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Il mercato delle big: come si stanno muovendo Juventus, Inter e Milan

Le tre squadre più titolate d’Italia si stanno muovendo sul mercato in vista della prossima stagione: dalle cessione, agli obiettivi e primi colpi in canna.

Il mercato delle big: come si stanno muovendo Juventus, Inter e Milan

Il calciomercato sta pian piano prendendo vita, lasciandosi alle spalle il magico Europeo, conquistato dai nostri azzurri una decina di giorni fa. Tra un mese inizia il campionato e sino ad ora, principalmente a causa dei tanti problemi finanziari che il calcio mondiale ha subito, e di cui ancora soffre tutt’oggi. Dover cedere, seppur con amarezza, alcuni pezzi pregiati per rimanere in linea con i parametri economici più consoni per la divisione. Tante società, anche di grosso nome, sono addirittura fallite a causa dei pochi fondi, e nessuna grande squadra può permettersi passi falsi, e mortali.

 

Per questo le trattative sono molto a rilento, gli affari faticano a prendere il volo, e si cercano le soluzioni più conveniente per rinforzare le varie rose. Alcuni club di Serie A però stanno comunque cercando di allargare i vari reparti, rendendoli competitivi, con le spese giuste. Il ritono di Allegri in primis a risvegliare l'animo bianconero. Dalla nuova Inter di Inzaghi, al Milan di Pioli, le milanesi sono indubbiamente le più attive tra le big, a seguire l’Atalanta con qualche rinforzo e obiettivo importanti ed infine le romane. A Napoli tutto tace, ad oggi vi è concentrazione solo per il ritiro e lo studio del team.

Andiamo ad analizzare dunque i colpi e le trattative delle lombarde, che stanno muovendo il mercato con acquisti di rilievo:

 

Inter, senza Hakimi bisogna ripartire

I Campioni d’Italia, quelli dalla stagione fantastica e le ambizioni future rosee. Nulla avrebbe mai fatto pensare che tutto sarebbe cambiato così in fretta: una squadra stellare che i tifosi non hanno potuto supportare allo stadio a causa del Covid, e che avrà già una faccia diversa dalla prossima stagione. A partire dal condottiero, Antonio Conte, che ha incredibilmente mollato la barca, dopo un successo importante, che non arrivava da più di dieci anni.

 

Al suo posto Simone Inzaghi, probabilmente il più adattato tra i vari nomi in circolazione per sostituire l’ex CT della Nazionale. Da un momento all’altro, la ruota si è rigirata e tutti hanno dovuto muoversi il più velocemente possibile per rimettere a posto i pezzi. A dare l’addio non è stato solamente l’allenatore, ma anche uno dei protagonisti della scorsa stagione, uno degli acquisti più incredibili portato a casa in questo ultimo anno. Achraf Hakimi, l’esterno arrivato dal Dortmund per 35 milioni di euro e rivenduto due settimane fa al PSG al doppio. Un affare essenziale per l’Inter, che può fare un bel sospiro di sollievo con le varie problematiche finanziarie. In entrata è arrivato l’inganno ai cugini rossoneri, Hakan Calhanoglu a parametro zero, sfilato per 5 milioni di euro l’anno.

 

Uno scherzetto non da poco, considerando anche il grande valore che aveva per gli schemi di Pioli. Con lui anche Alex Cordaz come uomo spogliatoio e terzo portiere. La priorità è di vendere Nainggolan, magari al Cagliari in combutta nell’affare di Nandez, che vorrebbe trasferirsi a Milano, Trattativa non semplice, ma le sensazioni sono sempre più positive. Stesso discorso per Hector Bellerin dell’Arsenal, che è il prescelto per sostituire Hakimi. Anche qui, parti ancora non vicine, ma la volontà del giocatore potrebbe essere decisiva per sbloccare la trattativa. Davanti vi sono sondaggi per Scammacca del Sassuolo, lo scorso anno al Genoa, come vice Lukaku, cedendo così Pianamonti, Salcedo e Esposito in prestito. 

 

Milan, Pioli vuole alzare il livello

Dall’altra parte della città la guida tecnica è rimasta serratissima, poiché il lavoro svolto da Pioli in questi anni è prezioso per costruire un nuovo futuro. Il ritorno in Champions League è già la chiave per costruire delle basi solide, fondate su giovani promesse e uomini esperti da spogliatoio. La difficoltà maggiore era poter riportare a casa tutti gli elementi in prestito ritornati alle varie basi, ma quasi tutti recuperati sino ad ora: dalla fiducia alle promesse Diaz e Tonali, al talento di Tomori e Dalot, sempre più vicino al ritorno in rossonero. Non perdere ciò che è stato concimato sino ad ora, nonostante gli elevati prezzi dei cartellini, è una prova di forza e mentalità vincente.

 

Ad aggiungersi alla lista dei ritorni vi è il nuovo attaccante, Giroud, dalla spiccata esperienza e le ottime doti nel subentrare a gara in corsa come vice Ibrahimovic. Cosa manca dunque a questo team per fare il totale salto di qualità? Gli addii di Chalanoglu e Donnarumma (prontamente sostituito da Maigan del Lille, grande rinforzo) sono una doccia fredda per lo spogliatoio, che necessitano di nuovi giocatori chiave su cui fare affidamento. Sono arrivati Touré sull’esterno, giovane promessa e Dwomoh, che partirà con la primavera. L’obiettivo principale è riportare a casa Dalot, con Odryozola come prima alternativa, per poi lavorare sul fantasista.

 

Il primo obiettivo per sostituire il turco andato all’Inter è Isco, anche se la trattativa è complessa: lo spagnolo ha un ingaggio alto e per convincere il Real serviranno tra i 20 e 25 milioni di euro. L’alternativa sarebbe Tadic, che però sembrerebbe propenso a preferire ancora una volta l’Ajax. Un bel braccio di ferro. In uscita si punta a vendere Hauge, magari sostituendolo con Schik, sondato in casa Lipsia. Si respingono tutte le offerte per Leao, dovrà essere il suo anno per mostrare di che talento è capace. Un organico che prende forma e che vuole rilottare per i primi posti. 

 

Juventus, Allegri è il top player

Il primo colpo dei bianconeri, senza più Paratici ad amministrare l’organico, è stato Allegri, che è tornato dopo la delusione di Pirlo. Il ritorno del tecnico livornese è un vero successo, considerando le qualità tecniche, visive e affettive con l’ambiente della Vecchia Signora, che è a tutti gli effetti casa sua. Ha vinto tanto e adesso torna in pole position per essere il prossimo Re della Serie A, nonostante la concorrenza e il livello generale si siano alzati.

 

Indubbiamente Morata, Dybala e Chiesa saranno i pilastri di questo team, pronto a prendere sembianze schematiche molto offensive. Cristiano Ronaldo dovrebbe rimanere, anche se la scadenza del suo contratto e la volontà di cambiare aria potrebbero dire altro: ad oggi nessun club se lo può permettere, ma se Pogba andrà al PSG, il Manchester United ci potrebbe pensare. La difficoltà maggiore è capire chi confermare o meno per l’anno prossimo: Arthur si è infortunato, rimanendo dunque bloccato nel limbo del nulla, senza possibilità di riscatto. Per questo Locatelli è il primo obiettivo. Il centrocampista si avvicina sempre di più a Torino, per una cifra vicina ai 40 milioni, pagabili in due anni. Un pagamento stile Chiesa.

 

Gli altri obiettivi riguardano la retroguardia, dove deve arrivare il rinnovo di Chiellini, ad oggi svincolato e il sostituto di Demiral, in partenza verso Bergamo. Davanti serve un’altra punta, con Vlahovic e Kean che sono i primi obittivi, anche se ad oggi non prioritari come acquisti. Sfoltire, con De Sciglio, Frabotta, Ramsey e altri giovani è importante per le entrate, ad oggi ancora un po’ ferme. Sicuramente i colpi più illuminanti arriveranno nel finale di mercato, dove la Juventus si accenderà.

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