Viaggi & Salute

Le malattie del viaggiatore: quali e dove sono, come difendersi?

Oltre al Green Pass, chi parte dovrebbe stare attento alle patologie che possono essere trasmesse da insetti o alimenti. Le indicazioni del Ministero

Le malattie del viaggiatore: quali e dove sono, come difendersi?

Tempo di vacanze per molti, magari in Italia, ma non solo.

 

Grazie al Green Pass, disponibile dal 1° luglio in tutta Europa, è anche possibile tornare a viaggiare. Alcune mete, però, richiedono maggiore attenzione rispetto ad altre, non solo a causa del Covid, ma anche di malattie endemiche che si possono contrarre tramite insetti (come le zanzare) o altri mezzi.

 

A cosa stare attenti? Quali sono le attenzioni (o le vaccinazioni) da seguire per evitare di rovinarsi le vacanze? Ecco il vademecum del ministero della Salute.

 

 

Le precauzioni prima di partire

Non basta preparare la valigia, o il Green Pass, attivo dal 1° luglio per gli spostamenti in Europa. Chi programma una vacanza dovrebbe sempre tenere presente alcuni accorgimenti, come ricorda il ministero della Salute: “Il ‘viaggio internazionale’ pone vari rischi alla salute, a seconda delle necessità sanitarie dei viaggiatori e del tipo di viaggio intrapreso. I viaggiatori possono andare incontro ad improvvisi e significativi cambiamenti in altitudine, umidità, temperatura ed esposizione ad una varietà di infezioni che possono esitare in malattia. Inoltre, seri rischi per la salute possono presentarsi in aree dove l'alloggio è di scarsa qualità, le condizioni igienico sanitarie sono inadeguate, i servizi medici non sono ben sviluppati e dove non è disponibile acqua pulita”. A cosa stare attenti, dunque?

 

Le malattie del viaggiatore: quali sono

L’elenco delle possibili malattie non è breve, ma non deve spaventare perché esistono accorgimenti per ciascuna di queste, che si suddividono in “Malattie a trasmissione fecale-orale” (diarrea del viaggiatore, amebiasi, colera, epatite virale A, febbre tifoide, shigellosi o dissenteria bacillare) e “Malattie trasmesse da vettori”.

 

In questo elenco rientrano: malaria (zanzara Anopheles), chikungunya (zanzara Aedes), dengue (zanzara Aedes), febbre gialla (zanzara Aedes), febbre da virus Zika (zanzara Aedes), febbre della Valle del Rift (zanzara Aedes), encefalite giapponese (zanzara Culex), infezione da virus West Nile (zanzara Culex), leishmaniosi (flebotomi), febbre emorragica Crimea-Congo (zecca), malattia di Lyme o borreliosi (zecca), malattia di Chagas o tripanosomiasi americana (cimice), malattia del sonno o tripanosomiasi africana (mosca tse-tse). Ci sono poi anche le “Malattie virali emorragiche”, come Ebola, malattia da virus Marburg o da Hantavirus, febbre di Lassa.

 

I vaccini non Covid

Come spiega il Ministero, “Prima di partire è necessario documentarsi sull'obbligo o meno di vaccinarsi contro specifiche malattie o se è necessario eseguire la profilassi raccomandata contro la malaria. Alcune malattie, da tempo eliminate in Italia, sono, infatti, ancora endemiche o epidemiche in alcuni Paesi”.

 

Oltre al consultare il proprio medico, va ricordato che per alcune malattie il vaccino è obbligatorio, come per la febbre gialla. Il vaccino contro la polio è invece previsto dai viaggiatori provenienti da Paesi infetti, mentre quello contro la malaria è consigliato, a seconda delle mete di viaggio.

 

Per tutti i dubbi il Ministero ha messo a disposizione una pagina (Se parto per… su Salute.gov.it) che fornisce indicazioni specifiche a seconda della destinazione.

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