lotta alla pandemia

Onu, Draghi: “Italia donerà 45 mln dosi. Occorre vaccinazione globale”

Il premier interviene al summit voluto da Biden a margine dell’Assemblea delle Nazioni Unite. Intanto telefonata con Putin sul G20 per la crisi afghana

Onu, Draghi: “Italia donerà 45 mln dosi. Occorre vaccinazione globale”

La politica internazionale è al centro degli impegni delle ultime ore del presidente del Consiglio, Mario Draghi, che è intervenuto al Global Covid-19 Summit, promosso dal presidente americano, Joe Biden, nell’ambito della 76esima Assemblea generale dell'Onu.

Il premier, collegato da Palazzo Chigi, ha annunciato che "L'Italia donerà 45 milioni di vaccini entro il 2021”.

“Servono sforzi per una vaccinazione globale" ha aggiunto Draghi.

 

Draghi: “Fermare la pandemia”

Per poter fermare la pandemia e “prevenire future emergenze” occorre una "cooperazione internazionale”, secondo il premier. "Abbiamo fatto grandi progressi: 2,5 miliardi di persone nel mondo sono completamente vaccinate e quasi un miliardo di persone è parzialmente vaccinato" ma "ci sono ancora grandi disuguaglianze" nella distribuzione dei vaccini e su questo "bisogna essere pronti a essere più generosi".

“Noi sosteniamo il piano dell'Unione Europea di donare un miliardo di euro per sviluppare la capacità manifatturiera in Africa e promuovere il trasferimento di tecnologie. Noi accogliamo anche l'agenda Usa-Ue per favorire i nostri comuni sforzi per una vaccinazione globale" ha spiegato il premier, sottolineando che “uno dei punti deboli nella risposta globale alla pandemia è stato l'insufficiente coordinamento tra autorità sanitarie e finanziarie. Come presidenza del G20 noi vogliamo istituire il 'Global Health e Finance Board" che "potenzierà la cooperazione globale nella governance e nel finanziamento per la risposta e la prevenzione alle pandemie".

 

Verso il G20 sulla crisi afghana

Intanto, proprio nell’ambito della presidenza italiana del G20, non si fermano i preparativi per un vertice straordinario sull’Afghanistan. Il premier ha avuto nelle scorse ore un colloquio telefonico con il presidente russo, Putin.

Al centro della telefonata, come si legge in una nota, “Vi sono state la situazione in Afghanistan e la preparazione del Vertice G20, che si terrà a Roma a fine ottobre”.

Intanto proprio la situazione nell’emirato islamista è stata al centro della riunione dei ministri degli Esteri del G20 che si è tenuta a New York, a margine dell’Assemblea Onu, tenuta dal responsabile della Farnesina, Luigi Di Maio: "Il G20 sull'Afghanistan si farà – ha confermato - C'è molto consenso, lo dimostra la partecipazione del ministro cinese Wang Yi". Al G20 straordinario, come riferito ancora da Di Maio, si parlerà di certo della questione del rispetto dei diritti, che i talebani subordinano però al riconoscimento del loro nuovo governo da parte della comunità internazionale.

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