Le Pagelle di Serie A

Sorpresa Lazio per Mourinho, conferma Napoli. La Juve perde Dybala

Sarri porta a casa il primo derby capitolino, Spalletti vince la sesta partita consecutiva. Inter e Atalanta non vanno oltre il pareggio. Bene la Fiorentina

Sorpresa Lazio per Mourinho, conferma Napoli. La Juve perde Dybala

Nel turno del primo derby della stagione, vengono fuori le emozioni che tutti gli appassionati aspettavano: la Lazio trionfa, sconfiggendo incredibilmente Mou. La Juventus vince ancora, ma perde Dybala, il Napoli non si ferma più: sono 6 su 6 per Spalletti. Soffre, ma vince il Milan, è pari tra Inter e Atalanta. L'Empoli stupisce ancora, Vlahovic regala i tre punti alla Fiorentina
 

Le pagelle della 6 giornata: 

Le bocciate:

Sampdoria voto 5,5: Non sarebbe giusto dire che si possano mangiare le mani per la sconfitta visto che la Juventus ha avuto tantissime occasioni per ampliare il risultato, ma sulle ultime palle, visto anche lo score, avrebbero potuto fare lo scherzetto al Vecchia Signora. Mal sfruttati i palloni nel finale, con la coppia d'attacco meno positiva del solito. Quagliarella spesso in fuorigioco e Caputo non in giornata, con tutti i controlli sbagliati. Candreva vero fulcro della rosa, le sue giocate fanno la differenza per D’Aversa. 

 

Bologna voto 5,5: Anche se non è stata la prestazione peggiore della stagione per i ragazzi di Mihajlovic, il poco spirito di squadra ha evidenziato i grossi limiti della rosa. Arnautovic è essenziale, ma fa reparto da solo e i centrocampisti dietro di lui giocano con una mentalità troppo difensiva. Soriano lotta più del dovuto, limitando le sue giocate, che facevano la differenza. Altalenante Sansone, così come Dominguez, che hanno talento, ma non contribuiscono sempre alla causa. Dietro gli errori sono soprattutto per la poca concentrazione. Un mix di disastri che portano ad un’ovvia sconfitta. 

 

Roma voto 5,5: Incredibilmente Mou perde il derby, giocando comunque una gara importante. I capitolini sentono la mancanza di Pellegrini facendosi divorare dalle branchie di Milinkovic e compagni. Abraham inesistente, così come il resto degli attaccanti, con il solo Zaniolo a tirare fuori la grinta. Sfortunati nell’arbitraggio, a che se vengono ripagati con il secondo rigore. Rui Patricio ancora eroe in tante occasione, il suo arriva ha sistemato un reparto da anni allo sfascio. Brutta botta, ma rialzarsi subito è essenziale. 

 

Spezia voto 5,5: Sempre la stessa storia, che però ad un certo punto rischia di diventare pericolosa: i liguri giocano bene, creano tanto e tornano a casa senza punti. Hanno più volte le occasioni per riprendere la gara e quando ci riescono, si perdono su uno degli ultimi palloni dentro, tornando a casa a bocca asciutta. L’approccio è quello giusto e alcuni elementi in rosa sono interessanti, ma è necessario fare più punti, non ci si salva con il bel gioco!

 

Udinese voto 5,5: Per quanto tempo Gotti vorrà continuare a dire che la sua squadra arriva quasi sempre all'obiettivo, perdendosi il pezzo finale? Perché è vero che non meritano la sconfitta, però alla fine dei conti non vincono mai, limitandosi a grandi giocate irrilevanti al fine del risultato. Deulofeu e Pereyra sono i pilastri su cui aggrapparsi, la loro presenza è essenziale per sopravvivere. Manca cattiveria in area, dove Beto deve rischiare di più, così come Pussetto.

 

Le sufficienti: 

Inter voto 6: Se guardassimo la gara per intero il pareggio sarebbe anche giusto, viste le innumerevoli occasioni da una parte e dall'altra, ma sbagliando quel rigore a cinque minuti dal termine, la squadra di Inzaghi ha inevitabilmente gettato al vento due punti. Di Marco non ha nulla da rimproverarsi in ogni caso, può capitare e il suo ingresso in gara ha svegliato i nerazzurri. Bene Dzeko, grande lavoratore, altalenante Lautaro, nonostante l'ennesimo goal stagionale. 

 

Atalanta voto 6: Sul finale hanno sfiorato il miracolo, una di quelle favole da raccontare per anni nel mondo magico di San Siro. E invi era modernità, giustamente, spegne i sogni di Piccoli e Gasperini, chiudendo la gara in pareggio. Alla fine è un punto guadagnato, viste le ultime prestazioni e la difficoltà della gara. Bene per le offensive, sempre pericolose, ma dietro si balla troppo e senza Musso le sconfitte rischierebbero di aumentare. 

 

Genoa voto 6: Ormai stiamo imparando a conoscere lo stile del Grifone nell’approcciare la gara: subire (sempre andati in svantaggio in questo campionato) e poi risvegliarsi con orgoglio. Pareggiare una gara così difficile, sia dal punto di vista tecnico che del risultato iniziale, sembrava un'impresa, e invece alla fine grazie alle reti di un rocambolesco Destro e di un freddo Criscito dal dischetto, i liguri si portano a casa l'ennesimo punto. Una squadra sofferente, ma molto combattiva. 

 

Hellas Verona voto 6: Le analisi da fare su questo team sono tante e tutte in diverse direzioni: se da una parte si può sorridere perché il cambio tecnico in panchina sta facendo una reale differenza, dall'altra parte si continuano a perdere punti in gare in cui i veneti dominano. Ottimo i ruoli di Ilic e Barak in campo, meno positivi gli attaccanti titolari, ancora privi di goal. Il solo Kalinic non delude mai, lasciando lo zampino deciso sull'ultimo pallone della gara.

 

Le promosse:

Juventus voto 7,5: I tre punti sono arrivati di nuovo e questo è un fattore da non sottovalutare di questi tempi. Indubbiamente però non è ancora la squadra che i tifosi bianconeri si aspettavano di vedere in campo: tante disattenzioni difensive, pochi palloni giocati dai centrocampisti e troppi errori sotto porta. Rischiano ancora una volta di farsi recuperare, con una squadra che sulla carta si farebbe divorare dalla rosa di Allegri. Gli infortuni di Dybala e Morata peggiorano la situazione ed è arrivato il momento che i nuovi acquisti diano realmente qualcosa alla causa.

 

Fiorentina voto 8: Pian piano vi è anche la Viola in quel groppone europeo. È vero che è ancora presto per fare previsioni, ma finalmente Firenze può apprezzare una squadra che non scende in campo per salvarsi, ma per ottenere il massimo risultato in tutte le partite. E fino ad oggi, ci stanno anche riuscendo. Vlahovic segna ancora, su rigore, aiutando e soffrendo con i suoi nel contenere l’Udinese nella seconda frazione. Molte ripartenze, troppe sbagliate, che portano la squadra di Italiano ad essere già sicura dei propri mezzi. Bella storia. 

 

Milan voto 8: Giocano anche stavolta una gara simile a quella con il Venezia: molto “sporca” , sofferente, ma alla fine, ancora una volta vincente. E storica, visto che Daniel Maldini lascia il suo primo timbro in Serie A, aprendo il terzo ciclo capitolo della leggendaria dinastia Maldini. Con lui va ancora a segno Brahim Diaz, che entra e decide la gara. Forse quel numero 10 sta dando i suoi giusti frutti motivazionali. Si soffre dietro, dove è facile penetrare e liberarsi dalle marcature, anche se va detto che tutti e quattro i difensori non fanno parte delle prime scelte di Pioli. 

 

Lazio voto 8,5: Contro ogni pronostico, che nei derby non dovrebbero esistere, Sarri vince il primo round contro Mourinho, zittendo criticoni e scettici. Una partita al cardiopalma, che ha visto uscire fuori il cuore dell'aquila: dagli assist di Immobile, alla classe di Felipe Anderson, passando dal coraggio di Milinkovic Savic, vero leader della rosa. Pedro ripaga chi non lo ha voluto, Reina riscatta gli errori di inizio stagione con parate strepitose. Un primo gradino, importante, per iniziare di nuovo il cammino che tutti i tifosi laziali aspettano. 

 

Empoli voto 8,5: Se non avessero avuto quelle due cadute con Sampdoria e Venezia, il rendimento sarebbe da Champions League: miglior inizio di sempre, con una rosa che è vasta di talento e mentalità vincente. Dal portiere Vicario, un muro, al talento di Bajrami, che può mostrare ancora tanto. Andreazzoli ha messo insieme tante pedine che si mescolano tra esperienza e talento, portando risultati ottimi. Che non sia l'Empoli ad essere una delle sorprese di questo campionato? Presto da dire, ma le speranze indubbiamente aumentano. 

 

Napoli voto 9: Sono sei su sei per questa squadra da sogni e l'artefice di tutto ciò non può che essere Spalletti, che si sta dimostrando ancora una volta un guru del campionato italiano. Lui “crea” attaccanti decisivi come Dzeko, Perisic e adesso Osimhen, che è la stella della rosa. Goal e rigore procurato. Si risveglia anche Zielinski, con l’assist e tanti palloni proposti in area. Bene gli esterni, con Insigne che non sbaglia dagli 11 metri. Anguissa si è preso la mediana, la sua aggiunta in squadra fa la differenza. Squadra difficile da sconfiggere, ad oggi e che ha cambiato inevitabilmente obiettivo. 

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