Le pagelle della Nazionale

L’altra Nazionale di Mancini torna al gol e travolge la Lituania

Kean, Raspadori, Bernardeschi e Bastoni fanno dimenticare i pareggi con Bulgaria e Svizzera e rimettono in corsa l’Italia per i Mondiali in Qatar 2022

L’altra Nazionale di Mancini torna al gol e travolge la Lituania

La Nazionale di Mancini zittisce tutti e regala una prestazione superlativa, sia pure con la Lituania, ed è un sospiro di sollievo per tutti i tifosi dopo i pareggi con Bulgaria e Svizzera. È la serata dei giovani, delle due punte classe 2000, che chiudono con un bottino di due goal a testa (1 e mezzo per il neroverde). Grande rete anche di Di Lorenzo a chiudere la gara, assistito da un Bernardeschi grandioso nelle giocate.

Una risposta di alto livello, che rimette in carreggiata gli azzurri nelle Qualificazioni per il Mondiale. Dalla difesa solida al grande cuore del centrocampo, sino al cinismo delle punte. Un cuore enorme composto da tanti elementi, che si rivelano sempre e comunque vincenti. 

 

Italia-Lituania pagelle degli azzurri:

Donnarumma voto 6: Per la presenza, sia lui che Sirigu, giocano qualche pallone rischioso in verticale, senza però subire praticamente nulla. La difesa degli azzurri è diventata molto più sicura, e subisce decisamente di meno. Per il portiere campano è un periodo più grigio, dove il campo lo vede solo per accompagnare la Nazionale. Deve riprendersi il suo spazio, visto che parliamo di un dei tre migliori al mondo. Senza scoraggiarsi. 

 

Biraghi voto 6: In una serata splendente per gli azzurri, forse è quello che brilla di meno: si inserisce con costanza, ma sbaglia tanti palloni, soprattutto sui cross, dove solitamente dimostra delicatezza nel tocco. Positivo difensivamente, per quello che ha subito, ma Mancini lo sostituisce al 45’. (Calabria voto 6,5: Interessanti galoppate e inserimenti sopra le punte: esagera talvolta ad arrivare vicino all’area del portiere, lasciando scoperta la fascia, ma è una sicurezza quando si tratta di sovrapporsi.)

 

Bastoni voto 7: Che asso il Basto! Un altro giocatore rispetto al timidino sceso in campo con il Galles ad Euro2020: sale tantissimo, comandando la difesa e portando il baricentro sino alla metà campo. Anticipa con grande facilita gli attaccanti avversari, non concedendo nulla alle punte. Qualche volta rischia la ripartenza perché si muove alto, ma è essenziale nel far girare palla quando la recupera. Tecnica e leadership, un giocatore in crescendo. 

 

Acerbi voto 6,5: Bene, ma non benissimo. Questo dovrebbe, o potrebbe, essere lo slogan del difensore della Lazio, che nonostante la buona prestazione lascia ancora un po’ a desiderare, soprattutto fisicamente, dove sembra meno solido. Forse sta subendo la crescita anagrafica, ma la sua tecnica, con i piedi soprattutto, lo rendono comunque un regista aggiunto della squadra. I nuovi schemi di Sarri non aiutano ancora la difesa, e lui deve tornare velocemente leader, per presentarsi ancora meglio, anche in Nazionale. 

 

Di Lorenzo voto 7,5: È il suo anno, e la riscossa è costantemente nell’aria: sta diventando un terzino a 180 gradi, in tutte le fasi di gioco. Dal possesso con le mezzali, con cui scambia bene a triangolo, fino alle chiusure difensive decisive, anche nel cuore della propria area di rigore. Si inventa il goal della giornata con un pallonetto (forse involontario) che supera egregiamente il portiere. Una bella scoperta, per il Napoli e per gli azzurri, che ora possono contare su un terzino solido e sicuro. 

 

Jorginho voto 7:  Una partita strana dell’oriundo, che con la fascia da capitano al braccio si presenta in maniera diversa dal solito. Meno preciso nelle ultime palle, dove ne sbaglia parecchio, molto più guerriero quando si tratta di recuperare il pallone in mezzo al campo. Corre tantissimo, sale sino all’area avversaria. Ha giocato tante gare, riposandosi poco, ma merita il premio di miglior giocatore dell’anno soprattutto per la sua duttilità nel giocare bene ovunque, e continuamente. Il comandante del team. 

 

Cristante voto 7: Un’altra buona prova del centrocampista della Roma, che dalla scorsa stagione, passando da Euro2020 ha avuto una costante crescita. Si sacrifica sempre per la squadra, senza mai lasciare nulla al caso, nonostante i centrocampisti avversari pressino poco. Preferisce, al contrario del compagno di reparto, rischiare meno la giocata, dando però solidità al reparto difensivo.

Porta spesso la palla trascinandola da una metà all’altra, permettendo continuamente l’inserimento del terzino, e rimando addirittura più basso di codesto. Una buona certezza per il Mancio e per Mou.

 

Pessina voto 6,5: Rapido nei movimenti senza palla, coraggioso nel recupero sulle poche ripartenze degli avversari. Scherma la trequarti creando spesso un baricentro alto dalla sua parte. Cerca sempre soluzioni complicate, ma ideali se ben riuscite. E nel suo, ci riesce sempre molto bene. Tende a giocare più dietro rispetto all’Atalanta, non entrando spesso in area di rigore, ma aspettando piuttosto l’occasione dal limite. 

 

Bernardeschi voto 7,5: Quando veste azzurro, la sua sicurezza tira fuori le potenzialità reali che non sempre dimostra di avere in campionato. Veloce e versatile nell’organizzare il gioco dall’esterno alla trequarti del campo, fornendo palloni in verticali e conclusioni pericolose dal limite. Regala un cioccolatino a Kean nell’occasione del poker, con una palla degna di “Del Piero”. Fornisce l’assist anche a Di Lorenzo, dopo una bella giocata personale. Indubbiamente non è più il talento della Fiorentina, ma il suo sacrificio e la sua voglia di dare sempre tutto, come è giusto che sia, ne tirano fuori un giocatore importante per la causa.

 

Raspadori voto 8: Che dire di un ragazzo che continua a stupire nonostante le grandi pressioni che la gente gli attribuisce, seppur i soli 20 anni. Sembra navigare nel pallone da molti più anni, con sicurezza e eleganza, e senza soffrire le pressioni fisiche degli avversari. Protagonista nel primo goal (deviazione troppo netta per assegnare goal alla punta) e ancor di più nel tris, in cui si dimostra freddo sotto porta. Tanti ruoli e movimenti duttili, che permettono al giovane azzurro di destreggiarsi per tutto il campo. Grande futuro!

 

Kean voto 8,5: Seppur i tifosi della Juventus non lo considerino ancora abbastanza valido per sostituire la leggenda di Cristiano Ronaldo, lui risponde con una prestazione da grande attaccante: cinico sotto porta, siglando una doppietta e infermabile quando cerca di imbucare in area, aiutando i compagni, cercando di tenere lontano i difensori. È un “9” tecnico, per la sua velocità e la sua bravura nel mantenere il possesso. Ottimo biglietto da visita per il piemontese.

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