Certificato obbligatorio

Green Pass “dimezzato”: solo mense scolastiche e Rsa. Oggi il CdM

Salta la cabina di regia e il nuovo decreto approda direttamente in consiglio dei Ministri. Salvini ottiene limitazioni al certificato: no agli statali

Green Pass “dimezzato”: solo mense scolastiche e Rsa. Oggi il CdM

Salta l’estensione del Green Pass agli statali a partire da ottobre e il certificato verde nazionale dovrebbe essere richiesto solo nelle mense scolastiche e nelle Rsa. Sono due dei punti emersi dopo le tensioni interne alla maggioranza, con la Lega che ha appoggiato Fratelli d’Italia in aula alla Camera.

La discussione a Montecitorio è stata rinviata a oggi, a partire dalle 9.30, per l’esame degli ultimi pochi emendamenti e dei circa 75 ordini del giorno.

Il decreto contiene le norme sul certificato verde, la proroga a fine anno lo stato di emergenza nazionale e rivede i parametri sanitari per il passaggio di colore nelle Regioni. Secondo il vicepresidente Andrea Mandelli basterà mezz’ora, prima di licenziare il testo che poi andrà in Senato per essere approvato entro il prossimo 21 settembre, quando scadrà.

Ma l’attenzione si sposta ora al consiglio dei Ministri, previsto sempre per oggi, per il vaglio del nuovo decreto sempre sul Green Pass.

 

Green Pass “dimezzato”

Diversamente da quanto annunciato qualche giorno fa, non ci sarà la cabina di regia e la parola passerà direttamente al vertice dell’esecutivo. Al vaglio c’è l’estensione del certificato verde nazionale, che per ora dovrebbe interessare solo due categorie.

Si tratta dei lavoratori delle ditte di pulizia che operano nelle scuole e del personale delle mense scolastiche, oltreché che di quello delle Rsa, le case di riabilitazione e riposo per anziani. È quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

Per ora, dunque, niente estensione del Green Pass agli statali e ad altri settori del privato (come i ristoratori), come invece si ipotizzava fino a qualche giorno fa.

 

Il nodo dei tamponi gratuiti

Resta da sciogliere il nodo dei tamponi gratuiti o a prezzo calmierato. Secondo quanto emerso finora dovrebbero essere gratuiti solo per i lavoratori esentati dalla vaccinazione per motivi di salute. Su questo punto, però, manca anche una posizione univoca da parte dei sindacati, che si limitano a chiedere che i costi non gravino sui lavoratori, mentre Confindustria aveva sollecitato lo Stato a farsene carico, esentando le aziende.

 

Speranza: “Obbligo, se necessario”

“In queste ore lavoriamo per l'estensione del green pass e poi valuteremo i dati. Se i dati renderanno necessario l'obbligo non avremo paura, ma serve ancora qualche settimana di approfondimento” ha chiarito il ministro della Salute, Roberto Speranza, aggiungendo: “Non è una scelta già presa ma un'opzione possibile che la Costituzione consente".

"Oggi ci sono più dosi, immaginare l'obbligo in una stagione precedente sarebbe stato illusorio, oggi invece con più dosi è una possibilità da valutare, sui dati del prossimo mese e mezzo" ha aggiunto. 

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