Il voto unanime

Svolta in Messico, la Corte suprema ha sancito il diritto di aborto

Il presidente della Corte Arturo Zaldivar ha dichiarato incostituzionale la criminalizzazione dell’aborto. D’ora in poi le donne non andranno più in carcere

Svolta in Messico, la Corte suprema ha sancito il diritto di aborto

La Corte Suprema del Messico ha dichiarato incostituzionale la criminalizzazione dell'aborto, bocciando, con voto unanime, l'articolo 196 del codice penale, dello Stato di Coahuila, che prevedeva la reclusione da uno a tre anni per “la donna che pratica volontariamente il suo aborto o alla persona che la fa abortire con il suo consenso.”. Una sentenza storica, in un Paese cattolicissimo come il Messico: "È un passo in più nella storica lotta per l'uguaglianza (delle donne), la dignità e il pieno esercizio dei loro diritti", ha detto il presidente della Corte Suprema Arturo Zaldivar.

 

L'aborto era finora depenalizzato solo in quattro dei 32 Stati del Paese: Città del Messico, Oaxaca, Hidalgo e Veracruz. Adesso, ora la decisione della Corte Suprema diventa un precedente vincolante per tutti i tribunali messicani. del Paese.  

 

"D'ora in poi non sarà possibile, senza violare i criteri del tribunale e della Costituzione, perseguire una donna che abortisce nei casi convalidati da questo tribunale", ha sottolineato Arturo Zaldívar”.

 

Grazie a questa sentenza le donne detenute per aver abortito potranno riacquistare la libertà. Città del Messico ha depenalizzato l'aborto fino a 12 settimane di gestazione nel 2007 ed è praticato gratuitamente nelle cliniche comunali, indipendentemente dal fatto che le donne vivano o meno in altri quartieri. 

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