Pagelle Nazionale

Pagelle Italia Svizzera 3-0. Locatelli protagonista, Immobile chiude

Europei, molto bene Barella, poi Berardi e la difesa in blocco. Chiellini si fa male e lascia il posto ad Acerbi. Insigne meno preciso del solito.

Pagelle Italia Svizzera 3-0. Locatelli protagonista, Immobile chiude

Seconda vittoria consecutiva per gli azzurri agli Europei, che danno prova dell’importanza della rosa di Mancini e si mostrano freddi e decisi.

 

Su tutti Locatelli, in una serata magica in cui mette a segno una doppietta, che lo rende l’uomo copertina dell’Olimpico. La qualificazione è stata ottenuta, anche se ancora nin siamo i primi del girone.

 

La nostra Nazionale, che non subisce goal e crea tanto, sprecando troppo talvolta. Meno positivi alcuni elementi che erano stati favolosi alla prima, Mancini tentenna troppo sui cambi, lasciando ancora fuori giocatori che meriterebbero più spazio. Bene Berardi e Barella.

 

Le pagelle della Nazionale:

Gianluigi Donnarumma (voto 6): per un'ora praticamente si fa la manicure. Gli svizzeri non contemplano l'idea di tirare. Poi al 64' doppia parata decisiva. Malgrado la serata afosa stasera non ha sudato. Da comunque sempre sicurezza al reparto, seppur chiamato poco in causa: il suo apporto al paleggio, con palloni talvolta molto intriganti, sono sicuramente un elemento positivo per la Nazionale di Mancini

 

Leonardo Bonucci (voto 6,5) sempre pronto a trovare zone di rifinitura. Un regista. Ottima prova, sempre una sicurezza. La sua forza, soprattutto con un Jorginho meno inventivo del solito, è impostare, salendo sino alla trequarti. Da soluzioni, cercando la palla in verticale spesso e volentieri. Un elemento essenziale, per esperienza e con contrazione. Quando l’Italia si addormenta un po’ sulle ripartenze, mette sempre e comunque una pezza, nonostante il risultato tranquillo. 

 

Leonardo Spinazzola (voto 6,5): prima palla gol al decimo minuto la da ui, che appena tocca il pallone ci fa godere come ricci, pronto veloce e con il cervello acceso. Nel puntare l'uomo è sempre devastante. Si fa dare il calcio d'angolo del primo gol (annullato), ma si divora il gol del raddoppio in contropiede, preferendo il tocco d’esterno, piuttosto che la solita botta di mancini. . Più spento nel secondo tempo in cui preferisce rimanere ad impostare basso, piuttosto che salire in velocità sulla fascia. 

 

Giorgio Chiellini (voto 6): Altissimo, purissimo, grandissimo. Chiellini gioca e imposta dove ti giri te li ritrovi. Riesce a segnare, ma c'è un braccio di troppo. Peccato. Esce al 23' per un fastidio muscolare. Entra Francesco Acerbi (voto 6,5): rende la vita impossibile a Embolo. Non fa rimpiangere il capitano. Un cuore, un leone , che gioca d’anticipo, saltando sempre più in alto di tutti. Se l’infortunio di Chiellini è serio, sarà pronto a dare il suo contributo. 

 

Giovanni Di Lorenzo (voto 6,5): un John Wayne coraggioso e imperturbabile, non ha paura di sfidare Embolo nell'uno contro uno, asfalta Rodriguez. Sempre attento, è partecipe nel secondo gol azzurro. Una prestazione positiva, che dimostra perché è stato scelto da Mancini, nonostante le tante critiche. Sa dare molto in entrambe le fasi, senza esagerare e facendo le azione giuste. Una soluzione importante, visti anche i tanti infortuni che subiscono i difensori azzurri.

 

Manuel Locatelli (voto 9): Un signor centrocampista, che merita la titolarità in Nazionale, ed è essenziale alla causa di Mancini. Comanda la regia, dando inventive importanti e verticalizzando tutte le volte che può. L’azione del vantaggio, la inizia lui con un lancio millimetrico per Berardi, fino ad inserirsi dopo una lunga corsa in area, ed insaccare il suo primo goal ad Euro2020. Il raddoppio è ancora suo, con un tiro perfetto dal limite, che lo rende il protagonista assoluto della serata. Potrebbe essere la rivelazione di questo torneo, il suo futuro è pronto a brillare, poiché ha le qualità per giocare in un big team. Per Verratti sarà dura scansarlo. 

 

Jorginho (voto 6,5): Meno coraggioso del solito nella prima frazione, dove si limita a palloni corti e in orizzontale. Bravo nel recupero, giocando spesso accanto ai centrali, per poter diminuire lo spazio tra difesa e centrocampo. È il giocatore più internazionale di questa rosa, deve poter dare maggiori idee per il potenziale di cui dispone. Nella ripresa favorisce maggiori ripartenze quando recupera il pallone, ma sbaglia due tocchi decisivi in superiorità numerica. Deve e può fare di può sotto il punto di vista dello spettacolo. 

 

Nicolò Barella (voto 8): L’importanza di questo elemento in rosa la si vede gia nella prima frazione, quando recupera, con diversi anticipi sui passaggi avversari, tanti palloni, smistando velocemente sugli esterni. È meno pericoloso quando deve inserirsi, preferendo il limite dell’area da custodire. La sua forza fisica, nonostante la stazza, gli permette di limitare i giganti svizzeri, che faticano a verticalizzare a causa del suo pressing. Serve lassi per il secondo posto. Un centrocampista completo, che se alternerà di più la doppia fase, “sacrificandosi” talvolta di meno dietro, darà altri spunti essenziali alla meta campo azzurra.

 

Domenico Berardi (voto 7): Sempre tra i più intraprendenti, tentando spesso la giocata e rendendosi pericoloso continuamente nel uno contro uno. Un giocatore maturo, che spesso ancora sbaglia l’ultima scelta, preferendo l’azione personale (come in due occasioni di ripartenza). Quando però tira fuori la qualità lo si vede, come nell’azione del vantaggio, in cui esegue un assist perfetto per il compagno neroverde Locatelli. La voglia è tanta, con un po’ di precisone è un’ala devastante, che ogni giornata dimostra la sua incisività.

 

Lorenzo Insigne (voto 6): Primo tempo in cui si fa vedere molto, proponendosi basso e facendo salire ala squadra. Tirargli un po’ le orecchie è doveroso, visti i tanti errori di precisione che commette il capitano del Napoli. Fa fatica a fare la scelta migliore all’ultimo tiro, preferendo spesso la generosità e sprecando occasioni ghiotte. Un giocatore importante per la qualità che pero talvolta deve mostrare di più la sua grande personalità, perché se vuole sa essere devastante. Sbaglia troppi cambi dei gioco, favorendo spesso la ripartenza degli avversari. Non felice della sua prestazione al momento del cambio. (Chiesa voto 6: Si mostra 

 

Ciro Immobile (voto 7,5): Sufficiente per l’apporto con le sponde e per la profondità che cerca di dare ad ogni azione, indubbiamente però negativo sotto il punto di vista delle occasioni create. Impreciso, si mangia due goal, non da lui, mostrandosi fragile quando si tratta di vincere i contrasti in area. Troppe volte in fuorigioco, non tenendo conto della posizione oltre la bandierina. Deve mantenere maggiormente la lucidità quando sbaglia, senza demoralizzarsi ne cercare il goal invano. Un giocatore chiave, ma se non è in serata da pochi spunti pericolosi. Un discorso plausibile sino al 88’, quando finalmente si sblocca e sigla con un grandissimo goal il 3-0. Fino alla fine, Ciro c’è.

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