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Intervista esclusiva

Gunter Ziegler: ragazzi, venite a studiare a Berlino, vi emozionerà

Il rettore della Freie Universitat Berlin spiega perché il suo ateneo è uno dei migliori d’Europa con due punti fermi: libertà e internazionalità

Gunter Ziegler: ragazzi, venite a studiare a Berlino, vi emozionerà

Mentre i ragazzi sono divisi tra l’estate e lo studio per i test di ammissione all’Università, diamo la parola al Rettore di una delle migliori università tedesche ed europee, la Freie Universitat Berlin, Gunter Ziegler, per aiutare a capire come il più forte paese d’Europa prepara i suoi giovani.

 

Ziegler, nato nel 1963 a Monaco, è un matematico e dal 2018 è il presidente della Freie Universität di Berlino. La sua carriera universitaria è arricchita da collaborazioni con diverse Università tedesche e internazionali come l’universita Ludwig Maximilian di Monaco, il Mit di Boston e Cambridge.

 

Già nel 2001 ricevette il riconoscimento più alto per le scienze in Germania, ovvero il Gottfried- Willhelm- Leibniz- Preis. Ecco cosa ci ha detto.

 

 

La Freie Universität Berlin tiene molto e incoraggia l’internazionalizzazione, ciò viene provato da tutti i progetti come l’International Week organizzato dall’ università, e dall’alto numero di studenti internazionali che ospitate. Perché la vostra università e’ cosi orientata verso l’internazionalizzazione? Come può l’internazionalizzazione aiutare gli studenti e la società in generale?

 

Gunter Ziegler: "Fin dall’inizio, la Freie Universität Berlin (Università libera di Berlino) è stata concepita, sostenuta e orientata a livello internazionale. In effetti fu fondata nel 1948 e costruita con un grosso aiuto da parte degli Stati Uniti. Dal 2007 ha successo come “università di rete internazionale” nella competizione di eccellenza in Germania. La rete internazionale è quindi un elemento molto importante per l’università e i suoi membri. Questo è importante per la ricerca, non solo nelle scienze regionali, che trattano di politica e società nelle diverse aree del mondo, ma anche, per esempio, nelle scienze naturali, che si basano fortemente sulla cooperazione internazionale.

Gli studenti ne beneficiano in particolare perché la Freie Universität è anche particolarmente attiva e di successo negli scambi internazionali, e questo crea opportunità per gli studenti, utili anche per conoscere e capire il mondo intero. E capire il mondo, dopo tutto, è uno dei principali obiettivi dell’università".

 

Professor Ziegler, il valore della ricerca viene sottovalutato in Germania e in Europa in generale? Cosa vuole raggiungere l’università in termini di ricerca nei prossimi vent’anni? Cosa si spera di raggiungere nel futuro e perché?

 

Gunter Ziegler: "Purtroppo, non tutti comprendono l’importanza della ricerca universitaria, cosa può fare e cosa deve fare. La ricerca universitaria ha infatti reso possibile conoscenze e risultati: non solo l’uso dei vaccini a mRNA durante la pandemia di Covid-19, come risultato di decenni di ricerca universitaria di base, ma anche la comprensione di come la pandemia si diffonde e di come può essere contenuta, nonché del suo impatto sulla società e sull’economia.

Nei prossimi anni, negli Stati Uniti e in Cina si spenderanno molti soldi per la ricerca, soprattutto quella di base. L’Europa dovrebbe fare lo stesso, anziché tagliare i fondi. Questo non è molto lungimirante e alla fine mette in pericolo il futuro del continente. Alla Freie Universität, i ricercatori continueranno a lavorare in una gamma molto ampia di settori, compresi quelli interdisciplinari, e contribuiranno inoltre a comprendere e risolvere importanti questioni sul futuro in grandi collaborazioni. Tali questioni includono il cambiamento climatico, l’uso delle risorse naturali, ma anche il futuro del mondo digitale".

 

Professor Ziegler, lei ha avuto l’opportunità di studiare e lavorare in tantissime università in Germania ma anche all’estero, come al Massachusetts Institute of Technology (MIT), secondo lei come sono cambiate le esigenze degli studenti universitari negli anni? L’importanza o il significato dell’ università si è evoluta? È più importante studiare adesso o nel passato?

 

Gunter Ziegler: "Osservo che gli studenti chiedono molto di più e molto prima avanzamenti di carriera. Da un lato questo ha senso, ma dall’altro è possibile sfruttare l’ampia gamma di possibilità offerte da un’“università completa”, come la Freie Universität Berlin, solo se si ha un approccio allo studio aperto, curioso e interessato, se si cercano connessioni, se si è interessati ai metodi della scienza e se si approfondisce l’ampio spettro delle materie. Se si è veramente interessati alle “proprie materie” e ci si impegna a studiare in un’università di eccellenza, non c’è bisogno di sapere in anticipo cosa si farà con quello che si è appreso. Ma una cosa è certa: con una laurea, tutte le porte sono aperte!".

 

La Freie Universität Berlin segue anche le esigenze dei giovani d’oggi, come i social media. Sulla vostra pagine internet, twitter e Instagram, si possono seguire tutte le novità del’ università. Quanto è importante l’uso dei media nel mondo di oggi, ma specialmente nel mondo dei giovani? E’ importante comunicare attraverso i social per attrarre i giovani?

 

Gunter Ziegler: "Sì, una grande università oggi ha bisogno di comunicare in modo molto diverso rispetto a dieci o venti anni fa, e i cosiddetti "social media" costituiscono una componente importante di questo aspetto. I social media creano però anche un’immagine molto problematica, frammentata e incompleta del mondo. Anche questo è argomento di ricerca e di studio alla Freie Universität Berlin, per esempio negli studi di comunicazione, scienze sociali e scienze politiche.

L’apertura degli spazi di comunicazione digitale è importante, e rimarrà tale, ma c’è poco di sostenibile, perché i media e i canali continueranno a cambiare molto rapidamente. Il mondo digitale non deve sostituire il mondo reale, l’obiettivo non deve essere questo. Viviamo in un mondo reale (e dopo la pandemia di Covid-19, la Freie Universität tornerà ad essere completamente in presenza), ma l’interconnessione con i media e i mondi digitali continuerà ad evolversi e a cambiare, e questo deve continuare ad essere esplorato e modellato, e talvolta anche frenato".

 

Cosa offre la Freie Universität Berlin, che altre università in Europa non possono offrire? 

 

Gunter Ziegler: "Grazie per l’elogio e la valutazione: la Freie Universität è qualcosa di speciale, è un’università con compiti e responsabilità speciali. Questo si basa su due punti cardine: uno di questi è la posizione a Berlino, tra Est e Ovest, dove la Freie Universität fu fondata nel 1948 come università libera, quando l’Est era molto poco libero. La posizione e il ruolo tra Est e Ovest e la responsabilità per la libertà, che l’università porta anche nel suo nome, rimangono, e questo rende il “progetto” Freie Universität ancora più importante. E l’altra componente speciale è la natura internazionale, che ci attribuisce un ruolo molto speciale da svolgere da San Paolo a Pechino.".

 

Professor Ziegler, pensa che la vita degli studenti attuali e futuri sia cambiata per la pandemia? È un cambiamento sostenibile o pensa che si ritornerà alla normalità alla fine della pandemia? Come si è adattata la Freie Universität alla pandemia?

 

Gunter Ziegler: "La pandemia ha cambiato molte cose. Abbiamo passato tre semestri a progettare e realizzare digitalmente studi e insegnamenti alla Freie Universität. Da un lato, questo è stato un grande successo, e tutti (studenti e insegnanti) hanno imparato molto durante questo periodo, hanno elaborato e progettato nuove possibilità, e alcune di queste saranno di grande valore per l’università a lungo termine. Allo stesso tempo, noi della Freie Universität non vediamo l’ora di tornare al campus.

A partire dal prossimo semestre invernale ci saranno molte più attività in presenza degli studenti, e sono sicuro che tutti i partecipanti si divertiranno molto. Eppure questo avverrà molto più digitalmente, molto più in rete... con un maggiore apprezzamento per l’interazione diretta, per le conversazioni, le discussioni e i dibattiti, forse anche per qualche disputa, ma senza schermo e microfono. Terremo in grande considerazione, godremo e utilizzeremo l’approccio diretto che abbiamo riacquistato".

 

Un nuovo progetto dell’ università si intitola “What’s next” e tratta le previsione future di tantissimi settori di ricerca come le scienze e la musica. Secondo lei, quali saranno le più grandi sfide delle giovani generazioni? Come può un università preparare al meglio le giovani generazioni per affrontare le future crisi?

 

Gunter Ziegler: "La Freie Universität Berlin ha una gamma molto ampia di materie: molte materie e argomenti (tranne l’ingegneria) sono di casa qui. E si applica la libertà di ricerca e di insegnamento, come garantisce l’articolo 5 paragrafo 3 della legge fondamentale della Repubblica Federale di Germania. Questo significa che per tutti i nuovi temi e questioni che acquisiranno interesse e importanza in futuro, ci saranno anche docenti che li seguiranno con grande interesse e con l’adeguato impegno, così questi temi appariranno nella ricerca e nell’insegnamento. Non c’è bisogno che la direzione dell’università specifichi nulla, se non la libertà per la scienza di occuparsi di tutto ciò che è interessante e importante".

 

A suo parere però, il metodo di insegnamento nelle scuole e nelle università ha bisogno di modernizzarsi? Come?

 

Gunter Ziegler: "Da un lato, le università forniscono un quadro per la ricerca e l’insegnamento che ha resistito alla prova del tempo; dall’altro, negli ultimi decenni la ricerca e l’insegnamento sono cambiati considerevolmente. Al momento vedo un ulteriore cambiamento, ma dobbiamo stare attenti a non muoverci troppo velocemente e con troppa negligenza: qualsiasi cambiamento delle condizioni e dell’organizzazione deve essere ben pianificato e regolato. Quindi niente più modernizzazioni affrettate, ma fiducia nella creatività e nelle capacità di auto-organizzarsi delle università. Possiamo farlo".

 

Quali sono gli studi più richiesti nel mondo moderno ? E’ vero che il mondo sta diventando sempre più quantitativo ? Ha ancora senso studiare le materie umanistiche? 

 

Gunter Ziegler: "Prima di tutto: ha senso studiare ciò che interessa! Anche le scienze sociali ne fanno certamente parte, dalle scienze della comunicazione all’antropologia sociale e culturale, al diritto, alla teoria e alla pratica economica e politica, fino ad arrivare alle scienze regionali che studiano, comprendono, confrontano e mettono in relazione le società di tutto il mondo.

Il mondo è globalizzato, così come le scienze sociali. E la pandemia di Covid-19 ha anche dimostrato che tutte queste materie e aree di studio sono importanti, attuali e molto interessanti, e da queste aree non solo provengono domande, ma si trovano anche risposte e si fanno proposte di azione. Alla Freie Universität, le scienze sociali sono davvero molto popolari, ma lo sono anche le scienze umane (con le molte opportunità offerte dalle materie di studio più rare) e le scienze naturali, dove si fanno ricerche eccellenti e insegnamenti appassionanti in campi che vanno dalla matematica alla fisica, dalla biologia alla chimica, fino alla medicina veterinaria".

 

Avete interazione con il mondo universitario italiano ? Se sì che cosa ne pensate?

 

Gunter Ziegler: "Naturalmente, l’università è fortemente interconnessa con l’Italia, sia nella ricerca che nello scambio di studenti. Il centro Italia alla Freie Universität è un’ancora importante per questo (si veda https://www.geisteswissenschaften.fu-berlin.de/italienzentrum/). Collegamento molto importante e partner eccellente è la rete universitaria Una Europa (https://www.una-europa.eu), al cui interno lavorano in stretta collaborazione otto università leader in Europa, tra cui la Freie Universität Berlin, ma anche l’Università di Bologna, che dopo tutto è la più antica università del mondo occidentale. Abbiamo molti progetti insieme!".

 

Professor Ziegler, in una sua intervista definisce Berlino, come “the place to be”? In che senso ? Consiglia ai giovani di trasferirsi nella capitale tedesca?

 

Gunter Ziegler: "Sì, Berlino è emozionante, non solo come luogo di studio, ma anche come città da vivere, una città molto dinamica che sta cambiando velocemente e che negli ultimi trent’anni è cresciuta insieme seppure divisa in due parti, l’Est e l’Ovest, una città internazionale in cui molto continuerà a muoversi. È emozionante essere lì!".

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