Vaccini - Il punto

Vaccino in vacanza e terza dose. Le indicazioni di Figliuolo: novità

L’immunizzazione al mare e in montagna solo “in casi eccezionali”. Intanto si studia un piano per il richiamo, forse da novembre, per i pazienti fragili

Vaccino in vacanza e terza dose. Le indicazioni di Figliuolo: novità

Potrebbero iniziare a novembre le somministrazioni della terza dose del vaccino anti-Covid, sulla cui opportunità non ci sono più molti dubbi. Si potrebbe iniziare da novembre con le persone fragili e, forse, insieme al vaccino anti-influenzale.

 

Il Commissario all’emergenza sanitaria ha già anticipato che si sta lavorando a un piano per opzionare il siero.

 

Intanto lo stesso Generale Figliuolo ha affrontato il tema “caldo” delle immunizzazioni nei luoghi di villeggiatura.

 

Vaccino in vacanza: “Solo in casi eccezionali”

Tiene banco la questione vaccini in vacanza, che vede coinvolti da un lato la struttura commissariale e dall’altro le Regioni. Proprio un accordo tra gli enti potrebbe portare alle immunizzazioni al mare e in montagna, come lasciato intendere dal Commissario Figliuolo, che però ha posto dei paletti: "laddove per eccezionali motivi dovesse rendersi necessaria la somministrazione della seconda dose a lavoratori e turisti che soggiornano al di fuori della Regione di residenza per un periodo di permanenza congruo questa struttura, qualora informata con adeguato preavviso, è disponibile al riequilibrio delle dosi da distribuire".

 

Insomma, non potrà essere una regola, nonostante alcuni Governatori si fossero resi disponibili a offrire i vaccini ai villeggianti, anche come forma di sostegno al turismo estivo. Per ora, però, sarebbero esclusi gli stranieri. Secondo il commissario i vaccini in vacanza sono "più uno spot che una necessità", perché "già siamo organizzati per i lavoratori non residenti o per chi si sposta in altre regioni per lungo tempo".

 

Per quanto riguarda la registrazione, invece, "le attuali procedure, qualora correttamente implementate dalle Regioni, consentono la regolare tenuta dei flussi informativi".

 

Le procedure

Ma come ricevere, eventualmente, il vaccino in villeggiatura? Secondo quanto previsto ad oggi, i soggetti interessati dovranno avvertire le autorità sanitarie che soggiorneranno per un lungo periodo (si parla di un periodo non inferiore alle due settimane) in una città diversa da quella di residenza, dove hanno ricevuto la prima dose.

 

La somministrazione verrà registrata nell’anagrafe vaccinale nazionale gestita dal ministero della Salute che farà fede per il rilascio del Green pass. E’ necessario, quindi, che le località interessate (e dunque anche le Regioni) dispongano di un’anagrafe sanitaria informatizzata, in grado di accogliere i dati a livello centrale, con il coinvolgimento dei tecnici di Sogei che gestisce le piattaforme della tessera sanitaria.

Un’alternativa potrebbe essere però anche quella di un call center, che possa gestire le prenotazioni tramite la semplice comunicazione del codice fiscale.

 

Terza dose per i pazienti a rischio: da quando

Se il traguardo dell’immunità di gregge (o comunità) è stimato entro settembre, quando l’80% della popolazione sarà vaccinato, da novembre potrebbe iniziare la somministrazione della terza dose, sulla cui opportunità non ci sono più molti dubbi.

 

Si dovrebbe iniziare dai circa 20 milioni di italiani considerati a rischio per fragilità (cioè per patologie pregresse), per tipo di professione (sanitari, forze dell’ordine, ecc.) o età (over 60/65). La somministrazione potrebbe avvenire insieme a quella del vaccino antinfluenzale, magari presso i medici di famiglia, perché i grandi hub vaccinali dovrebbero essere dismessi.

 

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