il blackout

WhatsApp, Facebook e Instagram in down, Zuckerberg chiede scusa

Marc Zuckerberg si scusa per il “down” delle piattaforme, costato oltre 6 miliardi di dollari al gruppo. I motivi del guasto, con Israele in allerta cyber

WhatsApp, Facebook e Instagram in down, Zuckerberg chiede scusa

Si è trattato del “down” più serio e duraturo dal 2008. Non ha dubbi la CNBC, che ha commentato il malfunzionamento del social network Facebook (e con esso anche le controllate WhatsApp e Instagram), registrato ieri in mezzo mondo, dagli Usa all’Europa, Italia compresa.

Un blackout del quale si è scusato il CEO in persona, Marc Zuckerberg, nell’avvertire che il sistema era tornato funzionante, ma che è stato quantificato in 6,6 miliardi di dollari.

C’è chi si interroga sui motivi del problema, ipotizzando un attacco hacker, mentre ieri si sono moltiplicati gli hashtag #WhatsAppDown, #FacebookDown e #InstagramDown. Ma ecco cosa sarebbe emerso.

 

Le cause del “blackout”

Ancora oggi non è stata chiarita ufficialmente la causa dell’interruzione, ritenuta comunque da CNBC la “più lunga per il gigante della tecnologia dal 2008, quando Facebook è rimasto scollegato per circa un giorno per 80 milioni di utenti". Secondo un’analisi degli esperti della società di intelligence Thousand Eyes, parte della galassia Cisco, il “down” sarebbe stato legato a un problema Dns (Domain name system). La stessa diagnosi è stata confermata da Cloudflar, una società di infrastrutture web.

“Il problema interno che si è verificato in Facebook - spiega Graham-Cumming, al Nyt - è stato l’equivalente del rimuovere i numeri di telefono degli utenti dai loro nomi in rubrica, rendendo impossibile chiamarsi”. Ciò che sarebbe accaduto, quindi, è paragonabile alla disperata ricerca delle app di Facebook su Internet, in più zone del mondo, che avrebbero generato un volume di traffico tale da mandare in tilt il sistema. Per risolvere il problema, come spiegato ancora dal Nyt, Facebook avrebbe inviato una squadra ad uno dei suoi data center a Santa Clara, in California, per resettare manualmente i server.

 

Israele in allarme, scongiurato l’attacco cyber

Nulla a che vedere, dunque, con un ipotizzato attacco hacker, anche se il blackout ha avuto l’effetto di mettere in allarme gli apparati di sicurezza in diversi Paesi, a partire da Israele. Secondo alcuni media arabi, il governo di Tel Aviv aveva dichiarato lo stato di cyber allerta in seguito al “down” di ieri e si era messo in contatto con la Casa Bianca ed il Pentagono.

 

Il danno: 6 miliardi di dollari

Secondo Forbes, la fortuna di Zuckerberg è scesa del 5,4%, pari a 6,6 miliardi $, fermandosi a 116,1 miliardi di dollari, a causa del problema informatico di ieri. Un’interruzione che ha portato a far perdere al numero uno di Facebook il 5° posto nella lista delle persone più ricche al mondo, superato dal co-fondatore della società sviluppatrice di software e database Oracle, Larry Ellison, la cui fortuna ammonta a 117,8 miliardi di dollari.

 

Il “down” di WhatsApp, Facebook e Instagram

Le prime segnalazioni di problemi sono apparse dopo le 17.34, ora italiana, quando anche nel nostro Paese è diventato impossibile inviare messaggi WhatsApp, postare contenuti o aggiornare le piattaforme.

Secondo il sito web Downdetector, che monitora le interruzioni e i malfunzionamenti delle risorse internet più diffuse, sono state milioni le segnalazioni di disagi in diversi Paesi, inclusa la Russia.

La maggior parte degli arresti anomali è arrivata, però, da Stati Uniti (problemi si erano registrati anche per gli stessi dipendenti di Menlo Park con telefoni e badge fuori uso) e Regno Unito, Canada, Paesi Bassi, Germania, Italia, Francia ed altri Paesi europei.

Le piattaforme sono rimaste inaccessibili per oltre 5 ore, poco prima della mezzanotte italiana, con 124mila interruzioni segnalate per Facebook, 97mila su Instagram e quasi 70mila su Whatsapp. Come riferito da un portavoce di Facebook citato dal New York Times, la stabilizzazione dei servizi ha richiesto del tempo.

 

Problemi anche per Amazon

Ma Whatsapp, Facebook e Instagram non sono state le uniche ad avere problemi. Segnalazioni di anomalie si sono registrate anche per Twitter, Google e TikTok. Il portale Amazon, inoltre, è rimasto irraggiungibile per diverso tempo.

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