La pagelle di Udinese-Juventus

La Juventus buca la prima: Sczesny regala 2 gol, Ronaldo entra tardi

Bene Deulfoeu, spettacolare Dybala. Sfortunato Ronaldo, al quale il Var annulla un gol. Max Allegri pareggia e ripete il risultato di sei anni fa.

La Juventus buca la prima: Sczesny regala 2 gol, Ronaldo entra tardi

Una partita folle, che scalda la prima giornata di questo nuovo campionato: l’Udinese recupera una partita che era sul 2-0 alla fine del primo tempo, grazie a Deulofeu e Pereyra che rimontano Dybala, migliore in campo e Cuadrado.

 

Esordisce Locatelli nel finale, entra nella ripresa Ronaldo. Il portiere Sczesny regala due goal agli avversari, rischiando di subire anche lo svantaggio. Parte male Allegri, che si fa di nuovo fermare dall’Udinese come 6 anni fa, all’esordio in stagione. Nel finale goal annullato a Cristiano Ronaldo, grazie al Var.

 

Ecco le pagelle di Udinese-Juventus.

 

Le pagelle di Udinese-Juventus:

UDINESE

Silvestri voto 5,5: Si mostra sicuro quando arrivano palloni alti, uscendo con coraggio e anticipando più volte gli attuanti avversari. Non può nulla sui goal avversari, facendosi due volte bucare da errori dei suoi difensori. Tutto sommato un buon sostituto per sostituire un partente, così importante, come Musso. Fa un intervento magico nel finale su Dybala.

 

Becao voto 5,5: Monumentale nel limitare Morata su tutte le azioni in profondità, dimostrando velocità nel recuperare ed anticipare l’attaccante spagnolo. 

Nella ripresa prende spesso il sopravvento davanti, cercando di farsi trovare nel cuore dell’area juventina. 

 

Nuytinck voto 4,5: Tra i tre difensori e senza dubbio il più in difficoltà: su entrambe le reti, in particolar modo sulla seconda, si fa saltare, terminando addirittura per terra.  Lento nel recupero palla, frettoloso nell’anticipo, facendosi lasciare sul posto. Insufficiente e poco reattivo nel difendere i suoi. 

 

Samir voto 6: Tra i tre difensori è il più offensivo, e talvolta sa anche dimostrarsi pericoloso, nonostante parta nei tre dietro. Tenta più volta palloni lunghi per le punte, proponendosi sino alla trequarti avversaria in cerca di scambi. Soffre i passaggi in profondità di Dybala, ma indubbiamente è un giocatore importante per le manovre friulane. 

 

Molina voto 6,5: Tra i migliori della squadra di Gotti, dimostrando ancora una volta di avere le potenzialità per giocare in un team più grande. Si fa trovare sempre pronto in fase offensiva, proponendo diversi traversoni dentro. Mette in difficoltà il terzino avversario quando si sovrappone, grazie ai tanti spazi lasciati dalla Juve sulla sua fascia. 

 

Arslan voto 6,5: Un primo tempo interessante, dove si destreggia di prima, dimostrando di avere delle doti da buona scuola tedesca. Nella ripresa si garantisce il penalty al seguita di una bella giocata, riaprendo la gara. Un giocatore che si inserisce bene, e ha la possibilità di sfruttare un fisico imponente.

 

Wallace voto 5: Uno degli anelli deboli del centrocampo di oggi dei bianconeri: dovrebbe fare da imbuto tra la difesa e la fase offensiva, e invece non si fa maio trovare basso, risultando invisibile nella fase di paleggio. Da lui ci si aspetta di più, soprattutto per la sua importanza negli schemi di gioco. Punta a volte l’uomo, trovando poco spazio e facendosi ammonire per eccessiva foga.

 

Makengo voto 5,5: Indubbiamente un giocatore interessante, con prospettive tecniche non indifferenti. C’è da dire che però la sua inesperienza si percepisce e il poco coraggio di attaccare una difesa come la Juventus si percepisce. Sbaglia alcuni palloni rischiosi, ma la gioventù lo giustifica (giustamente) ancora. La fiducia sarà l’arma di Gotti per farlo sbocciare. 

 

Deulofeu voto 7: entra e si prende subito un contatto importante in area, che però l’arbitro non valuta falloso per fischiare il penalty. Pareggia i conti diventando l’uomo del pomeriggio, cambiando le sorti della gara su errore del portiere avversario).

 

Udogie voto 5,5: Più timido dell’altro compagno esordiente, facendosi vedere poco in fase di fraseggio. Interessante la sua spinta sulla fascia, ma poche sono le volte in cui tenta di puntare l’uomo. Rimandato per ora, con la speranza che l’avversario importante, non fosse il miglior palcoscenico per iniziare. (Larsen voto 6: Mostra la sua bravura nel giocare su entrambi le fasce, la sua esperienza si denota e riesce a trattenere maggiormente gli attacchi sulla fascia)

 

Pereyra voto 6: Con l’addio di De Paul dovrebbe essere lui il nuovo punto di riferimento della squadra, ma troppe volte si nasconde, non proponendosi nella manovra di gioco. Timido nelle giocate, impreciso negli appoggi. Ramsey lo limita, ma lui fa davvero poco per cambiare le sorti della gara. Nella ripresa sigla il calcio di rigore che riapre la gara dei suoi. 

 

Pussetto voto 6,5: Seppur in difficoltà quando deve puntare l’uomo, è uno dei più propositivi, sfiorando due volte la rete nella prima parte di gara, sia con un tiro deviato, sia di testa su palla da fermo. In mezzo al campo taglia spesso, dando spazio ai compagni e manovrando il pallone sulla trequarti. Potrebbe essere, per sacrificio e qualità, l’elemento chiave in più di questa Udinese.

 

 

JUVENTUS:

Sczesny voto 5: partita di grande difficoltà per il portiere polacco, indubbiamente il peggiore della sua squadra (e incredibilmente aggiungeremo). Colpevole sul rigore, sia per la poca lucidità nel trattenere il pallone, sia per il fallo commesso su Arslan. In un’altra occasione poi, non tiene nuovamente il pallone nonosnat era conclusione semplice. Un pomeriggio disastroso. Regala alla fine il goal del pareggio, commettendo un errore da campo di terza categoria. 

 

Danilo voto 6,5: Fa il compitino, limitandosi a spingere poco, ma difendendo bene. È preciso quando si tratta di cambiare gioco, che permette ai suoi di essere versatili nella manovra di gioco. Un giocatore che garantisce sempre la prestazione, senza però dare quel tocco in più con le sue qualità brasiliane. 

 

De Ligt voto 6,5: Limita gli attaccanti friulani, allontanandoli con il fisico più volte dall’area di rigore. Sempre pronto sul primo palo in occasione delle palle da fermo, risultando un vero muro in area di rigore. Un leader, che cresce silenziosamente dimostrandosi sempre più preciso. 

 

Bonucci voto 6: Nel primo tempo nn fatica molto, alzando spesso i traversoni dell’Udinese lontano dalla propria area di rigore. Imposta, cercando i compagni davanti con alcuni lanci, spesso però più imprecisi del solito. Nella ripresa soffre come il resto della difesa i palloni in vanti, rischiando un’occasione di concedere un’altro rigore.

 

Alex Sandro voto 5,5: Soffre più di tutti dietro, lasciando spazio a Pussetto e Molina dalla sua parte, più di una volta. Si fa saltare, risultando confuso quando deve manovrare da dietro. Fatica a portare avanti il pallone, anche se la pressione delle giocate non gli manca. È passato da essere un terzino fenomenale ad un punto interrogativo da decifrare. 

 

Cuadrado voto 7: Ricomincia un nuovo campionato, ma il colombiano rimane una certezza per questo team. Duttile in tutti ruoli del campo, costante nel garantire prestazioni superlative. Veloce nelle ripartenze, salta più volte i difensori bianconeri. Sigla il raddoppio dopo una giocata delle sue. Omnipresente.

 

Ramsey voto 6,5: Il suo nuovo ruolo non lo mette ancora nelle migliori condizioni per giocare con spensieratezza, ma non demorde e da una prova efficace. Popone qualche tocco interessante in avanti, su azioni di ripartenza, ed è bravo nel recupero palla sui campanili alti. 

 

Bentancur voto 6: Parte subito bene con il pallone a Dybala, che porta il vantaggio Juventus. Ancora una volta però viene limitato dalla sua concentrazione, che lo vede fare degli errori di confusione, rischiosi per il ruolo che ricopre. Deve mettere più cattiveria quando si tratta di ripartire, per dimostrare non solo di essere un buon mediano, ma anche un affidabile rifinitore. Nel secondo tempo colpisce un palo pieno, con una conclusione geometrica. 

 

Bernardeschi voto 6,5: Quando non è pressato dalle voci fuori dal campo, quando gli viene data la fiducia giusta e gli spazi per “rischiare la giocata” si dimostra affidabile e duttile. Ricopre un ruolo nuovo ma non propone una prestazione negativa, anzi, roccioso nel recupero palla, disponibile nel farsi trovare sia nel cuore dell’area, che da rifinitore al limite. Potrebbe essere un nuovo capitolo, per un ragazzo troppe volte tartassato dalle critiche.

 

Kulusewski voto 6: entra e da soluzioni sulla trequarti, muovendosi su tutto il fronte offensivo. A poche occasioni per puntare l’uomo, mostrandosi maggiormente propenso ai tagli dentro.

 

Dybala voto 8,5: Torna il suo allenatore è da subito la “Joya” vuol far capire che anche lui stesso potrebbe tornare ad essere quello di un tempo. Sblocca la gara con un grande goal dei suoi, mettendo subito la gara su un senso unico per i bianconeri. Si diverte, proponendo palloni magici, non sempre sfruttati al meglio dai compagni. Contribuisce anche lui sul goal di Cuadrado con una palla verticale a tagliare il campo e si fa costantemente trovare basso per portare su i suoi. Un campione pronto a rinascere definitivamente.

 

Morata voto 5,5: Nella prima frazione si fa trovare spesso in ritardo, con Becao che lo limita in tutti i suoi tentativi offensivi. Riesce a fare il solito lavoro di squadra, tra sponde e profondità, ma si dimostra poco efficace quando conclude. 

Nella ripresa colpisce un palo netto, che gli annulla la felicita del primo goal stagionale.

 

C. Ronaldo voto 6: Gioca quasi da “10”, aiutando la squadra nel paleggio e cercando meno la giocata personale. Pecca un po’ di velocità quando riceve in profondità, ma la sua immensa tecnica la si vede in ogni tocco palla che fa)

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