La gara

Trento si tiene il Festival dell’Economia, Torino prova lo scippo

La nuova giunta indice una gara per la gestione dell’evento, per la prima volta in quindici anni, vince il Sole 24 Ore. Laterza-Boeri cercano nuove strade

Trento si tiene il Festival dell’Economia, Torino prova lo scippo

Di Festival dell’Economia, quello lanciato dalla provincia di Trento una quindicina di anni fa insieme al Sole 24 Ore, ce ne sarà anche un altro, oppure resterà solo l’originale cambiando soltanto gestione? Lo capiremo nei prossimi giorni, ma ecco i punti fermi: la Provincia di Trento ha cambiato indirizzo politico passando dal centrosinistra alla Lega, ma Fugatti (il nuovo presidente) ha confermato la volontà di tenere l’appuntamento in città ed ha correttamente indetto una gara, per la prima volta dopo quindici anni, alla quale hanno partecipato il gruppo Giuseppe Laterza-Tito Boeri e il Sole 24 Ore non più in veste di media partner come l’avevano immaginato in origine Cipolletta e De Bortoli (allora presidente e direttore del Sole) ma come organizzatore. Ha vinto l’offerta del Sole 24 Ore, e i perdenti hanno cercato di buttarla in politica, a causa del cambio di maggioranza e della presenza di Giulio Tremonti nel Comitato scientifico (che però è insieme ad altri esperti di collocazione politica ben diversa da quella dell’ex ministro dell’Economia).

 

Sulla (comprensibile) amarezza di Laterza e Boeri per la mancata vittoria nella gara si è inserito nei giorni scorsi il direttore de La Stampa, Massimo Giannini, che ha scritto un editoriale per suggerire di spostare il Festival da Trento a Torino, ma delle due l’una: o Giannini non sapeva che la Provincia di Trento non ha alcuna intenzione di rinunciare alla manifestazione e che aveva già indetto una gara che Laterza e Boeri avevano perso, oppure ha giocato sull’equivoco per inserire nel gioco Torino. Nei giorni successivi ha infatti collocato in prima pagina altri interventi di torinesi eccellenti favorevoli ad un grande evento sull’economia a Torino, tra cui quello di Mario Deaglio. 

 

Ora, dopo la conferma ufficiale della Provincia sulla permanenza del Festival a Trento, Giannini e Torino devono decidere se vanno avanti con Laterza e Boeri cercando le cospicue risorse necessarie (l’evento trentino costa somme molto significative) ed, eventualmente, cambiando il nome dell’evento, oppure il tutto resta a livello di desiderata inattuabile. Va aggiunto che nella vicenda si è inserita anche la cittadina ligure di Camogli, che si è detta favorevole ad ospitare il Festival, senza sapere che Trento se lo tiene stretto.

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