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Mostra del Cinema

Venezia 78, la quinta giornata con Toni Servillo e Silvio Orlando

Mostra del Cinema 5° giorno, i film “Ariaferma”, “Sundown”, “Illusioni Perdute”, “Mona Lisa and the Blood Moon”, “Spin Time” e “Il Paradiso del pavone”

Venezia 78, la quinta giornata con Toni Servillo e Silvio Orlando

Violenza, tensioni, attualità, illusioni perdute, donne non convenzionali e un tocco di fantasy, in scena nella quinta giornata di Venezia 78.  

“Ariaferma”. Gaetano Gargiulo (Toni Servillo), un capo delle guardie apparentemente tutto di un pezzo e Carmine Lagioia (Silvio Orlando), un boss detenuto, si ritrovano tra le celle aperte nel braccio di un istituto in dismissione, bloccati insieme agli ultimi 12 carcerati e 5 guardie in attesa di essere trasferiti. Ma il via libera, per questioni di burocrazia, tarda ad arrivare, e i malumori crescono. Fino alla rivolta dei detenuti contro il cibo precotto.

Il boss propone alla guardia di cucinare per tutti, la guardia accetta. E una sera di temporale, con la luce che è saltata, carcerieri e detenuti si ritrovano seduti alla stessa tavola, al buio, senza più distinzioni tra loro. In Ariaferma, passato nella quinta giornata fuori concorso al Lido (ma per molti tra i più bei lavori di Venezia 78), Leonardo Di Costanzo mette in scena un tema forte, che fa riflettere su certe  "assurdità del carcere".

 

"Ariaferma"

 "Ariaferma - spiega il regista - l'ho scritto prima della pandemia, i pestaggi come quelli a Santa Maria Capua Venere accadono con regolarità”. Per la prima volta insieme sul set, Toni Servillo e Silvio Orlando dicono del film: “ Su certe scene importanti abbiamo ragionato molto con il regista e Silvio Orlando - spiega Servillo - tutto era delicato da fare, ma devo dire che l'aver come introiettato la divisa mi ha aiutato a rappresentare certe rigidità. In questi casi basta anche solo un gesto per far traballare tutto". 

Per Silvio Orlando bisogna rischiare: “Se avessi dovuto considerare la mia attitudine bonaria mi sarei tirato indietro da questo ruolo". 

Ariaferma uscirà al cinema il 14 ottobre.

 

“Sundown”

Dopo il Leone d'argento con Nuevo Orden, conquistato a Venezia 77, il messicano Michel Franco è tornato al Lido con il suo nuovo film Sundown, in gara per il Leone d’oro e interpretato dall’amico Tim Roth. Presentato nella quinta giornata della Mostra del Cinema  in Sundown, Roth è Neil, un ricco londinese in piena crisi esistenziale in vacanza con la famiglia ad Acapulco. Una notizia drammatica che arriva dall’Inghilterra dividerà la famiglia. Neil, resterà ad Acapulco con uno stratagemma, mentre gli altri partiranno: da quel momento per lui comincia un'altra vita.

In Sundown i veri protagonisti sono Acapulco e la violenza nascosta sotto la superficie della quotidianità, pronta ad esplodere. "Non dovrebbe essere accettata come normalità e invece di fatto nel mio paese lo è", spiega Michel Franco, vittima lui stesso di un tentativo di rapina subito da due banditi travestiti da poliziotti. Il regista dice anche di avere girato il film tra la gente, "per restituire quest'atmosfera di violenza palpabile e feroce che è nella quotidianità delle persone". 

Nel cast anche  Charlotte Gainsbourg, Albertine Kotting McMillan e Samuel Bottomley).

 

"Illusioni Perdute" 

Del francese Xavier Giannoli,  riporta lo spettatore nella Parigi della Restaurazione dove nonostante pizzi, crinoline, corsetti, ricami e sete, quello che accade sembra succedere oggi, una Commedia Umana per restare alla letteratura di Balzac, "straordinario specchio anche del nostro tempo ", ha detto il regista. "Balzac ci aveva visto davvero lungo anticipando le fake news, le calunnie pretestuose dei giornali, gli editorialisti banderuole pur di entrare nei salotti giusti". 

 

"Mona Lisa and the Blood Moon"

Tra il fantasy e il racconto dark Mona Lisa and the Blood Moon, della regista Ana Lily Amirpour: un film psichedelico, rumoroso, con una grande potente colonna sonora in cui la protagonista Mona Lisa (Jeon Jong-seo) è una tredicenne asiatica con problemi psichici e superpoteri in una folle New Orleans, "una outsider come me" l'ha definita la regista. Nel film anche Kate Hudson.


"Spin Time"

La realtà raccontata da Sabina Guzzanti che alle Giornate degli Autori ha portato Spin Time, un film su un palazzo occupato nel quartiere romano dell’Esquilino, diventato una sorta di esperimento sociale di convivenza e solidarietà in cui convivono 180 famiglie di 25 nazionalità diverse.

 

"Il Paradiso del pavone"

Fuori dagli stereotipi Dominique Sanda nel Paradiso del Pavone, film di Laura Bispuri presentato nella sezione Orizzonti, con Alba Rohrwacher.

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