Parola d’ordine flessibilità

Riforma Pensioni 2022: cos’è, ipotesi e le novità. Ultimissime notizie

Tutte le ipotesi di Riforma delle Pensioni 2022 in attesa che si apra il confronto tra governo e sindacati. La Corte dei Conti propone 64 anni di età

Riforma Pensioni 2022: cos’è, ipotesi e le novità. Ultimissime notizie

Mentre si avvicina la scadenza naturale di Quota 100 si continua a discutere della Riforma delle Pensioni 2022 da attuare entro la fine dell’anno per mantenere una certa flessibilità in uscita dal mondo del lavoro.

 

A spaventare è lo scalone di 5 anni che riporterà l’età pensionabile ai 67 anni della Legge Fornero mentre con la misura sperimentale voluta dalla Lega si può lasciare il lavoro a 62 anni di età, con 38 anni di contributi a fronte di una penalizzazione dell’assegno, ma solo fino al 31 dicembre 2021. Cosa accadrà dopo? Quali sono le novità e le ultimissime proposte sulla riforma del sistema previdenziale?

 

Riforma Pensioni 2022: sindacati e governo si preparano al confronto

I sindacati hanno chiesto al ministro del Lavoro Orlando un tavolo di confronto urgente sulla Riforma delle Pensioni 2022, che potrebbe prendere il via a partire da fine giugno 2021.

 

In particolare, Cgil, Cisl e Uil hanno inviato al ministro una piattaforma unitaria sulla previdenza che mira ad introdurre una flessibilità in uscita più diffusa a partire dai 62 anni di età o con 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica, che tenga conto della diversa gravosità dei lavori, del lavoro di cura e delle donne.

 

Proprio da qui le confederazioni sindacali vogliono partire, tanto che tra le varie ipotesi di riforma di cui si parla sui media ci sono Quota 62, Quota 102 e Quota 41.

 

Pensioni 2022, tutte le ipotesi di Riforma: Quota 62, 102, 41

Quota 100 non verrà mai prorogata e così si guarda a possibili nuove soluzioni per mantenere la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro dopo la sua scadenza naturale, vale a dire dal 31 dicembre 2021 in poi.

 

Quota 62 è troppo costosa quindi si punta su Quota 41 per tutti, misura che accorderebbe la pensione anticipata a tutti coloro che hanno accumulato 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica.

 

C’è poi Quota 102, 64 anni di età anagrafica e 38 anni di contributi, misura più o meno simile a Quota 100 ma che ritarda di due anni la pensione.

 

L’uscita a 64 anni di età piace anche alla Corte dei Conti. Nel Rapporto annuale sul coordinamento della finanza pubblica di fine maggio, i magistrati della Corte dei Conti hanno proposto di “costruire, eventualmente con gradualità ma in un’ottica strutturale, un sistema di uscita anticipata che converga su una età uniforme per lavoratori in regime retributivo e lavoratori in regime contributivo puro”.

 

La pensione anticipata suggerita dalla Corte dei Conti fissa a 64 anni l’età anagrafica e ad almeno 20 anni la soglia dei contributi, con trattamento di importo pari a 2,8 volte l’assegno sociale da circa 460 euro mensili.

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