maggioranza divisa

Green Pass, “sgambetto” della Lega: niente emendamenti, ma vota con Fd

Duro il commento del Segretario del Pd, Enrico Letta: “Carroccio inaffidabile”. Evitata la fiducia al testo. Giovedì cabina di regia sul nuovo decreto

Green Pass, “sgambetto” della Lega: niente emendamenti, ma vota con Fd

Il primo risultato è che il Governo ha evitato di dover porre la fiducia al decreto sul Green Pass, ma la mossa della Lega ha spiazzato e non è piaciuta al Pd. Il Carroccio, infatti, prima ha accolto l’invito alla compattezza del premier, Mario Draghi, e ha ritirato gli emendamenti al testo sul certificato verde nazionale. Poi, però, ha votato con Fratelli d’Italia.

Dura la reazione del Pd, con il Segretario Enrico Letta che ha definito la Lega “inaffidabile”, mentre Debora Serracchiani ha aggiunto: “Salvini decida da quale parte stare, se in maggioranza o all’opposizione del governo Draghi”.

 

Lo “scarto” della Lega

In aula alla Camera, dunque, è accaduto quanto non si prevedeva. La Lega ha prima ritirato i propri emendamenti, lasciando intendere di volersi allineare alla linea del premier, Mario Draghi, non ostacolando l’approvazione del decreto sul Green Pass.

Poi, però, ha votato a favore delle proposte di Fratelli d’Italia di accantonamento degli emendamenti soppressivi dell’articolo 3 del decreto: si tratta della norma che regola l’uso del “pass”.

In pratica il Carroccio ha mantenuto una doppia linea, che cerca di andare incontro alle diverse anime del partito, ma che ha sollevato critiche da parte della maggioranza e in particolare del Partito democratico.

 

Letta: “Lega inaffidabile, chiediamo chiarezza”

“Sul Green pass chiediamo chiarezza, non si può stare nella maggioranza e votare con l’opposizione” ha commentato il segretario dem, Enrico Letta, aggiungendo: “Il Green pass è essenziale, ne va di mezzo la salute di tutti. Trovo gravissimo l’atteggiamento della Lega, un atteggiamento che dimostra irresponsabilità e dimostra che la Lega non ha a cuore la salute degli italiani e che non è un partner di governo affidabile”.

Parla di “Atto irresponsabile” anche la capogruppo Pd, Debora Serracchiani, mentre il ministro degli Esteri M5s, Luigi Di Maio, mostra preoccupazione per “la stabilità del governo”.

Di tutt’altro tono il commento della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Sono contenta se quella parte del centrodestra che ha scelto di sostenere Draghi non si piega alla volontà della sinistra”.

 

Cosa succede adesso

Mentre rimane tensione all’interno della maggioranza, però, il Governo lavora all’estensione del Green Pass, con la cabina di regia prevista per giovedì e subito dopo l’arrivo del testo in Cdm, nella stessa giornata. Secondo diverse fonti il decreto dovrebbe essere unico e dovrebbe prevedere l’estensione del Green pass obbligatorio ai dipendenti della pubblica amministrazione e i lavoratori del settore privato. I tamponi gratuiti, chiesti a gran voce dalla Lega, dovrebbero invece essere previsti solo per alcune categorie limitate, in particolare per i lavoratori esentati dal vaccino per motivi di salute.

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