L’amara ammissione

Crisi in Afghanistan, Merkel: “una valutazione sbagliata comune”

“Faremo tutto quanto è in nostro potere per portare fuori dal Paese gli afghani che hanno collaborato con la Germania” e “aiutare i Paesi confinanti”.

Crisi in Afghanistan, Merkel: “una valutazione sbagliata comune”

"Una valutazione sbagliata. Non una valutazione sbagliata tedesca, ma una valutazione sbagliata comune". È questa l’ammissione amara della cancelliera Angela Merkel, che sottolinea l’errore commesso nel ritenere che le forze afghane potessero opporre resistenza ai talebani.

 

"Non siamo riusciti a raggiungere quello che ci eravamo preposti, - dice Angela Merkel e questo è molto amaro dopo una missione durata per ben 20 anni. L’esercito afghano non ha opposto resistenza. Su questo abbiamo dato una valutazione sbagliata, e non è stata una valutazione solo tedesca, ma ampiamente diffusa. Faremo tutto quanto è in nostro potere per portare fuori dal Paese gli afghani che hanno collaborato con la Germania. Ho parlato al telefono con il presidente francese Emmanuel Macron, insieme stiamo cercando di realizzare uno stretto coordinamento all'interno dell'Ue, per decidere come reagire all'escalation della crisi in Afghanistan”.

 

La cancelliera ha poi aggiunto e che "mercoledì si terrà un vertice dei ministri degli Esteri e dell'Interno dell'Unione europea”. Angela Merkel ha anche definito "probabile" fughe di massa dal dall'Afghanistan, sottolineando la necessità di aiutare i Paesi confinanti, in particolare il Pakistan, in collaborazione con l'agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr).

 

Intanto ad Harat arriva la 'Carta del perdono' dei Talebani per tutti i cittadini che decidono di schedarsi e di restituire le armi.

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