Licenziamenti fast

Burberry, 57 minuti di tempo per decidere: buonuscita o licenziamento

Mail shock per 15 dipendenti Burberry del centro commerciale Foxtown a Mendrisio, nel Canton Ticino: buonuscita o licenziamento. 57 minuti per decidere

Burberry, 57 minuti di tempo per decidere: buonuscita o licenziamento

In tempi di pandemia il tema del lavoro è sempre più al centro dell’attenzione. Il perdurare della crisi sanitaria, nonostante la campagna vaccinale sia a buon punto, sta mettendo a dura prova non solo le imprese ma anche i lavoratori.

 

Le condizioni di lavoro peggiorano, ci sono casi in cui si arriva addirittura allo sfruttamento e alle percosse, mentre i licenziamenti avvengono in maniera decisamente più informale. Dopo quanto successo alla fiorentina Gkn Driveline, azienda dell'automotive che ha licenziato 422 lavoratori con una pec, a fare notizia è una nota azienda di lusso: Burberry.

 

Burberry manda via 15 dipendenti con una mail shock

A ricevere brutte notizie via posta elettronica questa volta sono stati 15 dipendenti di due negozi Burberry del centro commerciale Foxtown a Mendrisio, nel Canton Ticino, che si sono visti recapitare una mail nella quale in sostanza si dava loro 57 minuti di tempo per decidere se licenziarsi e prendere una buonuscita, oppure essere licenziati senza avere nulla.

 

Esterrefatti i sindacati: “L’apice lo si è raggiunto venerdì (23 luglio 2021) quando l’azienda, alle 15:33, ha scritto una mail ai collaboratori comunicando la conclusione della procedura di consultazione e che avrebbe atteso le 16.30, ben 57 minuti di tempo, per ricevere eventuali comunicazioni da parte di dipendenti che volontariamente volevano lasciare l’azienda. Ma il peggio è che questa comunicazione è stata accompagnata da un ricatto: chi avrebbe dato il proprio consenso al licenziamento avrebbe percepito un’indennità di uscita, chi, al contrario, non acconsentiva, sarebbe stato licenziato senza alcuna indennità di uscita. Un atteggiamento più da barbari che da Burberry!”. 

 

Burberry, sindacati lamentano atteggiamento irrispettoso. Si apre trattativa

Secondo i sindacati “il marchio di lusso britannico si sarebbe dimostrato, sin da subito poco collaborativo, arrogante e irrispettoso della dignità dei lavoratori”, sottolineando come il famoso marchio “spalleggiato dai propri consulenti legali, abbia agito senza scrupoli e calpestando in maniera indegna i propri collaboratori e collaboratrici, che per anni hanno contribuito concretamente a generare ricchezza per l’azienda stessa”. 

 

Alla luce delle continue pressioni da parte dei sindacati sembra essersi aperto un piccolo spiraglio per una trattativa, complice forse il clamore mediatico che ha suscitato la notizia.

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