Basta Femminicidi

Da Lucia Annibali a Vanessa Zappalà: i casi di stalking sottovalutati

La 26enne uccisa a colpi di pistola in strada ad Aci Trezza dall’ex fidanzato non è il primo caso. Di recente l’emendamento di Lucia Annibali al reato

Da Lucia Annibali a Vanessa Zappalà: i casi di stalking sottovalutati

Secondo quanto ricostruito finora Vanessa Zappalà non è solo una nuova vittima di femminicidio, come ce ne sono stati diversi nelle ultime ore. La ragazza di 26 anni, uccisa a colpi di pistola in strada nella notte tra domenica e lunedì mentre era in compagnia di amici, aveva infatti denunciato più volte per stalking l’ex fidanzato Antonino Sciuto, il 39enne, con cui aveva avuto una relazione complicata prima di lasciarsi.

 

L’uomo era attualmente sottoposto a divieto di avvicinamento, ma aveva comunque raggiunto Vanessa, che era insieme ad amici sul lungomare della località in provincia di Catania, per un chiarimento. Ma la situazione è degenerata a lui ha sparato alcuni colpi a bruciapelo, ferendo in modo lieve anche un’amica della giovane.

 

Per questo si parla di tragedia annunciata. Anche un’amica di Vanessa, in un post su Facebook, ha scritto: “Ti avvisavo ogni sera: ‘Stai attenta che si apposta sotto casa nostra’”.

 

Stalking, caso “sottovalutato”?

“Tante volte ti inviavo messaggi ‘Stai attenta Vale, ho paura’ e tu rispondevi ‘Tranquilla non mi fa niente, è solo geloso'”. Così un’amica di Vanessa. Si tratta di parole che oggi assumono un significato ancora più profondo, che lasciano intendere che forse l’ennesimo femminicidio si poteva evitare.

Col passare delle ore sono in molti ad Aci Trezza, infatti, a chiedersi perché, nonostante le denunce, l’assassino di Vanessa abbia avuto la possibilità di avvicinarla e poi ucciderla.

 

Lucia Annibali, dal suo caso alla riforma della giustizia

Il caso di Vanessa, seppure non finito in omicidio, ricorda quello di Lucia Annibali, che nel 2013 fu sfregiata dall'ex fidanzato. Oggi è deputata di Italia Viva e solo pochi giorni fa, dopo l’approvazione della riforma della giustizia da parte del consiglio dei Ministri, aveva spiegato l'emendamento che prevede l'arresto in flagranza per chi viola il divieto di avvicinamento disposto dal giudice. "Ora il Codice Rosso è completo, ma la battaglia è culturale".

L’emendamento vede Annibali come prima firmataria e ha ricevuto il via libera anche in Commissione Giustizia alla Camera.

Sono situazioni che purtroppo si sono verificate di frequente negli episodi di violenza verso le donne da parte di ex mariti o ex compagni” aveva spiegato la deputata. Prima della novità, l’arresto in flagranza per i maltrattamenti contro i familiari e i conviventi – e quindi anche nel caso di stalking - per chi violava il divieto di avvicinamento non prevedeva il fermo immediato, ma il carcere solo in caso di un eventuale processo.

 

Femminicidi: numeri ancora alti

Se nei mesi del lockdown i reati di violenza all’interno delle mura domestiche, complici le restrizioni, erano aumentati, anche oggi restano elevati. Le vittime sono prevalentemente donne, come riportano i dati forniti dal Viminale relativamente al periodo compreso tra il primo gennaio e il 25 luglio del 2021.


Nel primo semestre del 2021, infatti, sono stati commessi 157 gli omicidi, con 64 vittime donne di cui 56 uccise in ambito familiare-affettivo. Di queste, 39 hanno trovato la morte per mano del partner o ex partner.

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