Gli iscritti e il web

Il restyling del M5stelle parte dal voto sul candidato di Torino

Dopo Rousseau il passaggio alla piattaforma SkyVote per la consultazione on line degli iscritti. Domani il nome del vincitore del primo test post Casaleggio

Il restyling del M5stelle parte dal voto sul candidato di Torino

Con le ‘comunarie’ di domani per la scelta del candidato sindaco di Torino il M5s ripropone il sistema della piattaforma web per la selezione degli aspiranti amministratori e politici. Al posto di Rousseau, questa volta, a consentire agli iscritti la partecipazione diretta al voto sarà SkyVote. Che, chiarisce Vito Crimi, reggente dei pentastellati, “non avrà alcun ruolo e nessun intervento nella definizione del corpo elettorale, che è fatta dagli organismi del Movimento”.

 

In sostanza, la nuova piattaforma che i 5Stelle hanno deciso di utilizzare servirà alla “verifica che il votante abbia diritto a farlo, sulla base dei dati” di cui dispone il Movimento stesso. “Ogni elettore ha un singolo link per il voto, come una scheda elettorale. Il link viene inviato al votante ed è come se fosse una tessera elettorale”. Poi “al momento del voto c’è un ulteriore elemento di certificazione: un sms trasmesso tramite cellulare. Il meccanismo ha una serie di sistemi che garantiscono la segretezza, l’autenticità e l’unicità del voto”. 

 

Dopo le vicissitudini che hanno accompagnato l’abbandono della piattaforma Rousseau e la rottura burrascosa dei rapporti con Davide Casaleggio, il M5S prova a riabilitare il voto via internet. Alla consultazione di domani - che dovrà stabilire chi, tra Valentina Sganga e Andrea Russi, sarà il candidato sindaco dei pentastellati nel capoluogo piemontese - potranno partecipare gli iscritti dal almeno 6 mesi e che siano residenti in città. Crimi sottolinea l’importanza del principio della “democrazia diretta”: è il “nostro cuore pulsante perché significa consentire a tutti, alla pari, di esprimere il proprio parere”.

 

Inoltre, “ha avuto l’effetto di aumentare sensibilmente la partecipazione e continua a essere fondamentale anche per il nuovo Statuto”. Per il reggente con il voto on line “vengono eliminate quelle difficoltà che portavano qualcuno a non esprimere il proprio voto”. E non è da escludere che si possa “realizzare anche per le elezioni una possibilità di voto da remoto, ovviamente con tutte le misure di sicurezza necessarie”. Il M5S “tutto questo lo aveva non solo predicato ma attuato in tempi non sospetti. Ciò che oggi a noi sembra ordinario, e comune, in un certo periodo non lo era. Venivamo anche derisi per alcune nostre scelte. Oggi invece lo strumento” della democrazia diretta “sta diventando di uso comune in tantissime realtà”.

 

Con l’esordio di SkyVote, presentata oggi in conferenza stampa, il ‘nuovo’ Movimento spera di dare un primo segnale di rinnovamento. “La comunità  5S di Torino è orgogliosissima di essere apripista di questa nuova fase”, dichiara la sindaca uscente, Chiara Appendino, in collegamento con Roma. “I nostri due candidati, Andrea e Valentina, arrivano da giorni di partecipazione anche in presenza, domani sera potremo ufficializzare il candidato sindaco”.

In ogni modo il voto di Torino anticipa la svolta più attesa, quella che riguarda la consultazione sul nuovo Statuto, come riscritto dai tecnici e dall’ex premier Giuseppe Conte. Testo che aveva fatto deflagrare - solo due settimane fa - l’intesa tra il leader designato e il garante Beppe Grillo. L’assemblea degli iscritti è convocata il 2 e il 3 agosto e dovrà approvare o bocciare la proposta di modifica delle regole e dei valori alla base del futuro Movimento.

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