“Non c’è posto per il razzismo o l’odio”

Il razzismo nel calcio e sui social non si ferma: la lettera di Saka

Quando i giocatori di colore sbagliano i rigori viene fuori il razzismo. Gli inglesi hanno sommerso di critiche i tre calciatori. Bukayo Saka risponde

Il razzismo nel calcio e sui social non si ferma: la lettera di Saka

Bukayo Saka è il giovanissimo giocatore inglese che ha sbagliato il rigore nella finale con l’Italia e ora è al centro delle polemiche. Classe 2001, di origini nigeriane, ala dell’Arsenal, ha sbagliato uno dei rigori più importanti della sua carriera, ma si tratta appunto solo di  un rigore e non meritava conseguenze idiote e ignoranti.

 

È stato vittima di molte critiche di genere razzista da parte dei tifosi inglesi dopo la parata di Donnarumma, è stato deriso da tifosi inglesi e non a causa di un errore sportivo. Il fatto che a far perdere la finale a causa dell’errore dal dischetto siano stati tre giocatori di colore (oltre a Saka, anche Rashford e Sancho) ha alimentato ancora di più la stupidità sui social, fatta di insulti e commenti non giustificabili. 

 

La lettera di Bukayo Saka

Il giovane londinese ha voluto commentare l’accaduto sui social con una lettera a cuore aperto “Sono rimasto lontano dai social per alcuni giorni per trascorrere del tempo con la mia famiglia e riflettere sulle ultime settimane. Questo messaggio non servirà a spiegare quanto sono grato per tutto l'amore che ho ricevuto e sento di dover ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto. È stato un onore far parte della squadra: saremo sempre fratelli e sono grato per tutto ciò che ho imparato da ognuno dei miei compagni e dallo staff, hanno lavorato tutti duramente.

Aiutare la squadra a raggiungere la nostra prima finale in 55 anni, vedere la mia famiglia tra il pubblico, sapere a cosa hanno rinunciato per aiutarmi ad arrivarci, significava tutto per me.”

 

Poi le scuse per il rigore e il ringraziamento di chi comunque lo ha supportato “Non ci sono parole per dire quanto fossi deluso dal risultato e dal mio rigore. Credevo davvero che avremmo vinto per voi. Mi dispiace che non siamo riusciti a riportarla a casa quest'anno, ma prometto che daremo tutto ciò che abbiamo per assicurarci che questa generazione conosca la sensazione della vittoria.

La mia reazione post-partita ha detto tutto, stavo male e mi sentivo come se avessi deluso tutti voi e la mia famiglia inglese, ma posso promettervi questo: non lascerò che quel momento o la negatività che ho ricevuto in questa settimana mi distrugga. A coloro che mi hanno supportato, che mi hanno inviato lettere sincere, hanno augurato ogni bene a me e alla mia famiglia, sarò sempre grato. Questo è ciò che dovrebbe essere il calcio: passione, persone di tutte le razze, generi, religioni che si uniscono in una gioia condivisa.

 

Infine conclude sui messaggi razzisti ricevuti da lui e i compagni per un errore di gioco "Non c'è posto per il razzismo o l'odio di alcun tipo nel calcio o in qualsiasi area della società. Bisogna agire e segnalare questi commenti alla polizia, portando fuori l'odio e cercando di essere gentili l'uno con l'altro. Solo così vinceremo. L'amore vince sempre”.

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