Non sono più la squadra sorpresa

Stavolta Gasperini e l’Atalanta sono attesi al vero salto di qualità

Gli avversari della Dea in Champions League non sono dei più facili, ma la mentalità vincente dei bergamaschi farà la differenza in tutte le competizioni

Stavolta Gasperini e l’Atalanta sono attesi al vero salto di qualità

L’Atalanta per il quinto anno consecutivo affronterà una stagione con tre competizioni da giocarsi: dopo i primi risultati in campionato sono arrivati i verdetti dalla Champions League, che si aprirà in questo mese di settembre, oltre ovviamente alla Coppa Italia.

 

La società di Percassi ha effettuato un mercato interessante, ma soprattutto intelligente, dimostrando con volontà di voler crescere ancora, e poter essere definita una big a tutti gli effetti. Percassi qualche giorno fa ha sostenuto che il suo club “Non è ancora ad un livello tale da potersi permettere certi acquisti, o di puntare ad obiettivi più alti”. Una verità a metà perché se è vero che elementi come Abraham difficilmente si sarebbero uniti alla Dea, le potenzialità del team sono aumentate e l’obiettivo scudetto non è poi così impossibile. 

 

Come ogni anno, hanno iniziato a rilento, vincendo per miracolo la prima (non meritatamente) con il Torino e pareggiando a reti bianche con il Bologna di Mihajlovic, dove si è vista una rosa ancora un po’ in ritardo fisicamente.

 

In attacco vi sono diversi infortuni, come Zapata e Piccoli, mentre a centrocampo si soffre l’assenza di Freuler e De Roon, entrambi pilastri degli schemi del Gasp.  Dietro, senza Romero, si lavora ancora sui movimenti e sull’attenzione di Demiral, per poter renderlo un grande difensore serve che sia maggiormente e costantemente concentrato in gara, visto che qualche volta tende a perdersi.

 

In Champions League il girone sarà medio-forte, sicuramente meno facile di quello scorso: i bergamaschi infatti dovranno affrontare due team su tre che hanno giocato una finale europea (in Europa League) lo scorso anno. Il Villareal che vinse, ai rigori, ma soprattutto il Manchester United, che in questa sessione dopo il PSG, è stata la squadra a fare il mercato più stellare di tutti. La voglia di rivalsa dei Red Devils è grande. L’ultima è il fanalino di coda, lo Young Boys, che è destinato a soffrire contro tre team di livello alto. Insomma, il club di Percassi ha tanto campo da macinare, ma grazie anche ai nuovi arrivi da scoprire (su tutti Koopmeiners) può sognare anche in questa stagione, e alzare comunque il livello della rosa.

 

Le gare di Champions League:

Manchester United:

Senza dubbio la regina del girone, ma anche una delle probabili protagoniste dell’intera competizione: il livello dei Red Devils è salito a dismisura, dopo una campagna acquisti che merita già di un applauso. Grandi sforzi da parte della società per poter finalmente uscire da diversi anni oscuri, dove il nome storico della società stava pian piano svanendo tra risultati incomprensibili. La prima mossa astuta del club è stata continuare a puntare su Solskjaers in panchina, nonostante la scorsa stagione i tifosi erano in rivolta contro di lui.

 

Il tecnico porta tranquillità allo spogliatoio, rendendolo unito e coeso. La sua esperienza da giocare, proprio a Manchester, lo facilita nella comunicazione con una rosa che mischia giovani talenti ad esperti campioni. Il primo, nonché l’ultimo arrivato è un buon esempio: Cristiano Ronaldo, tornato a distanza di 12 anni in Inghilterra, può, e deve, dare quel qualcosa in più mentalmente, dando certezze a chi ancora non capisce di giocare tra i fenomeni. L’età è solo un numero, di fronte a certe leggende non può avere nessuna importanza.

 

Al portoghese si sono aggiunti altri elementi pronti a rigirare completamente la situazione, a cominciare dai risultati in campionato: Sancho, per una cifra record, pronto a fare quel salto di qualità che attendeva da anni e Varane, centrale ex Madrid, che rappresenta una fortezza di trofei. La sua esperienza farà la differenza in un reparto che è stato disastroso nelle ultime stagioni. La più dura tra le sfide per i bergamaschi, ma il sogno di andare all’Old Trafford per tifosi e giocatori, sarà qualcosa di memorabile. 

 

Villareal:

Se nella scorsa stagione sembravano poter finalmente rinascere, soprattutto dopo la storica vittoria ai rigori con lo United in finale di Europa League, in questa hanno iniziato a rallentatore, dando l’impressione di avere qualcosa in meno. La perdita di alcuni elementi come Bacca o Funes Mori, e l’aggiunta di pochi “campioni” ha fatto fare un passo indietro a tutto l’ambiente. Indubbiamente interessanti gli arrivi di Foyth, ex Spurs, o Mandi gratis dal Betis, entrambi a rinforzare la difesa.

 

Mancano però i centrocampisti di qualità, visto l’infortunio di Parejo, con il solo Caseres ad aggiungersi al reparto centrale della rosa. Davanti scommesse Dia e Danjuma, con il giovane Ivan Martin a spalleggiarli. Tanti nomi sconosciuti, un po’ poco per una società fresca vincitrice del suo primo trofeo europeo e con un progetto basato su allenatore e giocatori interessanti.

 

Cosa manca allora? La voglia di crescere e di non accontentarsi del solito quinto/sesto posto. L’arrivo in Champions non sarà d’aiuto, vista la poca partecipazione, faticheranno nell’affrontare due fronti così pesanti come la coppa europea e la Liga . Indubbiamente da non sottovalutare, ma gli uomini di Gasperini possono dare solo del filo da torcere agli spagnoli, considerando la superiorità d’organico e quella mentale. 

 

Young Boyz:

La “principessa” di un girone davvero complicato, che per forza di cose pronostica gli svizzeri al fondo della classifica. Attenzione, la palla è rotonda e tutto può accadere, ma la qualità delle altre rose è molto elevato e i “gialli”, nonostante un percorso interessante ai preliminari, sono tecnicamente i più fragili.

 

La cosa più interessante degli svizzeri è che sono uno dei club più giovani dell’intera competizione, con ogni anno acquisti di ragazzini pronti a scoppiare: in questa si sono aggiunti inter, tutti molto giovani, ma già integrati bene negli schemi. Parliamo della punta centrale Siebatcheu, investimento importante della società, Touré, a spalleggiarlo in attacco e il centrale Kanga, già più esperto degli altri, posizionato al centro del cervello del team. Tante, talvolta troppe, scommesse, che in questi anni hanno fatto viaggiare il club su risultati altalenanti.

 

La loro esperienza nelle coppe europee non è mai da sottovalutare, visto che potrebbero a gara secca fare brutte sorprese, pure alla compagine di Gasperini, che ha già alzato le antenne in vista della doppia sfida con la squadra di Wagner, allenatore tatticamente molto intelligente. 

 

Calendario Champions Dea:

Villareal-Atalanta (14/09) ore 21

Atalanta-Young Boys (29/09) ore 21

Manchester United-Atalanta (20/10) ore 21

Atalanta-Manchester United (02/11) ore 21

Young Boys-Atalanta (23/11) ore 21

Atalanta-Villareal (08/12) ore 21

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