Bufera su Malika

Malika e l’acquisto della Mercedes “per sfizio”: scoppia la polemica

La ragazza, cacciata di casa dai genitori perché omosessuale, chiede scusa ai fans e parla dell’auto lussuosa (ma di seconda mano). “Ero sotto pressione”

Malika e l’acquisto della Mercedes “per sfizio”: scoppia la polemica

Non c’è pace per Malika Chalhy, la ragazza di 22 anni cacciata di casa perché lesbica. "Sto ricevendo una valanga di messaggi di odio sia sui social sia per messaggio.

 

Onestamente non mi aspettavo così tanta cattiveria, soprattutto da parte delle persone che prima mi hanno aiutata. La cosa che mi fa più male di tutte, però, è il pensiero di averli delusi.

 

Chiedo scusa, dovevo essere più chiara fin da subito. Però non penso di aver fatto del male a qualcuno, ho agito senza malizia né cattiveria".

 

La Mercedes e la polemica

A scatenare un polverone mediatico è stato proprio un post della giovane, chela mostrava al voltante della sua nuova auto. Non una qualsiasi, però, bensì una Mercedes, che Malika ha poi chiarito essere della sua fidanzata.

 

Una foto e un post non graditi ai followers, molti dei quali l’avevano sostenuta con donazioni e che ora non gradiscono né la destinazione del denaro né quello che hanno ritenuto un tentativo di mentire per nascondere l’acquisto.

 

Malika, intervistata da Fanpage, ha spiegato che il suo era solo uno “sfizio” e che la Mercedes è stata comprata usata a 17 mila euro. Ma con che fondi, si chiedono i fans?

 

L’acquisto e le donazioni

La polemica, che inizialmente riguardava solo l’acquisto dell’auto, si poi spostata sulla gestione del denaro da parte di Malika e in particolare dei 140mila euro raccolti in soli 20 giorni da diversi benefattori allo scopo di permetterle di iniziare una nuova vita, dopo essere stata cacciata di casa dai genitori che non hanno accettato la sua omosessualità.

 

Un caso arriva proprio mentre si discute del Dddl Zan contro l'omotrasnfobia. Il dubbio è che la ragazza non abbia utilizzato quei soldi per fare donazioni o iscriversi all’università come invece aveva promesso. Fanpage scrive di aver visionato le ricevute di alcuni bonifici effettuati da Malika a favore di associazioni, ma datati 1° luglio 2021.

 

Nel frattempo, invece, la giovane avrebbe utilizzato parte dei fondi per trasferirsi da Castelfiorito (Firenze) alla più costosa Milano, per prendere un cane da 2.500 euro e appunto la macchina.

 

La difesa di Malika

In una intervista, sempre a Fanpage che aveva reso nota la sua storia lo scorso 9 aprile, Malika spiega di essere stata molto ingenua.

 

"Non mi sono solo comprata una macchina con i soldi che ho ricevuto. Ho fatto anche beneficenza e continuo a farla, mi sono pagata le spese legali, lo psicologo, il dentista, l'affitto. Ho riempito con qualche arredo la casa che condivido con Camilla. Ripeto, non era il momento di comprare anche l'auto. Ma dopo l'inferno che ho passato e con il dono meraviglioso che ho ricevuto da parte dalle tante persone che hanno voluto aiutarmi, mi sono fatta questo regalo. Mi dispiace se così facendo ho deluso tutti, davvero" ha dichiarato, dicendo di aver mentito sull’auto perché si “sentiva sotto pressione, da un momento all'altro sono stata catapultata in un meccanismo più grande di me.

 

Mi cercava mezza Italia, decine di manager, tv, radio… sono stata travolta, chiedo scusa". Poi ha spiegato di aver usato 55 mila euro per sé stessa e 14 mila euro per fare beneficenza.

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