Vaccini - Il punto

Vaccini, Figliuolo: “In settimana l’80%”. Israele, nuove restrizioni

Il Commissario precisa: “Abbiamo le dosi”. Intanto BioNTech annuncia che potrebbe servire una nuova formulazione del vaccino contro le possibili varianti

Vaccini, Figliuolo: “In settimana l’80%”. Israele, nuove restrizioni

"Siamo al 79,1% di vaccinati. Questa settimana arriveremo all'80%". Così il commissario per l'emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, ha confermato di essere vicini al traguardo prefissato dal Governo.

Ospite a Che tempo che fa su Rai3 ha tracciato un bilancio: "Ai primi di marzo presentai il piano. Siamo passati da 4,5 milioni e mezzo di somministrazioni a 85 milioni e 150mila, mi sembra quasi un sogno".

"Oggi siamo a 42 milioni e 700mila cittadini vaccinati, il 79,1% della popolazione. A metà ottobre" è ipotizzabile "l'82%. In questa settimana si arriverà all'80%. Già ora siamo all'84% di prima dose e dose unica. Se tutti andassero a fare la seconda dose, da qui a una ventina di giorni si arriverebbe all'84%" ha aggiunto Figliolo, esortando a proseguire perché “le dosi ci sono” e "mezzo milione" di persone non possono ricevere il vaccino per motivi di salute.

Intanto, nuova stretta in Israele, dove da ieri chi è senza terza dose non potrà ricevere il Green Pass e dunque non potrà accedere a molti luoghi né partecipare ad attività.

Il tutto mentre l’amministratore delegato di BioNTech, Ugur Sahin, fa sapere che potrebbe essere necessaria una nuova formulazione del vaccino “per proteggere dalle mutazioni del virus".

 

Verso una quarta dose con vaccino “modificato”?

Se per ora il vaccino anti-Covid di Pfizer-BioNTech è risultato efficace contro le varianti in circolazione, il prossimo anno potrebbe essere necessario riformularlo, per proteggere contro nuove mutazioni del virus. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato della casa farmaceutica, in una intervista al Financial Times. Secondo Ugur Sahin, il virus potrebbe sviluppare mutazioni in grado di sfuggire alla risposta immunitaria promossa dal vaccino, rendendo necessaria una nuova formulazione del farmaco, "su misura".

"Questo virus rimarrà e si adatterà ulteriormente" ha spiegato Sahin, avvertendo: "Non abbiamo motivo di presumere che il virus di prossima generazione sarà più facile da gestire per il sistema immunitario rispetto alla generazione esistente. Questa è un'evoluzione continua, ed è appena iniziata".

 

Israele, niente Green Pass senza la terza dose

Mentre anche in Italia si iniziano le somministrazioni della terza dose, cosiddetta “booster” ai fragili, in Israele sono scattate nuove limitazioni. Da ieri oltre 1 milione di israeliani è senza Green pass non avendo effettuato la terza dose del vaccino a 5/6 mesi di distanza dalla seconda.

A riferirlo sono i media, che citano i numeri del ministero della Sanità. Senza la certificazione verde non si può accedere a numerosi luoghi ed eventi pubblici, inclusi ristoranti e musei. Ad oggi gli israeliani che hanno avuto la terza dose sono circa 3.400.000.

Resta la possibilità, comunque, di sottoporsi a un tampone con esito negativo.

Intanto, però, calano i contagi, scesi a 4.313 a fronte di circa 115.000 test con un tasso di positività – anch’esso in diminuzione - del 3.81%. I casi gravi sono scesi a 607, il numero più basso dallo scorso 20 agosto. Tra le persone in condizioni serie, il 73% riguarda persone non vaccinate e solo il 6.6% ha avuto anche la terza vaccino.

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