Fedez in prima linea

Fedez denuncia il Codacons per “stalking giudiziario”. Nuovo scontro

Il rapper ha annunciato via Instagram che si rivolgerà al Tribunale. Al centro un nuovo scontro con l’associazione dei consumatori per una raccolta fondi

Fedez denuncia il Codacons per “stalking giudiziario”. Nuovo scontro

“L’unica strada che ho è quella di citare il Codacons per stalking giudiziario. Ora basta”. Così Fedez ha concluso un lungo sfogo sul proprio account Instagram a proposito del nuovo scontro con l’associazione dei consumatori Codacons.

 

Questa volta il motivo del botta e risposta a distanza, che non ha risparmiato i social, riguarda una raccolta fondi organizzata da “Scena Unita” per i lavoratori dello spettacolo.

 

Pronta la risposta del presidente del Codacons, Carlo Rienzi: “È allergico a qualsiasi critica, come Berlusconi afferma di essere perseguitato”.

 

Fedez e il Codacons

Non c’è pace per Fedez che, già al centro delle polemiche per il ddl Zan (che lo vede in prima linea come strenuo sostenitore, anche in occasione del Concertone del 1° Maggio a Roma), ora ha ingaggiato un nuovo braccio di ferro con il Codacons.

 

Il rapper, su Instagram, si è detto “rammaricato perché da mesi sto lavorando a nuovi progetti di charity con tanto entusiasmo, non vedevo l’ora di poterveli raccontare… E invece ora penso solo alle rotture di p**e a cui andrò incontro. La cosa che mi fa inc**zzare è che tutto questo avvenga per ostacolare dei progetti solidali”.

 

Per Fedez, che dice di aver cercato di smorzare gli attriti con l’associazione utilizzando finora l’ironia, non ci sarebbe altra strada che quella che porta al Tribunale: “Ho sempre cercato di esorcizzare ogni causa del Codacons con un po’ di sana ironia. Ora mi rendo conto che la situazione sta diventando sempre più insostenibile”.

 

Rienzi: “Come Berlusconi”

Ben diversa l’opinione di Carlo Rienzi. Secondo il presidente del Codacons “sarà finalmente l’occasione per far cessare le violenze, le ingiurie e gli insulti che periodicamente rivolge al Codacons e che fomentano odio sul web”.

 

“Il Codacons – ha aggiunto all’Adnkronos - è colpevole a suo dire di “lesa maestà” per aver osato criticarlo per alcuni comportamenti. Fedez, evidentemente allergico a qualsiasi critica, si crede oramai un imprenditore come Berlusconi, e come Berlusconi afferma di essere perseguitato”.

 

Non solo. Il Codacons rilancia con un’altra querela, contro Fedez, per diffamazione “mettendo insieme tutte le calunnie del rapper, gli insulti e gli oltraggi rivolti al Codacons nelle ultime 24 ore, e che hanno scatenato sul web una pericolosissima campagna d’odio contro l’associazione”.

 

La denuncia per “stalking giudiziario”

Da qui la decisione di denunciare il Codacons per “stalking giudiziario”, cioè per “atti persecutori, le cui azioni moleste si sostanziano nella reiterazione di pretese risarcitorie in sede civile, ricorsi amministrativi e persino in denunce-querela prive di fondamento ma strumentali a porre il destinatario in uno stato di angoscia o di prostrazione e a vessarlo”.

 

I precedenti

Si tratta di un’ipotesi di reato non così comune, ma che ha dei precedenti. Come ricorda l’Huffington Post un altro caso risale a circa un anno fa. Esattamente nel 2020, un avvocato era stato denunciato proprio per “stalking giudiziario” da un ex cliente e il Tribunale di Monza lo aveva condannato a quattro anni di reclusione e cinque di interdizione dalla professione.

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