’incidente disse alla madre di Alfredino, Franca Rampi: "Per lei ho creato un ministero che non esisteva" e nacque il ministero della Protezione Civile.


Poche settimane dopo la morte del bambino gli stessi genitori fondarono il “Centro Alfredo Rampi”. Ma per la signora Rampi, “In Italia manca ancora a livello diffuso la cultura della prevenzione”.

 

Daniele Biondo, psicoanalista, del direttivo del Centro: “Franca Rampi, che davanti a quelle telecamere non accettò di esibire il proprio dolore, e per questo fu trattata male da una certa stampa conformista dell’epoca, fece subito un appello per mobilitarsi come cittadini e istituzioni, fondò l’associazione a nome del figlio perché nessuna mamma dovesse vivere il dramma che aveva vissuto lei. In Italia dopo 40 anni è cambiato tanto, purtroppo, grazie a Vermicino. Tutto quello che all’epoca è mancato e che, forse, ha generato anche il fallimento del salvataggio di Alfredino è migliorato, a livello dei soccorsi si sono fatti invece passi da gigante. Ma manca ancora la cultura della prevenzione”.

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