Fisco a rate

Rateizzazione cartelle esattoriali, arriva stretta sui morosi cronici

Al via una Riforma del sistema di Riscossione che passa anche attraverso nuove regole per i piani di rateizzazione dei debiti. Stretta sui morosi cronici

Rateizzazione cartelle esattoriali, arriva stretta sui morosi cronici

In Parlamento la Riforma del sistema di Riscossione, che punta non solo sulla condivisione dei dati per rendere più incisiva l’attività di recupero crediti ma anche nuove regole per i piani di dilazione.

 

Secondo quanto suggerito dal Mef e dagli enti guidati da Ernesto Maria Ruffini, i nuovi piani di rateizzazione dei debiti con il Fisco andrebbero da una parte a favore dei contribuenti mentre dall’altra contro i morosi cronici.

 

Riforma Riscossione in Parlamento: in focus rateizzazioni cartelle

Molti i punti importanti della Riforma del sistema di Riscossione presentata dal Mef al Parlamento, come la proposta di cancellazione automatica dei debiti dopo 5 anni per svuotare il magazzino ex Equitalia e l’utilizzo di strumenti più incisivi per la riscossione. In particolare, si punta sulla condivisione dei dati tramite l’accesso all’Anagrafe dei conti correnti e alla Banca dati delle fatture elettroniche.

 

Per un maggiore scambio di dati, l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia Riscossione, che hanno scritto il testo della Riforma, suggeriscono l’unione tra le due entità gestite da Ernesto Maria Ruffini per dare al cittadino un unico interlocutore.

 

Prevista anche una revisione del sistema di rateizzazioni con una stretta per i morosi cronici.

 

Fisco, Riforma Riscossione: stop a piano dilazione debiti per morosi cronici

Tra le tante cose, la Riforma della Riscossione contempla anche una revisione del sistema di rateizzazione dei debiti per distendere i rapporti con i contribuenti e per penalizzare coloro che sono recidivi.

 

La norma in vigore al momento prevede uno stop al piano di rientro nel caso in cui si saltano 5 rate del piano, anche non consecutive. In tal caso il contribuente tornerà a pagare il debito contratto con il Fisco con le regole ordinarie a meno che non decisa di versare in un’unica soluzione le rate mancanti per essere riammesso al piano di dilazione.

 

Queste pratiche inceppano l’Ader: secondo i tecnici del Mef “occorre evitare che le azioni di recupero messe in atto dall’Agente della riscossione, nel caso di decadenza del contribuente dalla rateizzazione, possano essere continuamente interrotte da una successiva richiesta di riammissione all’istituto”.  

 

La soluzione proposta è praticamente un compromesso tra Fisco e contribuente in quanto prevede di escludere definitivamente dal piano di dilazione il soggetto che ha saltato 10 rate.  

 

Questa regola dovrebbe interessare sia la rateizzazione ordinaria per i debiti inferiori ai 60 mila euro (72 rate mensili sotto i 100 euro per sei anni) sia quella straordinaria per debiti superiori a 60 mila euro relativi a soggetti in comprovata difficoltà economica (120 rate in 10 anni).

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