Ritorno alla normalità

Stato di emergenza: in scadenza il 31 luglio 2021, proroga o addio?

Cosa accadrà con la fine dello stato di emergenza? Il governo non sembra intenzionato a varare una proroga: misure straordinarie in un decreto legge

Stato di emergenza: in scadenza il 31 luglio 2021, proroga o addio?

Il 31 luglio 2021 scade lo stato di emergenza Covid, ossia lo strumento giuridico utilizzato dal governo per gestire la pandemia.

 

Cosa accadrà? Cosa ne sarà del commissario straordinario per l’emergenza Covid Figliuolo, dello smart working, dei provvedimenti sanitari e dell’utilizzo della mascherina?  

 

Stato emergenza Covid fino al 31 luglio 2021: potrebbe non essere prorogato

Lo stato di emergenza Covid, ossia quella condizione giuridica che consente all’esecutivo di attivare poteri straordinari in deroga alle leggi per affrontare la pandemia sta per scadere: la data è stata fissata al 31 luglio 2021.

 

Secondo le ultime indiscrezioni questa volta non ci sarà un rinnovo, il premier Draghi sembra essere pronto a far tornare alla normalità il Paese, grazie al calo della curva dei contagi ma anche alla buona riuscita della campagna vaccinale che punta a immunizzare entro settembre l’80% circa della popolazione.

 

Non ci dovrebbero essere più picchi tali da costringere il governo a nuove restrizioni e nuovi lockdown, anche se sappiamo bene che quando si parla di Covid nulla può essere dato per scontato, soprattutto visto il pericolo varianti.

 

I poteri straordinari del governo per affrontare la pandemia potrebbero non essere più necessari anche se ci sono alcune questioni importanti da sistemare, in primis la figura del commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo.

 

Stato di emergenza: non si prevede una proroga. Misure alternative

Nel caso in cui lo stato di emergenza non venisse prorogato oltre il 31 luglio 2021, i poteri e le misure straordinarie del commissario per l’emergenza Figliuolo verrebbero meno, così come i protocolli sanitari anti Covid (uso mascherine e distanziamento sociale, ad esempio), le corsie veloci per gli acquisti e lo smart working.

 

Anche se i contagi stanno calando non possiamo fare a meno di queste misure straordinarie: il governo starebbe pensando di mantenerle con l’approvazione di un apposito decreto legge.

 

La figura del commissario straordinario Figliuolo dovrebbe restare almeno fino al 31 dicembre 2021, per portare a termine la campagna vaccinale ma anche per organizzare la terza dose di vaccini in autunno. Si sta pensando di smantellare gli hub vaccinali e di affidare la vaccinazione ai medici di famiglia, visto che non saremo più in emergenza.

 

 

Per quanto riguarda i protocolli sanitari, invece, potrebbe bastare un’ordinanza del Ministero della Salute.

 

L’idea di fondo è quella di tornare al più presto alla “normalità”, pur mantenendo le misure necessarie per affrontare le possibili evoluzioni Covid.

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