Le pagelle della Seria A

Napoli e Inter dominano la 4a giornata e si candidano allo scudetto

La Roma perde la prima partita con un grande Verona, tornano Torino e Sampdoria. Lazio da assestare, la Juve sale a due punti in 4 partite. Ecco le pagelle

Napoli e Inter dominano la 4a giornata e si candidano allo scudetto

La quarta giornata mostra che le gerarchie si stanno pian piano definendoNapoli (un sogno per i partenopei) in testa, Inter, travolgente, che insegue. Milan e Juventus pareggiano, i bianconeri sono a -10. Fiorentina e Torino illuminano, la Sampdoria si gode Caputo. Male Venezia e Udinese, così come le romane, entrambe fermate dai nuovi arrivati, Mazzarri e Tudor.

Ecco le pagelle della quarta giornata.

 

Le pagelle quarta giornata Serie A, Le bocciate:

Bologna voto 4: Prestazione grigia per i ragazzi di Mihajlovic, privi di ogni possibilità di giocare o buttarsi in avanti. Gli avversari sono straripanti su tutti i fronti e i rossoblu faticano ad uscire dalla propria trequarti. Tanti sono gli errori di disimpegno, soprattutto quando si tratta di portare palla dai centrocampisti, pressoché invisibili nel piovoso pomeriggio di Milano. La scossa deve arrivare subito nel turno infrasettimanale, per dimostrare che il buon inizio di stagione non era un caso.

 

Udinese voto 4,5: Dopo le prime gare i friulani hanno iniziato a sognare una stagione diversa ed innovativa, soprattutto per l'ottima qualità della rosa. Contro il Napoli però è arrivata la stangata che riporta i ragazzi di Gotti sul pianeta terra: una gara sofferta, prima di azioni dopo il 20’ minuto del primo tempo e dalle poche idee tattiche. Un bagno d'umiltà che ha ricordato i tratti fragili dei bianconeri, che devono ambire ad alzarsi di livello sicuramente, ma in maniera graduale. 

 

Sassuolo voto 5: Nonostante le sconfitte i neroverdi avevano sempre dato dimostrazione di grandi prove, in cui si rendevano pericolosi, con un ottimo gioco in verticale. Contro il Torino invece non c'è stata partita, a parte il palo di Berardi e i ragazzi di Dionisi hanno sofferto dall'inizio alla fine. Centrocampo lento e prevedibile, difesa frettolosa invece nell’impostazione, in cui sono stati regalati diversi palloni. Davanti pressoché inesistenti. Giornata storta. 

 

Venezia voto 5: La prestazione in sé meriterebbe certamente un voto più alto, ma il peso di questa gara fa la differenza, soprattutto per i punti persi. Subire due tiri in porta, che si trasformano in goal, è una pecca ingiusta anche per l’inesperta rosa veneta. La difesa è fragile, manca la leadership di Caldara, che deve riprendere la miglior condizione mentale se vuole condurre la difesa di Zanetti. Centrocampo macchinoso e attacco timido hanno portato ad una sconfitta che poteva valere ora in caso di tre punti. Le riflessioni sono d'obbligo per la dirigenza. 

 

Genoa voto 5,5: Un'altra sconfitta, ancora una volta immeritata. Ossia, forse più che immeritata potremo parlare piuttosto di regalata, poiché le occasioni buttate al vento dai rossoblù sono state innumerevoli. La Rosa ha tante soluzioni interessanti, che permettono di fare delle variazioni a Ballardini. I rischi se gli prende l’allenatore genoano, ma mancano dei punti di certezza che darebbero dei riferimenti in campo. Tanti protagonisti, nessuno decisivo e ad oggi cis i affida soprattutto ai giovani talenti come Cambiaso o Melegoni. Decisivo Sirigu in alcune occasioni. 

 

Roma voto 5,5: Dopo tanta luce, arriva un temporale improvviso anche per i capitolini. I giallorossi perdono la prima gara di questa stagione sotto il diluvio di Verona, buttando al vento per ben due volte la possibilità di provarla a vincere. Non sono fortunati nel subire eurogol, ma indubbiamente gli errori della difesa, e soprattutto degli esterni, ha portato una sconfitta tutto sommato meritata. Unica nota positiva è la stagione del capitano, Pellegrini, che sta dimostrando di essere unto player e una futura bandiera per questa squadra. Vi è subito la possibilità di rifarsi giovedì con l'Udinese.

 

Le sufficienti: 

Lazio voto 6: L’aquila di Roma non sta decollando, e ancora una volta la prestazione non è stata all'altezza delle aspettative, per una squadra di altissimo calibro, ma con le idee ancora un po’ confuse. Impostare in maniera egregia, da subito, il gioco di Sarri non è cosa semplice, ma troppi sono stati gli errori, difensivamente e offensivamente, che hanno impedito di portare a casa tre punti essenziali. Come in Turchia, anche questa volta le difficoltà nel non lasciare spazi agli avversari si sono viste, e i goal subiti sono la prova delle disattenzione della nuova linea a quattro. Positivo Immobile, che risponde finalmente alle ingiuste critiche.

 

Cagliari voto 6: Pronti e via Mazzarri torna nel nostro calcio e nel giro di tre giorni si ritrova sotto al diluvio di Roma. Eppure i sardi, per la prima volta in questa stagione, hanno tirato fuori l'anima che non era pervenuta ad inizio stagione. Dall'inizio del secondo tempo fanno la partita, e se fossero usciti dal campo con i tre punti di tasca, non avrebbero rubato nulla. Forse manca un po’ di precisione nelle palle alte, visto il peso degli attaccanti a disposizione, sarebbe un punto chiave a favore.

 

Milan voto 6: Un punto guadagnato per i rossoneri, che possono uscire soddisfatti dalla trasferta all'Allianz Stadium. Una gara sofferta, che ha visto protagonisti i ragazzi di Pioli nella parte finale di gara, in cui avrebbero potuto anche portarsela a casa. Poco male, soffrire senza molti uomini a disposizione (tra cui si va aggiungere anche Kjaer) è un risultato che permette al Milan di continuare a crescere, senza perdere il filo dei cugini nerazzurri e delle romane. Rebic si sta prendendo l'attacco sulle spalle , non facendo pesare le assenze di Ibra e Giroud. Un appunto per Tomori, che merita tanti applausi per la sua bravura nel fare reparto da solo.

 

Juventus voto 6: La rabbia di Allegri di fine partita è l'immagine esatta della Vecchia Signora, in questo periodo assai buio. Su quattro partite, hanno ottenuto due punti, terminando al 18esimo posto, e facendosi ribaltare su tre gare in cui erano passati in vantaggio. Tra l'altro sempre con la coppia Morata-Dybala, che continuano ad illuminare nonostante i risultati non arrivino. La difesa si distrae tanto, forse troppo per la qualità del reparto. In mezzo mancano soluzioni alternative: tutti i centrocampisti sono partiti a fare una fase maggiormente difensiva, lasciando il mister nell’incertezza. Ingiuste le critiche a Chiesa, che è un top player e sa benissimo dove si trova. 

 

Le promosse:

Atalanta voto 7,5: I tre punti sono arrivati, e alla fine saranno quelli a fare la differenza in classifica, ma per rivedere la squadra che noi tutti conosciamo, dovremo aspettare un po’. Manca quella “leggerezza” che permetteva ai giocatori di sentirsi imbattibili e senza nessuna barriera sugli obiettivi. Ad oggi sembrano meno precisi e tattici nel seguire la loro idea di calcio, e i nuovi arrivati devono accelerare il processo di adattamento. Si sentono le assenze, ma possono e devono fare molto di più.

 

Torino voto 8,5: Se la settimana scorsa avevamo iniziato a vedere un cambiamento, portato dalla nuova mano tecnica di Juric, questa volta il grido di svolta sembra veramente esserci. Mettere alle strette per tutta la gara un club dall'ottimo calibro come il Sassuolo non è da tutti, e farlo, giocando con velocità e tecnica in verticalizzazione, creando tante palle goal e colpendo anche due pali. Sembra una squadra rinata, che può davvero essere una sorpresa, anche senza il suo giocatore chiave, Belotti. Decisivo Savic nel recupero, salvando il risultato. Esordio molto positivo per i nuovi arrivati.  

 

Hellas Verona voto 8,5: Eccolo il Verona che conosciamo tutti e che ancora non era apparso in questa stagione di Serie A. Una squadra che ha cambiato in settimana la guida tecnica, passando il comando a Tudor, che da subito ha trasmesso il suo grande cuore, che lo contraddistingue, così come la grinta. Subire la Roma per poi chiuderla nella metà campo opposta e prenderla a pallonate, ottenendo tre punti clamorosi, può essere l'inizio di una rinascita, che molti davano già per fallimentare. Il goal di Faraoni rimarrà negli annali di questo campionato.

 

Sampdoria voto 8,5: La coppia dei talismani si è svegliata e non sembrerebbe fermarsi: Caputo segna la sua prima doppietta con la nuova maglia controlla sua squadra, accompagnato da un Quagliarella che sembrerebbe molto più trequartista. L'intesa è ottima, e con la compattezza del centrocampo molto fisico, e delle ali tecniche, tra cui Candreva che ha siglato un eurogol, i risultati vedono un gruppo solido, e pronto a levarsi qualche soddisfazione. D’Aversa ha un gioco basato sul pressing e la ripartenza dai tanti tocchi. Alza così il livello della qualità nelle giocate. 

 

Napoli voto 9: Questa rosa sta assolutamente dominando quest’inizio di campionato, mostrando dominio ogni settimana. Spalletti è ripartito dalla stessa rosa dello scorso anno, ma sta trasmettendo quella sicurezza che ha definitivamente risvegliato le grandi qualità degli elementi in rosa. Soprattutto sui più attesi. Insigne nonostante i problemi con la società è il leader assoluto, con giocate costantemente pericolose. Osimhen può scoppiare alla “Dzeko” diventano una macchina da goal, e il suo modo d’inserirsi è assolutamente letale per le difese avversarie. Bene Politano e Rahmani, devastante Koulibaly, che fa goal e assist. 

 

Inter voto 9: Sarà una lotta entusiasmante per lo scudetto, che vedrà nuovamente protagoniste un bel gruppo di squadre. Tra queste l’Inter, che consonate le partenze estive sembrerebbe ancora più forte, se non la candidata tra le più papabili per la vittoria finale. Dominio è indubbiamente la parola da usare quando vi sono tutte queste risorse in rosa: dalle giocate geometriche di Di Marco al dinamismo e cinismo di Dzeko. La compattezza della difesa, in entrambe le fasce è l'inizio di uno schema che prevede un gioco più tattico in confronto alla scorsa gestione. Barella leader assoluto, con Lautaro trascineranno i nerazzurri fino alla fine. 

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