Incontro storico

Putin-Biden, oggi pomeriggio l’arrivo del presidente Usa a Ginevra

Città blindata per lo storico incontro con il capo del Cremlino, in programma domani a Villa La Grange. I temi, le tensioni, i dossier caldi sul tavolo

Putin-Biden, oggi pomeriggio l’arrivo del presidente Usa a Ginevra

È atteso nel pomeriggio, tra le 16 e le 17 l’arrivo del’air Force One con a bordo il Presidente Usa, Joe Biden, a Ginevra, in Svizzera, dove domani  avrà un faccia a faccia, per la prima volta, con il suo omologo russo, Putin.

 

Si tratta del primo incontro bilaterale americano-russo nella città elvetica dal 1985, quando i protagonisti furono Reagan e Gorbaciov.


Dove si incontreranno

I due leader si incontreranno nella splendida cornice di villa La Grange, a Ginevra, il cui parco è stato chiuso alla cittadinanza fin da martedì scorso per motivi di sicurezza. La residenza è stata recintata con filo spinato ed è presidiata da oltre 2.000 agenti di polizia e quasi 1.000 uomini dell’esercito. Le autorità elvetiche hanno imposto il divieto di sorvolo e hanno esortato gli abitanti a non uscire di casa, facendo ricorso allo smart working.

 

L'arrivo a Ginevra del Presidente americano è atteso, dunque, tra poche ore, dopo aver lasciato Bruxelles dove ieri si è svolto il summit Nato e dove oggi Biden incontra il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Il velivolo presidenziale Air Force One dovrebbe poi atterrare all'aeroporto di Ginevra tra le 16 e le 17.

 

La delegazione statunitense pernotterà all'Hotel Intercontinental. Il capo del Cremlino, Vladimir Putin, invece, arriverà domani stesso

 

I temi: Ucraina, Navalny e cyber attacchi

La diplomazia ha lavorato a lungo per organizzare il vertice, nonostante le tensioni crescenti e le accuse reciproche lanciate dai due leader nei mesi scorsi e persino nelle ultimissime ore. Biden non ha risparmiato accuse a Putin, arrivando a definirlo un “killer” e minacciandolo di nuove sanzioni per il caso Navalny. In occasione del summit Nato appena concluso a Bruxelles, inoltre, ha toccato il tema dell’Ucraina e delle repubbliche ex sovietiche “minacciate” nella loro integrità territoriale da Mosca.

 

Dal canto suo Putin, ha risposto in una recente intervista alla Nbc alle parole dell’inquilino della Casa Bianca, parlando di “cultura americana” a proposito della definizione di assassino rivoltagli da Biden.

 

A rincarare la dose ci ha pensato anche il Segretario generale della Nato, che ha parlato di rapporti con Mosca “ai livelli della Guerra Fredda”. Tra gli altri temi caldi anche le accuse di ingerenze nelle elezioni Usa da parte di Mosca e i presunti attacchi hacker reciproci.

Cionostante il presidente russo, Putin, ha affermato: “Ho l'impressione che il vertice ci aiuterà a ripristinare i nostri contatti e le nostre relazioni”. Tra poche ore, dunque, si potrà capire quanto lo scontro sia solo verbale o quali conseguenze potrebbe portare.

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